la riunione di Pierre e di Laurie,  episodio 2 del romanzo “di Eleusis a Dendérah, l'evoluzione vietata„

 

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Ciò che questa notte soddisfaceva a Pierre, è il fatto che Laurie sia anzitutto stato l'autore di alcune linee che aveva osservato nel libro degli ospiti in Amadeus e Regina. Una giovane donna che con candore ed entusiasmo aveva scritto qualcosa come ciò di cui si ricordava ancora: " what a nice lovely night we have spend Dan and I, here, with all you by Amadeus and Regina ! I'm so happy to have found you, my attentioned kindly lovers ! I'll come back in this house where i have passed my first really honneymoon...for a second or third honeymoon beetween all you and my love. I'm folling in love today, i'm sure, to the end... and after more, sure !   Laurie ".

 Il registro conteneva, accanto a quelli scritti in tedesco, pochi commenti in lingua inglese. Ne ce n'era maggiormente che provenivano da francese, da svizzeri, da Olandese, da alcuni Svedesi. Gli inglesi che venivano qui erano in realtà per la maggior parte dei soldati americani disposti sia nel Palatinato del lato di Ramstein, Landsthul o Pirmasens sia del lato di Heidelberg o anche di Francoforte. Una prova era redatta in Canadese; era una coppia di pilota basato a Solingen che in partenza per Québec era venuta a passare qui ultimi momenti in Europa con europei. La donna lo scriveva: quest'ultima memoria sarebbe per sempre anche il primo nel suo cuore quando riconsidererebbe all'Europa!

 Pierre e Françoise gradivano leggere queste linee. Contenevano sensazioni molto spesso di una sincerità luminosa e che non potevano differentemente dirsi nel corso delle discussioni o degli scambi di messaggio, a tavola o al letto. In queste linee si trovava tutto il calore ammucchiato la notte che dura al contatto degli uni e degli altri. Un calore che non era avvolto da un lato intellettuale ma che era semplice, diretto, vero. Quindi semplice e diretta e bienfaisante che quando si era manifestata ed aveva cresciuto fortemente in ciascuno e ciascuna quando se la erano scambiata così pelle contro pelle. Pierre di seguito, la prima volta, la aveva presentita: la lingua che leggeva aprendo questo libro era molto più della sola lingua delle parole. Certamente sapeva bene che non ci sono pensieri fuori delle parole ma le parole che apparivano qui prima di essere iscritte in una frase, avevano vissuto in sguardi, carezze, pressioni, sospiri, desideri, baci. Uscivano da salive scambiate, da sperma e da cyprine mescolati, di sudore trasmesso oh non con mucchi di gente! … generalmente ultimamente a causa dell'AIDS, che con il solo partner coniugale e legittimo! … ma queste parole venivano soprattutto dalla lingua dei corpi. Di questa lingua dei corpi di cui molti poeti poiché Pierre aveva detto che era il solo a potere trasportare la verità degli esseri. Era del resto dopo avere percepito ciò che la prima volta che erano venuto qui, Pierre non aveva ascoltato Françoise che voleva ripartire tanto egli gli era ancora difficile ad essa immaginarsi fare l'amore in mezzo ad altre coppie.

 

Questa qualsiasi prima volta, era un venerdì sera. Amadeus aveva detto loro di venire la prima volta un venerdì sera. Ci sarebbero meno mondo ed ulteriori tempi e posti per inserirsi nel corso della sera nel movimento generale della casa. Fin dall'entrata e l'accoglienza sul passo della porta da parte di Amadeus e Regina, sentivate che qui non foste in un club, anche “pärchen un club„ bensì in una vasta residenza che i padroni del luogo avevano sistemato per loro e quelli che voglia raggiungerli e condividere un certo modo di condursi con gli altri. Due, Amadeus presentava maggiori segni capaci di esprimere la loro filosofia. Pierre, perfettamente per conoscere le relazioni umane, considerava l'importanza del non verbale. Immediatamente e questo lo colpì da Amadeus, era la breve coda di cavallo al livello di sua coiffure e il suo aspetto tozzo e bedonnant. L'espressione era viva, chaleureuse. Le parole usate sottolineavano una cortesia estrema, il senso del dettaglio per togliervi ogni preoccupazione. Tutto il movimento della persona tendeva a spingerli in un clima di fiducia. L'invito fatto di visitare la casa e percorrerla liberamente non fece che confermare l'impressione di libertà e di tolleranza che impregnava quest'uomo. Pierre riportò tuttavia quest'impressione a proporzioni più giuste. Il modo di sistemare i suoi peli aveva una connotazione tipicamente indù. La pinguedine causava un po'più confusione ma occorreva abbastanza rapidamente allontanare l'idea che rappresenterebbe questo segno di ricchezza così diviso in Germania. C'era una tintura épicurienne certamente e Pierre capì che si trattava del vero épicurisme. L'uomo non si fermava ad una filosofia dell'incertezza universale. Se la sua indifferenza potesse prestare ad un tipo d'indifferenza su un giudizio tra il bene ed il male ed in ciò lasciasse libero suo ospite di pensare ciò che voleva su ciò che avveniva qui, quest'aspetto un po'“taoïsme„ simbolizzato dalla coda di cavallo doveva cancellarsi dinanzi alla razionalità estrema attorno alla quale la casa era organizzata. C'era del materialismo atomico nel modo in cui ogni oggetto era sistemato, un lato sufficiente per ricordare l'intimità di un focolare, un altro molto così equilibrato per mostrarei che qui, era il focolare di altre coppie e che occorreva dunque piegarsi ad una norma comune per restaurarsi, servirsi alla bobina, spogliarsi, prendere i suoi asciugamani, circolare di una parte all'altra facendo ciò che si vogliono, senza mai ostruire gli altri. In là riflettente, Pierre capì che questa via del vero épicurisme era probabilmente la chiave del successo di questa casa anche se evidentemente, Amadeus e Regina potessero a svago parlare di Wilhelm Reich e delle sue teorie. Pierre sorridendo, si piovesse a pensare che come lui, Amadeus sfiderebbe l'aspetto con troppo clinico delle esperienze reichiennes, aspetto che ne era stato una delle principali cause di fallimento.

 Amadeus si piegava in courbettes dinanzi ad ogni porta per lasciare entrare in Françoise. Ciò divertì Pierre. Françoise che deve tanta cortesia rispondeva con segni di grande soddisfazione. Si sarebbe creduto che prendesse possesso di una casa di lusso e percorresse le parti con lo sguardo esperto della maestra di casa che ha già traslocato più una volta. Dopo il ristorante, i piccoli saloni, la grande parte d'acqua piastrellata e le sue quattro colonne al Romano che circondavano una piscina circolare che può contenere una dozzina di adulti, la sala di giochi con in un angolo “il wash-machine„ tradizionale e nell'altro angolo la vista sulla piscina esterna, il giardino quindi dietro ancora, la foresta, Amadeus si piantò al piede della scala. Osservò diritto negli occhi Françoise per dire che non c'erano visite delle parti della cima, questo per non disturbare le coppie che si trovavano. Potrebbe montare dopo essersi spogliata nel guardaroba di a parte. Amadeus gli precisò che doveva tuttavia rimettere piccole mutande per andare nella sala del ristorante, cosa che la fece arrossire immediatamente. Pierre scoppiò di ridere ed Amadeus daigna anche sorridere. Françoise, offenduta, condescendit anche a riderne. Amadeus fece segno a Pierre di venire al contatore a pagare. Pierre invitò Françoise a rendersi al guardaroba, ciò che rifiutò, non che vuole mettersi nudo, sola, in mezzo ad una parte dove poteva verificarsi chiunque. Accompagnò Pierre quindi tutti due ritornarono al guardaroba. Pierre cominciò per leggere il registro degli ospiti e Françoise che trova il pretesto buono per ritardare la scadenza ne fece la stessa cosa. Dopo un'ultima discussione tempestosa dove Pierre dût dare prova di fermezza, l'impazienza prese finalmente la cima e si spogliarono. 

Arrivati al piano, afferrarono asciugamani. Pierre decise di prendere inizialmente una doccia. Françoise accettò, che si ricorda che all'inizio della loro riunione, nella sua camera di studente, Pierre teneva sempre a fargli una toeletta intima. Sorpresa la prima volta, aveva finito per trovare del buono soprattutto sotto i colpi di lingua di suo amant, che si offrono tanto più aperti di essa si sapeva proprio. Dopo una breve riflessione la volta là, aveva accettato di renderle la simile, che fa fiducia al fatto che era essa che gli aveva lavato il sesso… Cominciare quest'esperienza nuova con questo vecchio rituel lui piovve e sotto la doccia, tese le sue natiche come precedentemente!

Decidersi di penetrare in una camera non era facile! Vicino al salone video, la camera blu aveva una porta lustrata al vetro traslucido. I corpi che si scorgevano si circondavano di una avrà bianca fluorescent. Il metodo era sorprendente e captivant. Il vostro partner si illuminava in un certo qual modo e più del suo corpo, era soprattutto i suoi movimenti, la sua siluetta che era messo in valore. Al limite massimo e sulle pareti, piccole stelle splendevano, animate dai riflessi della luce blu fluo. Prolungati, vi trovavate come sotto la volta dei cieli. Questa parte si chiamava del resto “das sternchen-zimmer„. Pierre volle entrarvi ma Françoise si oppose. Tutta la gente che passava nel corridoio gettava uno sguardo prolungato nella camera e non sopportava ciò. Esibirsi! … sì! diceva -elle ma soltanto se gli altri ne fanno simile! Preferiva la reciprocità negli affari e formata alla contabilità doppia, contava ciò che dava e ciò che riceveva. Partecipare a questo tipo di sera consisteva per essa nel dare molto; prenderebbe dunque le sue precauzioni per ricevere anche molto. Una seconda camera aveva una porta piena. Dentro la luce era d'arancia. Questo colore caldo era un invito. In fondo alla parte, la parete era coperta di specchi. Non restava più molto mette. Al mezzo, una giovane donna che si vedeva di parte posteriore sovrapponeva un uomo. I suoi peli biondi ondulavano sulle sue spalle al ritmo dei movimenti del suo bacino. Altre coppie erano installate molto intorno in modo che non si vedevano le proprie natiche. Pierre volle entrare. Françoise richiuse la porta e preferì vedere altrove. Ne dedusse che ricercava un posto dove senza fare prouesses, poteva lo stesso mettersi in valore e supplantée da un'altra che tutti osserverebbero. Era nel suo temperamento di volere essere sempre la prima. Pierre si diresse verso il fondo del corridoio e si preparò ad aprire un'altra porta. Françoise stessa volle aprirlo per non sentirsi costretto sempre a seguire Pierre e tentare anche di prendere poiché poteva un semblant di iniziativa nell'affare. 

È mentre Laurie apparì. Donna sottile, la giovane teneva dietro essa in una mano il suo asciugamano, della sua braccio diritta aveva aperto la porta ed il suo gesto era stato squilibrato dal movimento di Françoise che aveva anche tratto sulla porta. La sua testa girata di parte i vermi la parte posteriore proseguiva la discussione con l'uomo che la seguiva quando si girò. Il suo sguardo immerse verso Françoise per misurarla quindi sulla spalla di Françoise venne a fermarsi negli occhi di Pierre. Quindi il viso riprese il suo movimento. Rideva bruyamment ed aveva grandi gesti disordinati come può averlo una persona al tetto dell'eccitazione. Fallì spingere Françoise e passò dinanzi a Pierre come un lampo. Non vive fare uscire Dan e restò piantato per vedere allontanarsi il corpo da questa donna che sentendosi osservata e presa un po'in difetto in questa esuberanza troppo ovviamente pubblicata, si rimetteva diritto ed adottava un passo più camminato ondeggiando come conviene ad una donna quando sente nella sua parte posteriore il peso di uno sguardo. Pierre constatò che aveva rimesso le sue braccia davanti, che vedeva dunque tutta la sua parte posteriore. Poté appena porre il suo sguardo sulle sue natiche e sulle sue gambe e la giovane donna scomparì nella sala delle docce. Vive l'uomo entrarvi ed intese ancora i rires della donna che il rumore della doccia finisce per soffocare. Françoise hélait bruyamment e rientrò nella parte. Questa donna, questa espressione, i suoi occhi ed il suo sguardo lo abbagliavano. Rapidamente, si ricordò alla parte posteriore di questo corpo per verificare se l'immagine correttamente era stata bene osservata. Certamente eccetto il viso e questo sguardo che buca, mancava l'immagine della parte anteriore… i centri, il ventre, il vello ma la sua decisione era già presa di captare questo piano. Osservò allora la parte.

 

In questa camera, Laurie e Dan avevano fatto l'amore. Uscendo, Laurie era radiante, traboccante di vivacité e Pierre dut constatare che era la prima volta che aveva scorto il viso così radiante di una donna. Questo corpo verticalmente in movimento, che ondula, che ride, che parla, gesticulant, questo asciugamano che teneva in mano e che aveva messo sotto essa per non macchiare il panno attestava bene che avevano scambiato qualcosa che faceva parte della definizione della felicità. Questa felicità era contenuta in tutto lo spazio che entrava in contatto con essa. Non era limitato nel solo sorriso, non si limitava al solo viso che di Françoise ordinaria restando aveva prolungato immobile sul letto. Pierre era contento che la sera cominciò così bene, così molto. Poeta, ne aveva avuto marre delle parole e del gioco stupido che si poteva farne; del resto stupido è l'anagramma di discussione e si era sempre battuto farouchement contro la stupidità della gente. In seguito ne aveva avuto marre di esplorare la gente nella via, al loro lavoro, nella loro automobile in procinto di rischiare per omissione di schiacciare il loro prossimo. I resoconti di guerra, di massacro e di genocidio gli mostrare aspetti meno ordinari degli umani ma anche i grida di sommossa che adolescente aveva gettato agli altri, la avevano finalmente stancata. Le carezze, i piaceri condivisi con Françoise gli avevano rivelato il viso essenziale che attendeva umani e da seguito, questa sera, questa giovane donna veniva confermarlo nella sua ricerca attuale: vedere, partecipare e condividere momenti con altri che, se fossero riusciti, verrebbero infine a convincerlo e riassicurarlo che non c'era su terra che stranieri indifferenti, méchants. e che un communion era possibile. Non era più Brecht alla ricerca “di gute mensch von Sezuan„, qui ed ora possedeva pieno gli occhi la felicità di questa giovane donna dopo l'amore!

 

Ne era finito di questi sguardi che gli uomini portano sulle donne con questo outrecuidance aumentata dal fatto di una codardia che in anticipo sa che nessun altro contatto sarà possibile. Qui, le donne erano nude e non nascondevano il loro sesso stringendo le gambe. Lo sguardo scambiato portava la vostra responsabilità: sapevate incrociando il vostro sguardo se questa donna accetterebbe o no il vostro approccio. A voi di riordinarsi per andare verso essa e se non vi combinate, allora a mai portereste via la memoria di una relazione mancata, di uno sguardo che si sarebbe perso, di un pezzo di luce che si sarebbe estinto e vergogna a voi di sprecare così la vita… questa vita che richiedeva soltanto a gradire!

Più misero ancora potevate essere se con la vostra passività daigniez appendere il gesto che faceva con discrezione verso voi! Qui, non potevate restare in voi, occorreva uscire da voi ed andare verso gli altri, cominciando con quella che condivideva la vostra vita oltre a questi momenti!

 Vedendo e rivedendo lo sguardo di Laurie, Pierre si convinse della promessa di communion che vi trovava. Questa communion apparteneva al suo lavoratore, era il seguito, la prosecuzione di ciò che avevano appena vissuto o allora questa communion era tale che, Pierre, con il semplice fatto di averlo incrociato, ne gli faceva ora anche parte? Sì, Pierre si ricordarono di qualche Tantras buddisti e dell'atteggiamento del tantrisme verso le passioni. “Si può raggiungere il compimento con ciò anche che conduce alla caduta„ ed ancora “le passioni perdono il loro carattere d'impurità quando diventano assolute, cioè forze elementari, come il fuoco, l'acqua, la terra, il vento„. Non, non era colpevole avere bucato con il suo sguardo le curve spogliate di questo corpo femminile né di avere conservato questa espressione di felicità suave letta sul viso di questa giovane donna. Non, non era un voyeur scosso di un desiderio geloso perverso e morboso. Aveva trovato i segni di una felicità perfetta e la bellezza di questo corpo femminile magnifiait ancora questa idea improvvisa che accaparer il suo spirito: teneva là un assoluto, un movimento del suo cuore verso questo viso atto a caratterizzare una passione assoluta. Del resto sentì sorgere in lui dietro la sua passione una forza sproporzionata simile ad un fuoco che abbracciavano tutto. Pierre riflette, riconobbe la comparsa di una Shakti, una dea e dovevano essere una dea dell'amore! Volle conoscere il calore del corpo di questa donna, quale momento inizierebbe a bruciare, a transpirer sotto lui, quando il suo sesso liquéfierait, che râlerait portata via dalla forza con la quale la prenderebbe. In seguito leggerebbe sul suo viso, nel fremito delle sue palpebre abbassate, delle sue labbra aperte, attraverso le ultime ondulazioni del suo corpo, la resistenza della curvatura che conserverebbe un ultimo momento, le linee di questo paesaggio infinito dove lo presentiva, un giorno futuro potevano non fare più che uno. 

Pierre non poté non andare più lontano nello svolgimento fugitif dei suoi pensieri. Françoise lo richiedeva. Aveva visto che Pierre era stato molto impressionato dalla vista della giovane donna che avevano incrociato. Anche aveva percepito l'espressione di questa felicità ma più semplicemente di quanto il suo marito, voleva di seguito partire con lui alla ricerca qui di questa stessa felicità. Le pareti, il panno, l'illuminazione erano beige crema. Françoise si teneva lungo la parete sul sedile matelassée che circondava il letto. Il panno era teso senza una piega. Laurie e Dan prima di partire ed indubbiamente Dan solo, avevano rimesso in ordine la parte. La pulizia del luogo persuase Pierre che avevano affare ad gente molto fréquentables e questo aumentò ancora il suo desiderio di incontrarli. Françoise con un piede provò ad andare sul letto. Poiché il materasso era riempito d'acqua, questa pressione creò dell'instabilità e non sapeva troppo come procedere. Pierre riprese con pragmatismo le operazioni a disposizione. Gli ordinò di lasciare il suo bustier e le sue mutande, gettare bene pianamente l'asciugamano in mezzo al letto e di stendersi. Messa in fiducia, remissivamente, obbedì. E che più è, Pierre constatò che come sempre, aveva aperto le sue coscie in una posizione comoda, né provocante né pudique, sufficientemente stretta ancora per lasciare il piacere all'uomo di aprirglieli in misura maggiore, sufficientemente aperta perché possa vedere in quale stato si trovava il suo sesso. Dopo avere provato alcuni movimenti e trovare il ritmo di un bercement piacevole, fissò i suoi occhi ed il suo grande sorriso su Pierre e lui nudo anche, intraprese di stendersi accanto ad essa. L'acqua clapotant di una fine all'altra della busta faceva un rumore pazzo. Attese che le loro posizioni siano stabilizzate per scoprire le loro immagini sugli specchi del limite massimo e su quelli della parete di fronte. 

Era la prima volta che si vedevano nudi uno accanto all'altro. Si osservarono per specchi interposti, si sorrisero muti, un po'maldestro. Françoise iniziava ad osservare un po'troppo spesso verso la porta, preoccupa all'idea che altri potrebbero entrare. Pierre gli allontanò allora le coscie e si applicò più che di solito a fare con il suo corpo movimenti dati ritmo e gentili poiché vedeva che fissava il limite e lo osservava nella sua parte posteriore. Esagerò allora il suo movimento ed essa pouffa di ridere pur lasciando giocare le sue mani sulla parte posteriore di suo amant, le sue natiche, come un gamine che gioca nel suo specchio. Pierre la prese infine più selvaggiamente. Si erano abituati al materasso che li faceva rotolare da un lato all'altro. Si fissò alle spalle di Pierre e là blottit la sua testa. Un breve sguardo nel quale egli lut tutta la sua offerta gli dice che era pronta ed accelerò per scaricarsi in essa. Non gli lasciò il tempo di riposarsi e venne su lui come gradiva così tanto che lo faccia. Constatando che Pierre osservava anche gli specchi, cambra i suoi reni e prese un movimento più lungo ed ampio. Andava e veniva con un'applicazione rara, i suoi piccoli centri ammassavano il petto ed a volte il viso di suo amant. Il suo sguardo era immerso in quello di Pierre. Provava a leggere sul suo viso il piacere che aveva ad ogni posizione che prendeva e lui, si provava a non denunciarsi per fare durare questo piacere. Le sue due mani placcate sulle anche di Françoise, la spinse a sedersi ben profonda sul suo sesso, la piegò contro lui. Dopo averglievitatgli i peli il viso, questo per vederla meglio, caressa le natiche e con il suo indice andò alla riunione di suono pénis, cercando attraverso la divisione sottile di carne di toccare il suo capezzolo come per una masturbation particolare. Scuoteva la testa di piacere, che soffoca i suoi sanglots e le sue parole su un materasso che non cessava di celarsi sotto i loro movimenti. Pierre osservava ed essa, senza andare alla riunione di questo sguardo, sapeva che la osservava, che mostrare tutto di essa come mai fino ad oggi un uomo non aveva potuto vederla. Essa che affectionnait di osservare le sue natiche negli specchi, essa che più giovane aveva fatto vantaggiosamente alcuni contributi di natiche con una o l'altra delle sue amiche, che credeva duro come ferro al potere potente del suo fondo sugli uomini, si decise infine di gettare di parte la testa dietro per osservare essa anche il movimento del pénis e delle due dita che la sfondavano. Ai piccoli râlements di soddisfazione, Pierre capì che era pronta a farsi prendere da due uomini allo stesso tempo. Vive Dan installarsi contro le natiche di Françoise e quest'immagine lui piovve. Non si ricordava di alcun dettaglio del corpo di Dan ma poiché quest'ultimo baciava questa giovane donna che lo abitava, acconsentiva a darle il fondo di Françoise.

 Restarono ampi uno sull'altro lungamente. Ricominciò a fare ondulare il suo corpo e cullò delicatamente il suo amant sulle onde che sorgevano alla cavità dei suoi reni. Ogni tanto quando la sua testa si avvicinava a lui, si afferrava delle labbra del suo partner e gli versava alcune inondazioni di salive bollenti. Rappuyait in seguito più molto sulle sue coscie, si piantava più profondamente sul sesso dell'uomo per spingerlo verso il basso a schiacciare il materasso ed inserirsi nell'acqua. Quindi si lasciavano sollevare con il reflux, invasi da una sensazione di leggerezza che accentuava la danza dei loro corpi emmêlés sugli specchi. Tre coppie ne fanno si azionavano. Erano i diversi, erano essi stessi e tutti si gradivano!

 

Dopo la doccia, Françoise accettò di entrare nella camera ai colori arancione. Si sarebbe detta un'incubatrice tanto i colori di luci erano calde. In sotterraneo, appoggiati agli specchi che tappezzavano la metà inferiore della parete, due coppie si attivavano. Occorreva attendere due a tre minuti, il tempo che gli occhi si adattano alla chiarezza, per distinguere chiaramente che era là. Pierre si era seduto contro la parete di fronte alla porta d'entrata. Françoise si teneva dello stesso lato ma un po'più nell'angolo. Di fronte a loro, tre altre coppie osservavano come Pierre e Françoise; fra loro Pierre riconosciuto Laurie e Dan. In fondo alla parte, delle due coppie, quello di sinistra captava l'attenzione. L'altro era prolungato e caressant osservava ogni tanto il primo. Era tuttavia Pierre e Françoise che avevano la migliore vista sulla prima coppia. L'uomo appoggiato allo specchio si teneva sul gomito sinistro e della sua mano diritta caressait il sesso della donna. Faceva fronte alla sala e si teneva sui suoi gomiti, una parte della parte posteriore riposando sul petto dell'uomo. Si dedicava dietro alla sinistra per lasciare ulteriore libertà alle mani dell'uomo sui suoi centri, il suo sesso. Sollevava le sue coscie ponendo pianamente la pianta dei suoi piedi. La sua testa andava davanti, dietro ed era soprattutto il movimento di sua lunga chevelure che permetteva di seguire il ritmo. Era grande e la chiarezza aggiungeva a suo bronzage integrale. Ad un segno dell'uomo, arrestò il suo movimento e pose il suo sguardo su Pierre che era più vicino da osservarli. I suoi peli caressèrent impercettibilmente il suo petto, ciascuno dei suoi centri pesanti e fermi la cui tuta eccellente doveva essere dovuta ad esercizi fisici regolari. L'uomo ritirò la sua mano per permettere a Pierre di osservarla interamente. In questa posa, non poteva essere più bella! Il suo vello abbondante non poteva nascondere il suo sesso gonfiato. Le labbra restavano appartate e l'entrata della vagina era visibile. La mano dell'uomo riprese il suo movimento, lentamente. Gli occhi dell'uomo fissavano Pierre. Di seguito la donna si rimise a piegare il suo corpo amplificando le carezze che l'uomo gli prodigava. Molto rapidamente il rumore che facevano alle pressioni della mano le pieghe di carne inondate di cyprine montò per invadere la sala. Era lo clapotis delle onde. La coppia era circondata da questo rumore che generava il réminiscence potente del mare… un mare che colava lungo le coscie della donna. La seconda coppia si immobilizzò per condividere meglio quest'atmosfera. Quest'evocazione splendida riuniva due innamorati e la natura, l'acqua, il vento, il mare, la spiaggia, le rocce… Pierre restava stupito dallo spettacolo insospettato che gli davano questa donna e questo uomo. Questo rumore parlava dell'acqua, di una forza elementare capace di sostenere un assoluto. Pierre si ricordò tantras. La coppia non esibiva un difetto qualunque ma offriva la divisione di una passione che nel suo assoluto era veramente pura! Le emozioni non erano più ad una fase reattiva banale ma si issavano ad un piano di energie pure, in un'unità vibratoria e purificatrice. Ciò lo cambiò così profondamente degli stridori delle molle che il materasso del loro letto aveva bene finito un giorno per sourdre. Da allora, doveva sempre controllare la sua energia per non destare i bambini, i vicini. Questa costrizione non lo aveva messo sul tracciato di questo ritmo magico, di questa marea che era capace di ricreare una donna. Pierre fissò Laurie. Anche accaparée da questa forza elementare del mare, anche aveva purificato il suo volere toccare questa unità vibratoria. Pierre conclude che Laurie era capace di comprendere il tantrisme e che poteva essere una yogin. L'uomo attivò il movimento e condusse la donna ad un orgasmo violento che si manifestò nella curvatura estrema che prese il suo corpo. Gridò leggermente, geme, avere delle difficoltà a calmare il sua respiration quindi si girò per venire ad abbracciare lungamente il suo uomo. Era sospesa al suo collo e Pierre poté ammirare tutta la sua parte posteriore, i suoi peli, le sue natiche, le sue lunghe gambe che si inserivano in quella di suo amant… e questo le allontanava e permetteva di vedere sotto le natiche il sesso aperto. Restò un buono momento così e Pierre avere del tempo a profusion da incidere questa visione nella sua memoria.

 La seconda coppia prese il cambio. Si era rimesso ad abbracciarsi e caresser. Pierre fissarono Laurie e Pierre. Erano nudi e le loro mani intrecciate potevano suggerire che caressaient reciprocamente. Pierre si mise anche nudo e spogliò Françoise la scia, cosa che gli dispiacque. Quindi come le altre coppie, Pierre osservò l'uomo e la donna che si gradivano. La donna era stesa sulla parte posteriore e l'uomo, a ginocchia, era venuto a sollevarle il bacino per che penetra tra le sue gambe, in in depositarla sulle sue coscie. Aveva incrociato le sue gambe dietro la parte posteriore dell'uomo per attaccarsi meglio a lui nel corso del viaggio e si vedeva ciò nello specchio. La teneva fermamente verso lui con le anche ed aveva gettato dietro le sue braccia ballants, che si abbandonano interamente alla penetrazione dell'uomo. La sincronizzazione dei loro movimenti era molto armoniosa. Lo sguardo si attardava soprattutto sull'ondulazione del corpo femminile. La sua elasticità era captivante e splendida l'amplificazione del movimento originale stampato dall'uomo. Il vello coronava la parte più alta del corpo femminile e si poteva credere che questo cuscino che riceveva le spinte vigorose del maschio, aveva il regalo di attenuarle, trasformarle in queste ondulazioni langoureuses che davano al corpo della donna questa elasticità, questa leggerezza, questa grazia incomparabile. Molto rapidamente il respiration quindi i grida della donna accompagnarono i movimenti. Ancora una volta, la liberazione di questa forza primaria evocatrice che mantiene del vento e del fuoco mescolati purificò i fatti e gesti. Precedentemente, l'altra donna aveva poco gridato. Questa dava libero corso al suo piacere e ne fa, tutti, il suo amant compreso, dipendeva da questa voce, a questi grida che andavano crescendo. Una sola questione riempiva ora gli spiriti: a dove quest'aumento del piacere poteva andare? Pierre un breve momento si prese ad osservare la reazione degli altri spettatori. Laurie appoggiava la sua testa sulla spalla di Dan. Masturbaient apertamente reciprocamente delicatamente, interamente captivés dallo spettacolo. La prima coppia osservava essendo steso sul lato. Françoise osservava anche, captivée. I grida della donna diventavano insopportabili e mettevano male alla comodità. Qualcosa, un pensiero appreso un giorno poteva spingerli a trovare ciò indecente e tuttavia il vostro spirito riceveva questi grida come appelli, come qualcosa fantastiquement di bello poiché vero, naturalmente vero, assolutamente nudo e vero… pura! Era il nudité dell'interno del corpo che usciva e épanouissait ad invadere il vostro corpo! L'uomo diventava più violento e portava via il corpo del suo partner fino a a sollevarla e colpirla sul materasso per rimbalzare. Il vento ed il fuoco venivano ad urtarsi alla terra ed il concerto delle forze primarie diventò che assordano, di un assoluto stupefacente, di una purezza fantastica! L'ampiezza dei colpi di reni che il amant dava permetteva di vedere una parte di suono pénis entrare ed uscire dal corpo femminile. Nulla era nascosto; tutto era vero. I grida si avvicinarono fino non a formare soltanto ad un'esplosione di suoni inizialmente acuti quindi più gravi e profondi fino a morire in una specie di lamento senza soffio, senza voce. I movimenti si immobilizzarono e l'uomo restò saldato al bacino della donna. L'assistenza constatava che prendeva il tempo di svuotarsi interamente in essa come se anche l'ultima goccia del suo piacere a lui non fosse sufficiente ad estinguere il fuoco del suo piacere ad essa.

 Quindi insieme, le due donne si alzarono. Si girarono verso gli specchi recoiffer. Pierre li sorprese in procinto di osservare l'assistenza, desiderose che erano di conoscere gli effetti che avevano causato. Una dopo l'altra, raccolsero la loro biancheria e seguite dagli uomini, molto diritte e degni, uscirono dalla parte; dovevano bene conoscersi! Laurie e Dan inserirono loro il passo. Françoise di un solo colpo si alzò ed avere appena il tempo di prendere la porta che Dan lui teneva aperta. Lo ringraziò spontaneamente in francese e gli fece un grande sorriso. Pierre, sempre sedute osservava, cosa che gli valse sguardi di Françoise. Lo fece uscire anche. L'ora era propizia ad andare restaurarsi e seguendo Laurie e Dan, si resero alla sala da mangiare. Dopo una doccia rapida, le altre due coppie li raggiunsero appena nel momento in cui una tavola nell'angolo della parte si era appena liberato. Dopo essersi interrogati dello sguardo le quattro coppie si installarono, compito facilitato dalla presenza di un sedile disposto in u che permetteva di stringersi. Una volta tutti sedute, rimaneva da andare servirsi alla credenza. Le due donne spinsero la tavola per alzarsi e la mano, trasformarono in segno a Laurie ed a Françoise di accompagnarli. Gli uomini aspettarono. Pierre osservò le quattro donne dirigersi verso la credenza.

 Quella che aveva usufruito la prima portava un body Champagne il cui fondo era sotto forma di string. L'altro portava mutande ampie colore insabbia con pizzi sui lati ed era tutto. Laurie aveva una tuta più sofisticata: una piccola blusa bianca con pizzi sulla parte anteriore, un slip brasiliano, un vuoto portare-jarretelles con vuoti bassi. Il suo bronzage ne sorgeva in egual misura. Françoise non spogliava per niente in mezzo ad esse e ciò flatta Pierre. La sua tuta sebbene più classico, bustier e piccole mutande a fiori, fosse in seta comperata da Pierre. I quattro avevano quasi la stessa dimensione: erano grandi e misuravano circa un metro settantacinque. Pierre capì che attardarsi più a lungo in questa contemplazione poteva sembrare maldestro riguardo agli altri uomini e riportante il suo sguardo verso loro, egli aprì la discussione in tedesco. Venivano spesso qui? …, gli era la prima volta. Da quale regione venivano? … e si presentarono. L'uomo della prima donna si chiamava Werner, veniva da Basilea. L'altro prénommait Sepp ed arrivava di Mannheim. Avevano quasi la stessa età: mezzo della quarantina. Dan si presentò quindi Pierre.

Erano più giovani di una decina di anni. Gli uomini diedero in seguito i nomi dei loro coniugi: rispettivamente Barbara, Sandra, Laurie e Françoise. I nomi di Dan e Pierre attirarono l'attenzione. Sepp interrogò Pierre e quest'ultimo si piovve ad osservare che “lo französiche lebensart„ imperversava sempre tanto oltre Reno. Quanto a Dan, Sepp era piuttosto imbarazzato per interrogarla, che sa già che era un soldato americano. La Svizzera aveva l'aria simpatica ma piuttosto discreta. È mentre le donne ritornarono, le loro basi in gran parte riempite. Françoise stava ancora alla credenza decidendosi quando gli uomini la raggiunsero. Cedé loro il posto e Pierre vive che la sua base era a metà vuota. Conoscendo l'appetito del suo coniuge dopo uno sforzo fisico e il carattere tortueux delle sue decisioni, egli dut ammettere che per essa il pasto cominciava male poiché parte come ciò, andava restare sulla sua fame, causa prima di cattivo umore da essa.

 

Una volta tutti sedute e mentre le donne non avevano scambiato conversazione, immerse che erano nella valutazione calorique delle basi delle une e delle altre in modo da riassicurarsi strettamente sulla scelta golosa che aveva avuto ragione di esse, Sepp rilanciarono la conversazione. La sala da mangiare era soltanto frastuono tanto la gente parlavano, alcune tavole più che altri e questi habitués non facevano il migliore effetto. In questo settore, la palma ritornava ad uno contata di persone nella sessantina, habitués che fumavano abbondantemente pur giocando bruyamment alle carte, che monopolizzano così posti per gli innamorati esauriti di sforzi che tentavano di restaurarsi. Sandra in tedesco li criticò del resto sensibilmente ma questo contata non poteva intendere. Sepp si rivolse in seguito a Françoise in francese molto corretto. Déblatéra sul mito del francese woman eccellenti. Dopo averglirispostgli ed in donna d'affari cortese, gli tese la mano a concludere io non sanno quale mercato. Ciò la sorprese qualsiasi contata ma Sepp, uomo galante, riesce a conservare la mano per farle un baisemain raffinato. Questo pezzo d'umore finisce per ridurre l'atmosfera ed i rires succederono a quelli di Françoise. Laurie che era accanto ad essa, gli prese a sua volta la mano ed occhi negli occhi, in un francese impeccabile senza accento straniero, gli dichiararono che di ordinario, non baciava in una donna la mano ma altra cosa. Il sorriso che scambiarono giunse fino a Pierre attraverso il hilarité generale. Certamente questa donna lo interessava! Questo doveva benessere, l'autore delle linee che aveva trattenuto. Si attardò un momento su questo viso traboccante di vita. Fece astrazione dei peli biondi che toccavano il fondo del suo anello, partì dal suo naso fine agli angoli tagliati e ben simmetrici, risalì le sue guance piene sparse delicatamente di compiti leggeri di rossore, misurò la profondità di sue arcades sourcilières per constatare che questa profondità non arrivava a dissimulare il carattere rilevante dei suoi grandi occhi blu agli sguardi a sua volta penetranti, profondi. Pierre si ricordava di una donna pittore con la quale aveva una volta discusso di ésotérisme. Alla fine della loro intervista, quest'artista gli aveva riconosciuto che vi aveva trovato conferma di suoi prémices. Di seguito aveva visto che gli occhi di Pierre erano occhi exorbités, propizie ad essere mezzo. Gli occhi di Laurie potevano anche sistemarsi nella categoria degli occhi di mezzo. Yogin o mezzo? Lo sapeva -elle o Pierre andava lui rivelare?

 

Si ricordò alla frase: “sono caduto innamorata oggi e per sempre, a dopo la mia morte ancora!„  voleva dire che : “dopo la mia morte? „ Che ne sapeva -elle? Pierre aveva appreso che il passaggio della morte rivela l'amore e che dopo, ciò che si vivono su terra fatto che che si è conosciuto prima di questo passaggio non è soltanto povero amore umano….ma di una povertà! Mantenendo gli occhi di Laurie che erano probabilmente occhi di mezzo, venivano a consolidare la prima impressione che aveva avuto. Come -elle aveva indovinato che Françoise non era per niente insensible agli incanti di Sapho? Glielo sapeva poiché Françoise lui aveva riconosciuto una volta che ciò gli mancava dal tempo della sua adolescenza dove aveva combinato la gamma delle emozioni e delle sensazioni fisiche con alcune une delle sue migliori amiche lycéennes o studenti. Tutto nell'espressione di Laurie segnalava che non aveva semplicemente manifestato uno di suoi fantasmes ma che con cognizione di causa, si era rivolta ad una disciple come essa di Sapho. Era bene e avevano scambiato il loro messaggio e che Pierre lo aveva decifrato! Quale colpo d'occhio aveva questa Laurie! Pierre ne dedusse che avrebbe affare a forte parte. Non poté non andare più lontano nei suoi pensieri. Françoise gli dava alcuni colpi di gomito nelle coste per riportarlo a tavola. Tutti lo fissavano con uno sguardo perplesso ed un po'beffardo. È vero che arrivare a sfuggire così rapidamente da tale frastuono e da una società così charmante tuttavia molto avvicinata, indicava di un'attitudine solida a staccarsi di molto per sognare… in sportivo compiuto, Pierre avrebbe tuttavia aggiunto: un'attitudine solida a concentrarsi! … In breve, le donne, di un solo chœur regolato da Françoise, réprimandaient e la interrogavano. Un rêveur, a che sogna? … a donne? … ed i quali, a tutte o ad una sola? … ed alla quale, a me? È -ce io? Ed io? Loro sorride divertito e trasmise loro in pensiero che facevano tutte parte del suo sogno. Al fatto, perché privarsene! Avrebbe tutto il tempo più tardi di prendere oltre a Laurie. Del resto lo osservava di un'aria se compatendo che conclude che in consorella, condivideva con esperienza la pena che c'era di lasciare questi momenti di separazione e di felicità… momenti in cui lo spirito li trascina in una communion con tutto ciò che vive attorno a voi… prémices di una communion differentemente molto più felice e che si poteva conoscere fin da questa vita carnale e terrestre. Laurie era capace di dividere ciò poiché doveva conoscere questi momenti! Sapeva che c'era una faccia nascosta in Pierre come ne esisteva una da essa. Aveva appena aperto il poterne di questo giardino segreto e nel suo sguardo che compatisce, Pierre vi trovò l'assicurazione della divisione delle gioie e delle pene che spargevano questo cammino. 

Pierre pensò alle pene. Aveva sempre saputo conservare il controllo della sua condotta per non affondare nella pazzia. Attraverso l'esperienza che presentiva possibile, il suo taccuino di strada in gran parte arricchito di riunioni vitali doveva servirle per non perdersi con Laurie. Cacciò le sue idee nere ed immerse i suoi occhi nella sua base. Gli altri avevano quasi finito la loro. Ma i vetri erano restati pieni. Sollevò allora la testa, alzò il bicchiere e lanciò “zum wohl„ chaleureux. Gli altri alzarono i loro bicchieri. Sepp riprese Pierre in un francese approssimativo: “nicht zum wohl ma all'amore!„ e ciascuno proseguì “all'amore!„, Françoise compresa. Pierre si lasciò andare ad un ampio sorriso. Era lo stesso riuscito a fare nascere tra loro questo primo momento di communion, dovere naturale di un poeta per che la poesia consiste soprattutto nel agire sui modi di vivere. Era contento di avere trovato un luogo e lavoratori per vivere più apertamente in poeta. Quando Pierre aveva svuotato la sua base, Barbara si affrettò di dichiarare in francese che dopo avere bene mangiato, voleva passare ad altre cose e più soltanto a carezze, che voleva essere baciata! Sandra in tedesco a sua volta dichiarò che voleva rebaisée! Laurie in inglese dice che attendeva soltanto ciò. Françoise ebbe difficoltà a dire nulla. Sepp la precedé ed in francese, spiegò che un francese era sempre pronto per ciò. Prima che si difenda, Laurie, in francese, si interpose: “pronta affinché ci si sia meglio di in amore e di ciò io ne carica!„ Sepp dut abbandonare la sua preda e si fece rabrouer da parte di Sandra che per il momento teneva a conservarlo vicino ad essa. Su questo, si alzarono e riacquistarono il primo piano. La camera ai colori caldi era deserta. Si spogliarono e si installarono tutti e otto. 

Françoise aveva l'abitudine  discutibile di attendere sempre che qualcuno gli togliesse le mutande. Laurie coglie l'occasione e si precipitò su essa. Françoise gradiva resistere e battersi un po'prima di cedere. Ne fece la stessa cosa con Laurie ma gli lasciò abbastanza rapidamente il piacere di mostrare a tutta la sua ultima fine di tessuto. Soffiate dalla loro chamaillerie, si stesero di fronte a faccia sul lato. Laurie caressa il viso. Françoise si avvicinò e lo abbracciò. In questi casi, era sempre essa che portava via la decisione. Pur dandosi reciprocamente del piacere, si esibivano liberamente. Una volta repues, restarono coricate di fronte a faccia, le loro gambe emmêlées, le loro mani strette. Dan e Pierre vollero avvicinarsi alle loro compagne. Il posto che avevano preso faceva che ora Pierre era più vicino a Laurie e Dan di Françoise. Non riflessero maggiormente. Il communion di queste due donne aveva dato loro un'identità fino là ad incognita. Che era una o l'altra, una possedeva una parte dell'altra e viceversa. Si avvicinarono della donna più vicino per stringersi contro essa. Pierre non ebbe il tempo di analizzare il contatto con il corpo di Laurie che si era girata e, gli occhi abbassati, si abbandonava nelle sue braccia. Françoise allo stesso momento ne aveva fatto simile con Dan. Vedendo ciò e per non inserirsi nello scambio che cominciava, mentre la parte spettacolo era terminata, le altre due coppie presero un po'di distanza e si occuparono dalla loro parte. Pierre vive che Françoise riceveva già Dan tra le sue coscie. Si informò allora di prendere questa donna che si era rivelata così improvvisamente a lui. Laurie cosciente anche della tournure degli eventi, era pronta a prendere il suo tempo, cedere ad un impulso qualunque carnale bensì da elaborare essa anche quest'alchemia tra i loro corpi ed i loro spiriti capace di portarli via lontano… molto lontano! 

Da quanto tempo gli faceva -il l'amore? … Era partito dalla sua guancia diritta, dal lobo del suo orecchio, del suo anello, dal profumo dei suoi peli per percorrere tutta la dimensione del suo corpo. Era passato ovunque con le sue labbra, il suo naso, i suoi occhi, spesso la sua lingua ed ad ogni deviazione, Laurie si era piegato, tornata, aperta maggiormente. Sapeva che lasciando errare come un matto il suo amant sulle immensités del suo territorio, tutt'al più profondo del suo settore, sarebbe arrivato a perdere la nozione del tempo ed egli sarebbe stato ad essa tutto questo tempo sproporzionato di cui aveva fatto gli scantinati della sua vita più intima, maggiore essa. Pierre si era gettato in questa ricerca dello spazio femminile tenuto conto che il momento verrebbe dove, perso su questa carne che allevia, non gli rimarrebbe soltanto accaparer questi momenti di sensazioni meravigliose e potenti. E più molto di quanto li stringerebbe, questi momenti scomparirebbero, mentre altri emergerebbero poiché non aveva lasciato questa pelle, questo calore, questo profumo! … Questo movimento si accelererebbe, si inghiottirebbe, proseguendo il tempo mentre deteneva questo spazio femminile.

 Come lo aveva conosciuto con il corpo di Françoise, Pierre sapeva che possedendo gli spazi di questo corpo femminile, teneva alla cavità delle sue mani il calore di una vita, i battiti di un cuore capace di dare ritmo allo scambio straordinario tra questo sortilegio liberatore e questo calore bienfaisante condizione della fusione degli esseri, fonte captivante che infailliblement lo riporterebbe a questa vita carnale. Prendendo possesso molto intero di Laurie, non poté evitare di valutare quale contributo questa donna poteva portarle nel suo lavoro di poeta. In caso di problemi, questa presenza femminile che aveva partecipato alla communion della carne, con la sola forza dell'amore umano, era capace di iniziare la preghiera salvatrice che, anche perso in oltre, dalla intercession di di esserla superiore, gli può captare? … Allora gli spiriti si troverebbero ed il suo lo riacquisterebbe più certamente il suo corpo. Occorreva semplicemente che il partner non osserva nulla di queste distanze momentanee, di queste décorporations minime. Una volta l'assenza del poeta scoperta, doveva ricorrere alla preghiera salvatrice o allora, se fosse perfettamente al corrente di questo tipo di tecnica avanzata, doveva, al momento stabilito e calcolato, se il poeta non fosse di ritorno entro un termine ragionevole, pregare esserlo superiore di riportargli il suo amant perso oltre ai limiti del pensiero… tecnica più avanzata rispetto al semplice atto di fare l'amore… Con esperienza questa volta provata, Pierre faceva molto più fiducia a questa lingua dei corpi che alla retorica del suo spirito! Lo statuto coniugale aveva un po'soffocato il spontanéité con la quale, giovani amants, Françoise e lui, avevano giocato di queste sensazioni potenti. Non prendevano più il tempo di lungo pomeriggio o di notti interminabili d'amore e Pierre si era dimesso non a cercare più di partire fuori del suo corpo quando quest'ultimo, esaurito d'amore non gli serviva più a nulla. All'epoca, lo abbandonava allegri, la testa sul petto della sua maestra ed essa, caressant i peli pur somnolant essa anche, era felice di attendere così il suo amant di poeta che un giorno andava portarlo essa anche in questi spazi-tempo in cui, quando ritornava in essa, nutriva d'eternità i loro amori, il corpo bollente di una febbre nuova attizzata dal segno indelebile di una luce indicible sconosciuta qui-fondo. Pierre aveva il presentimento attraverso il calore del corpo di Laurie, che aveva appena trovato una maestra capace di trasmetterle la forza elementare con la quale poteva ripartire, abbandonare il suo corpo sui suoi centri e partire… partire!

 Da quanto tempo gli faceva -il l'amore? Aveva ora superato la fase dove il tempo si cancella in una prosecuzione infernale. Il suo spirito era stato portato via da tutte le sensazioni di felicità che Laurie gli aveva dato ed aveva dato molto più che ciò che Pierre tuttavia aveva pensato di dargli. Decise di trovare tutti i momenti della sua vita. Questi si embricarono gli uni negli altri e l'ultimo momento riapparì nella sua dimensione globale. Laurie… la vedeva molto intera, non di così lontano che ciò. Vive il suo corpo a lui steso su essa. Percepì che era in essa ma qui, egli era solo. Là-bas non c'era soltanto essa ed un corpo inerte. Qui c'era soltanto Pierre, Pierre di sempre ma volle che viene vicino a lui e che insieme vadano fare una fine del cammino, dovunque ma in posti in cui a mai sarebbero felici. Lo chiamò ancora ma non si muoveva. Restava sempre ridicolmente là in fondo! Attorno a Pierre, nessuno non era venuto e ciò non lo sorprese affatto. Questa volta, non aveva chiesto loro… ed in qualsiasi modo, sapeva bene soltanto erano là! … Allora intonacò la sua pena e si promise di portare un giorno, una volta, questa giovane donna ne viaggia con lui. Sentiva che Laurie avesse un regalo per comunicare strettamente ed ora che in un lasso di tempo molto breve, avevano superato insieme le frontiere delle convenzioni sociali, degli abiti, della pruderie ghiacciata per così rapidamente veramente darsi amore, potevano andare molto più lontano! … Intonacò la sua pena e decise di ritornare prendere il suo posto vicino a Laurie… purché non abbia osservato nulla o allora per possibilità inaudita, purché abbia tutto compreso di questo momento così raro! I suoi occhi si riaprirono vicino al viso di Laurie. Era immobile, il suo viso irradiato di felicità e Pierre là lut i prémices di una divisione consumata… Riaprì gli occhi e tese le sue labbra. Dopo avere mescolato il loro troppo pieno di saliva, acconsentì a chiamare il suo sguardo. Aprì più grande le sue palpebre e del più profondo dei suoi occhi, di al di sotto del nero aperto della pupilla, qualcosa, qualcuno montò fino a venire in lui. 

Non aveva avuto il tempo di reagire, era il tempo di quello che governa tutto e Pierre fu molto felice che si interessa ai loro amori daigner venire in lui. Volle fondersi in questa presenza, tutto dargli perché non resti nulla soltanto un momento di più ma già questa identità si era fusa in lui. Pierre conosceva questa situazione; era la seconda volta che ciò lui arrivava. Fece giuramento non di dimenticare mai questa presenza che la collegava d'ora in poi a Laurie. Era -ce perché aveva pregato Laurie di venire verso lui che quest'identità, in mancanza di Laurie molto intera, era venuta a lui? Pierre aveva già utilizzato la forza della preghiera e con successo! … ma là, era strano, non gli era sembrato pregare qualcuno di altro che Laurie! … era della preghiera diretta ed aveva potuto produrre questa riunione? … Pierre, grande escaladeur di vie dirette dinanzi all'eterno, si promise di riprendere più tardi la questione… Restava un'ultima interrogazione: Laurie aveva chiesto a quest'identità di andare nel cuore di suo amant? -elle aveva anche controllato questo momento? Se ne ricordava -elle?

 

Laurie si teneva prolungato langoureusement. Pierre constatò che lo stringeva delle sue braccia e delle sue coscie. Trovando tutto il suo spirito, si accorse che era sempre in essa. Lasciandola, capì che gli aveva dato il suo piacere. Si girò. Pierre cala nella sua parte posteriore e sulla sua spalla, insieme, si osservarono ai dintorni. Nessuno non faceva attenzione a loro. Apparentemente Françoise e Dan non avevano molto avanzato nel loro piacere, gli altri neppure. Ne dedussero che per loro, dai primi sguardi scambiati, il tempo si era accelerato, cosa che aveva permesso loro di vivere così intensamente. Il loro sguardo questa volta complice gli confermò che aveva vissuto allo stesso livello il inferiore dei momenti della loro intimità… anche se non avesse risposto al suo appello. Negli occhi di Laurie, Pierre lut i contorni del suo progetto ad essa… per lui! Gli prese la mano e lasciando asciugamani e biancheria, la comportò fuori. Non prestarono attenzione alle coppie che facevano l'amore sul bordo della piscina e si diressero verso il legno e la grande quercia, dove la notte era presente ed il silenzio più rispettoso della loro intimità. Il calore di questo mese di giugno li avvolgeva di benessere e le ombre della foresta tessevano come un alcôve ai loro amori. 

- Laurie?

- non… non parla!

Pierre aveva accelera di sapere ciò che aveva afferrato del loro scambio. Laurie voleva ancora un breve momento di dilazione per trovare il coraggio di dire le parole che agitavano il suo spirito, di dirle a quest'uomo che lo aveva preso senza indugio e di cui due ore fa, essa ignorava fino all'esistenza. Si rivolse a lui ne francese.

- eh bene tu, sai prendere una donna! Baci il suo corpo e tu viole allo stesso tempo molto così naturalmente la sua intimità più profonda. Hai un divertente di ciuffo! … Ma non fai timore. In sotterraneo, è la prima volta che ciò me arriva ed ho bene gradito… il mio principe charmant non avrebbe meglio fatto rompere i miei ostacoli e liberare il mio amore. Ma sei pronto ad assumere tutto ciò ciò che tu hanno appena svegliato tra noi? Vorrai dare tutto il tempo di vivere che richiederà quest'amore che hai destato in me? Io, lo voglio ma tu, non fuggirai una volta la vostra multa compiuta? … Se non sei capace di trovare questo tempo, dovrei avere il diritto di ucciderlo poiché un essere così maléfique non dovrebbe potere continuare semer così il disordine nei cuori. Tu, tu approvati non alla pelle, non gli vedi neppure la carne ed il sangue del mio corpo, tu scavi più lontano per cercare il cuore della gente. Ciò che lo interessa qui, non è il club per coppie bensì un bordel possibile per i cuori! Te rendi conta del danno che avresti potuto causare se fossi caduto su un'altra che io! Chi sei dunque per trascurare così rapidamente la ta compagna, precipitarla su me per divorarla molto intera ed ora osservarmi gli occhi penauds e gli orecchi abbassati? Saresti così tanto in mancanza di divisione tale un solitaire che non può sopportare più di vivere fra la città in mezzo agli altri così indifferenti alla sua ricerca? … Mi fai pensare ad un lupo, conosci il lupo delle steppe di Herman Hesse ?

Gli occhi di Laurie avevano ora l'abbagliamento di quelli di un mezzo. Pierre fu convinto che i loro due cuori fossero impastati dello stesso soffio di vita.

- Laurie… mia Laurie tenera, come tu me parlato bene. Non chiamo Harry Harding e vali meglio Hermine e di Maria riunite!

Fu soltanto a metà sorpresa della risposta precisa del suo interlocutore e soddisfatta di questo pensiero comune, lasciò correre più lontano la sua fiducia per tentare essa anche di inserirsi nell'intimità di questo uomo sconosciuto ma coltivato, onesto e generoso.

- Credi? Ma tu, sei bene un lupo delle steppe, incapace di contenere il ta sauvagerie con la quale la notte divori la vita schiacciando sotto le tes mandibole il cuore della gente e che il giorno vive isolato in mezzo alla città! … Il mio lupo, sappia che sono capace di di occuparselo, gradirlo come poche donne sapranno gradirlo!

- Allora sei come me! Saremmo da qualche parte fratello e sorella e là-bas… là-bas, potremmo non fare più che uno? Laurie possiamo raccogliere questo altrove con i nostri desideri presenti, fare soltanto uno solo passo senza limiti?

Istintivamente si era avvicinato ad essa e non aveva cercato di fuggire. Lo avvolse delle sue braccia vigorose e si attaccò contro essa. Già, sottoposta, tendeva le sue labbra sotto i suoi occhi chiusi e si abbracciarono lungamente, che si parlano delle loro lingue all'interno di loro stesse, pur calmando l'impetuosità del loro desiderio con carezze sulle loro spalle, le loro parti posteriori. Insieme, delle loro due mani, ammassarono le natiche dell'altro e per fare esplodere i sospiri che i loro nasi non potevano contenere più, ciascuno lasciò una delle sue mani accelerarsi verso il sesso dell'altro. Una volta il piacere dei loro sessi sparso attraverso i loro due corpi fino ad elettrificare alla fine delle loro lingue, daignèrent separare le loro labbra per lasciare i loro occhi innaffiarsi dei sorrisi e della felicità dei loro visi. Pierre osò allora chiedergli una precisazione per lui essenziale. Se Laurie rispondesse correttamente allora i loro amori prenderebbero una dimensione incommensurable, lontano da una riunione momentanea per flirter assiduamente alle frontiere dell'eternità.

- Laurie qu'est-ce qui può spiegare quest'attrazione così sconosciuta tra noi e quale è la forza che rende la nostra unione così vero, naturale e pura?

- Pierre, conosci la risposta alle tes domanda e conosco queste questioni e le loro risposte. È iscritto nella profondità dei nostri sguardi, una profondità che né le nostre lingue, le nostre dita, i nostri sessi non sapranno trovare penetrando nei nostri corpi intrecciati… Più sù che le nostre emozioni, una forza vibratoria le ha riunisce in uno stesso movimento, una stessa passione ai sensi dove passione vuole dire movimento del nostro cuore! Abbiamo riguardato un assoluto del quale non possiamo più allontanarsi e quest'assoluto purifica i nostri gesti inferiori. La forza che si nasconde dietro la ta passione, è l'aria. La mia forza, sono il fuoco! Vedi ciò che ciò darà! Conosci il tantrisme? Sì probabilmente. Allora non occorrerà più mai separarli di questa passione assoluta perché tutto e questo si verificherà resto puro e splendido, inattaquable per gli altri…

 

Pierre non poté conservare il suo sguardo negli occhi del suo amante. Sentì l'emozione guadagnarlo a fare colare strappi di felicità sulle sue guance. Infine aveva appena trovato un'altro cuore per progredire insieme. Rimaneva da affidare a Laurie che era poeta, un dialogueur di cuori, qualcuno che cerca di instaurare una lingua del cuore per il cuore. Pierre si promise di parlare un giorno a Laurie in suo modo a lui di leggere Rimbaud… tanto di cose diventavano ora possibile! Quindi si parlarono. Laurie non voleva un seguito presentarsi in modo familiare, dire che era il suo lavoro, che era la sua storia. Più tardi in questa notte poiché più tardi ci sarebbe, tutto ciò poteva verificarsi. Questa notte era al mistero della loro riunione ed era pronta ad investirsi maggiormente in questa ricerca del loro collegamento così particolare. Avevano aperto grande le porte del mistero della loro riunione e volevano correre a fine di soffio, felice, fino a superare all'orizzonte infinito dietro il quale, un giorno, vi era cresciuta la ragione del loro amore sorto egli alcuni minuti ed è caduta su loro come un regalo del cielo. Laurie e Dan poiché Françoise e Pierre avevano affittato una camera per passare la notte al club; avevano dunque tutto il tempo. Laurie e Dan erano già venuti più volte qui e ne conoscevano tutte le pratiche. Laurie convinse Pierre che Françoise fosse tra buone mani con Dan e che Pierre e poteva isolarsi altre per trovarle soltanto al piccolo - pranzare. Avevano una decina di ore dinanzi a loro ed ogni libertà per approfittarne. Pierre cercò due poltrone di giardino ed i loro cuscini. Si installarono sotto la vecchia quercia, in un angolo bagnato di luna. Costa a costa, che prende la mano di suo amant nei suoi, Laurie si lasciò andare alle fiduce. 

Sì, erano essa che aveva scritto: “sono oggi caduto innamorata per sempre ed a dopo la mia morte ancora„; cosa sapeva -elle della morte? … ne conosceva il cammino per superarla e quindi ritornare? Si fece più morbidi… 

- osservandolo, caressant, abbracciandolo, gradendolo, lasciandogli fare uscire un momento fuori del vostro corpo, ho verificato se conosci il cammino e qualcuno mi dice che posso avere fiducia in te….Ieri ero caduto innamorata, oggi vivo quest'amore pazzo ed ho fede in lui, credo fermamente che sia possibile!

Avevo un po'più di venti anni quando mio padre malato è morto. Ero solo alla casa e gli ho stretto la mano fino a che il suo corpo diventi inerte ed inizia a raffreddarsi. Ero restato vicino a lui a lungo mentre il mio spirito lo aveva seguito lontano, molto lontano. È mio padre che mi ha detto di rientrare alla casa. È partito più lontano, da lui, da noi ma non sono andato e mai più non ho avuto occasione di ripartire verso lui. Tu che arriva così rapidamente ad uscire dal vostro corpo per contemplare l'unione delle nostre buste carnali, non è -ce che sei stato là-bas e che la ta memoria conserva la traccia di questo cammino? Non è presso gli uomini che hai appreso a frugare così i cuori poiché hanno appena violato la mia! Sei stato al termine del vostro cammino e sai come tornare… portati io un giorno, nulla che una volta da noi! … Con mio padre, sono stato in stato di décorporation. Come te, so ciò che è ed è grazie a quest'esperienza che ho sentito tra poco la ta décorporation. Il mio sguardo sulla vita e la morte, le esperienze extrasensoriali è ogni diverso oggi, esattamente come il tien! Era splendido e ne sono oggi ancora molto felice ma me ritarda di calmare questo desiderio lancinante di ripartire là-bas più non per essere lasciata dinanzi alla porta ma per questa volta superarla e riempire il mio cuore di questa luce divina di cui parlano tanto tutte le prove di quelli che hanno fatto questo viaggio del loro cuore, questa passione. È grazie a quest'esperienza che ho compreso ciò che è il mysticisme ed il cammino della passione, della vera passione e non del cammino verso l'incrocio dell'supplice. Ho sorpreso nel vostro sguardo un pezzo di questa luce di oltre che all'epoca non avevo fatto che scorgere dalla porta tra aperta. Quanto al mio francese, mio padre è stato soldato quindi giornalista a Parigi. Ho vissuto quasi venti anni a Parigi… io sono stato al States finalmente soltanto per sposarlo e ritornare con il mio marito militare in Germania… venire qui alcune volte per infine trovarla… il mio lavoratore di un altro viaggio! Vuoi prenderlo con te così molto di quanto lo hanno appena gradito, tu che non lo è accontentato di abbracciare la mia bocca, i miei centri, le mie natiche, il mio sesso e che ha anche avuto la volontà di abbracciare il mio cuore? 

La semplicità di questa confessione era purezza stessa. Mai non sarebbe stato capace di questo discernimento e di questa fiducia. Dopo le porte del suo corpo, socchiudeva il suo cuore! Qu'est-ce-que era soltanto questa riunione? Si alzò per venire ad attaccarsi a lui, gli mise le sue mani attorno al collo e naturalmente la strinse, le sue mani scavando i reni del suo amante. Attenti al calore che scambiavano, non trasferiscono la luna liberarsi di alcune nuvole che passavano nel cielo. Molto rapidamente, i suoi raggi bagnarono nuovamente lo schiarimento. Volle vederla sotto questa luce e si alzarono. Laurie si teneva diritto, grande e perché sia ancora più grande, si mise a ginocchia davanti essa. Comprese i suoi pensieri ed imponendogli le mani in questo rituel sacramentel, poiché presentiva questa notte averla già fatta in un tempo vecchio sulla testa di questo stesso amant, pronunciò il giuramento che lui ritornò spontaneamente sulle labbra:

- nella ricerca del nostro tempo futuro ed di sempre, lo prendo come cavaliere, guida, sacerdote, amant. Per te, sarò principessa, prêtresse, musa, fata come lo vorrai di me!

 A sua volta, si mise verticalmente ed essa a ginocchia

- lo ricevo come la mia principessa, la mia musa, la mia fata e guadagnerò per te il nostro tempo futuro al paese di da noi… come ne vorrai di me! 

Lo aiutò a sollevarsi, scambiò un bacio casto. Mentre si tenevano di fronte a faccia senza troppo sapere che fare, vive qualcosa per terra splendere sotto un raggio di luna. Indovinò che si trattava di uno tesson di bottiglia, indubbiamente di una spoletta di birra che un ospite bene male elevato aveva rotto là. Cercò il tesson, lo pulì sommariamente, prese la braccio di Laurie, vi fece una tacca leggera in modo da fare colare un po'di sangue. Si lasciò fare senza iniziare. Quando il suo sangue apparì, prese la braccio di Pierre per fare la stessa cosa. Non sentì nulla. Sotto la chiarezza della luna che bucava fra i rami bassi della vecchia quercia, mescolarono il loro sangue quindi presentando ciascuno la sua braccio alla bocca dell'altra, premerono le loro labbra sull'incisione per, dopo avere inghiottito il sangue, fare un punto di compressione. Presto il sangue smise di colare. 

- américano-parigino del mio cuore… come fai avere il sangue così caldo?

- curiosi va! Lascia -moi calmo! Pensa a ciò che abbiamo fatto questa sera! … avremmo potuto non farlo e quanto si sarebbero restati poveri, povero nella nostra piccolezza sufficiente di miseria d'uomo!

- tu, Laurie, hai letto Reich ma non sei mai stato un piccolo uomo! Sei la mia principessa, la mia fata che ensorcelle la mia vita ed agita il mio cuore!

Gli aveva detto questa controparte lentamente, seriamente.

- idiota! … sei sempre così idiota con ta moglie? Ha un bello fondo, sai, ta moglie!

- sì, ho bene visto quando lui lo hai leccato!

Lasciò irradiare il suo buono umore

- ho bene gradito!

 Prolungato nuovamente sulle loro poltrone di giardino, Pierre fece lo sconto di tutti i punti comuni, le stelle, che si erano scoperti: Hesse, Reich, il tantrisme, il mysticisme, l'esperienza della via che attraversa la morte, i loro corpi fatti per la divisione più completa dei loro piaceri, la conoscenza della lingua dei corpi… la loro volontà di arrivare al termine del cammino, il fatto che Laurie sappia così bene il francese! Questo momento di riflessione ed una calma dispiacquero a Laurie. 

- sono sposato ed hai bambini, un lavoro molto che prende e tu domande così già tu non ti sei pronto a denunciare il giuramento che abbiamo appena pronunciato… Ti sei lasciato portarlo via con una passione oh certamente molto pura ma tu domande già di capire che al nessuno impossibile non è tenuto! È bene ciò?

- non, non vi sei….perché occorrerebbe -il tanto e tanti tempi per avanzare su questo cammino? Osserva, questa notte, tutto va molto rapidamente e siamo felici. Domani ciò può ancora andare molto più rapidamente!

- non comprendo il modo in cui vuoi progredire così rapidamente su questo cammino. Ho pronunciato tra poco la parola tantrisme e mi sembra che lo conosca anche. Più che di rapidità, impone un lungo apprendistato per controllare tutte le energie dell'universo che si trovano nel corpo umano. Partiamo da questo punto di partenza! Come me, se pensi di seguire un passo tantrique, sei pronto a trascurare la via del mysticisme cristiano che offre soltanto uno ciao al fedele attraverso il loro rispetto dei principi evangelici. Sei pronto a preferire la via dell'iniziazione individuale che conduce alla liberazione suprema ed alla consegna assoluta. È la via che ho scelto. Non lo attendo ciao del mio cuore considerando la mia condotta rispettosa dei riti decretati dagli uomini e che corrisponderebbero alla volontà divina. Cerco di collegarsi al mio cuore ed a partire da questo lotto di presenza divina, cerco di liberarsi per riacquistare fin dalla mia vita terrestre la fonte d'eternità e conoscere la nostra residenza di vita assoluta. Mi sono allontanato dalla via della mano diritta, la via di Vishnu che cerca di liberare l'uomo di suoi instincts e liberarlo dall'animalità. Raccomanda la virtù, la disciplina, rifiuta la passione, l'intossicazione, la dismisura. Mi sono allontanato da questa via di Apollo che lavorò la Grecia e che è quella anche della maggior parte delle religioni e quella del mysticisme.

- È anche quella di Abraham e di Mosè

- Mi sono girato verso la via della mano sinistra, quella che raccomanda la rottura, il arrachement di tutte le forme di samsara per giungere attraverso il sahmadi al nirvana, è la via del ritorno del nostro cuore presso dio, la liberazione radicale dello spirito rispetto a qualsiasi convenzione ed a qualsiasi costrizione. Questa via del tantrisme rappresenta per me un lungo apprendistato. Questa via ci dice che non esiste nulla nell'universo, nessun principio, nessun'energia che non si trova in certo modo nel corpo umano e reciprocamente. Conoscere uno è conoscere il diverso. Essere e conoscere fanno soltanto uno, quello che è sé è anche Brahmane

Pierre fece un gesto perché stabilisca di réciter la sua professione di fede. Laurie comprese ma ne non aveva finito. Recadra la sua opinione.

- Lascialo indovinare! Siamo perciò per la stessa via ma tu sei più calmo, più passivi, la vostra assertivité è maggiormente fondato su comportamenti di fuga, vuoi sfuggire da questo mondo e desideri prendere il primo cammino, il cammino dello ascèse e della solitudine. È il cammino dei shivaïtes ed al modo in cui fai l'amore, potresti essere un shivaïte tantrique sebbene abbia difficoltà ad immaginarlo in situazioni estreme. Puoi credere mentre il mio cammino è il secondo, il più distruttivo ma osservazioni, io sfiorar il vostro cuore! Pensi che gradisca ricorrere all'alcool, alla droga, agli atti moralmente condannabili e soprattutto all'erotismo a raggiungere la consegna. Sì, sarei un shivaïte tantrique e per essere ancora più precisa e ciò corrisponde a poco che conosco di te, tu sarebbero tu il maschio: Shiva la coscienza calma, immuable ed infinita, il dio tutélaire di tutti i moines ed asceti, la passività attiva e sarei Shakti, il principio femminile, l'energia del movimento, la sostanza universale, la natura complementare dello spirito, l'attività passiva. Insieme Shiva e Shakti fa soltanto uno come noi, possiamo fin da questa notte non fare più che uno!

- per Shiva, hai ragione, sono piuttosto dello stile isolato, moine o se vuoi, lupo isolato, lupo steppe. Quanto alla coppia Shiva-Shakti che sono inseparabili e fanno soltanto uno, ciò mi richiama il faraone. Faraone è così soprattutto una coppia incoronata che collega due principi opposti: il maschile ed il femminile in una ricerca di una stessa androgénéité originale e sovrannaturale. Le nostre fonti culturali non rappresentano alcun ostacolo per una comprensione comune di questa conoscenza.

- vedono, non mi fuorvio su te. Il mio scopo, sono che riparta con me sul cammino della nostra eternità. Vi sei stato, ne sei ritornato sano ed eccetto e devi ora ripartire con qualcuno di altro. È la ta missione e non potrai sfuggirvi anche se consideri ancora l'illuminazione come una ferita. Le nostre strade si sono appena incrociati ed ho già fatto giuramento di aiutarlo. Conosco perfettamente questo timore di ritornare alla vita umana per parlare ed insegnare dopo il contatto della morte e di ciò che avviene quando il nostro cuore si prepara a lasciare la sua busta carnale quando questa è vittima di un incidente, di una ferita, di un'aggressione mortale. Ho già aiutato uomini a riprendere il cammino dopo tali momenti. Sarai il mio yogin poiché hai un potere sovrannaturale e sarò ta shakti, questa potenza femminile che ispira il yogin nel suo ascèse, che attacca i suoi demoni a lui e se ne nutrisce affinché prosegua il cammino sempre più essendo liberato!

- me sì! La donna è il futuro dell'uomo!

- graditi la poesia? Non abbia timore di rispondermi, la poesia non è un ostacolo su questo cammino ma nulla vale una buona pratica del yoga, una sveglia della kundalini ed un lavoro su chakra.

Pierre rifece un gesto questa volta più vivo per tentare di stabilire il discorso della sua interlocutrice. Laurie condescendit a fermare le sue parole. Osservò la grande tavola rotonda sotto la vecchia quercia e vi scalò. Prese la posizione del lotus, meditò un momento quindi essa entrò in movimento. 

Penetrò nella fascination di questa danza su ombre cinesi. La sua cultura gli fece ammettere che vedeva una danza di Shiva. Laurie passava da sequenze lascives a spaventi effrayantes. L'energia che animava la danza non cessava di azionare forme sempre nuove in una vera intossicazione extatique. Laurie spendeva un'energia così incredibile che Pierre decise che gli dimostrava tutto il vantaggio di una lunga pratica di queste discipline spiritose. Questo corpo, gli sembrava ora caressé, abbracciato, leccato, penetrato in un tempo molto arretrato. La magia della danza, la provocazione, il disordine eterno causato dalla femminilità così apertamente spogliata aprivano grande suo spirito. La sincronizzazione dei gesti di Laurie con le idee, l'emozione che sorgevano nello spirito di Pierre, generava un'influenza bienfaisante fonte di una fiducia totale tra il poeta e la sua nuova musa. Pierre si lasciò portare via verso le dimensioni superiori alla ricerca del principio motore di quest'energia e di questa grazia eccezionali. Laurie non faceva più attenzione a lui, sembrava essere partito lontano. In un ritmo regolare, si mise a colpire violentemente la tavola delle sue braccia. Non considerava più nessun dolore e colpiva sempre più molto come per rendere maggiormente che assordano il rumore delle sue braccia che colpiscono il legno. Si tendeva davanti per prolungare le braccia quindi gettava il suo busto dietro. Pierre diventava ansioso. Comprendeva perfettamente ciò che Laurie faceva. Ad una grazia molto femminile, aggiungeva l'espressione di una forza maschile e guerriera, la danza diventò allora l'espressione di un equilibrio nuovo, favoloso tra il maschile ed il femminile ma a dove voleva -elle andare? Aveva superato la fase del dolore e se il suo corpo potesse per occhi profani, abrutir di violenza, il suo spirito si era cancellato dinanzi ai ritrovamenti del suo cuore con la sua continuità di spazio-tempo tutto impastato di immortalité. Gli aveva parlato quando facendo l'amore, era stato sopra essa in stato momentaneo di décorporation; andrebbe -elle anche ora fino a sé décorporer una volta finito lo spavento e ricaduto inerte il suo corpo? Doveva -il raggiungerla? Ma cosa faceva -elle? 

Improvvisamente, Laurie stabilì la sua danza inasperta. Tese la sua braccio ad invitare Pierre a raggiungerla sulla grande tavola rotonda. Obbedì. Piegò le ginocchia di suo amant in modo da potere venire a sedersi sulle sue coscie. Pierre freme percependo il calore intenso del corpo di Laurie. Cercò su essa alcune gocce di sudore e la loro freschezza moite ma la sua pelle ne non trovò nessuno. Lo circondò allora delle sue braccia per tenerla molto contro lui ed impregnarsi più ancora di questo fuoco somma tutto bienfaisant. Questi momenti erano buoni, semplicemente ed umanamente buoni, lontano da qualsiasi tabù. Pierre si chiese che poteva non apprezzare tali momenti, tale danza, un calore umano così forte e captivante. Laurie aveva ragione: a forza di sopportare i sarcasmi o il disprezzo dei suoi vicini, si era isolato per diventare veramente un tipo di lupo delle steppe. Non poteva mentirsi; aveva gradito il libro di Herman Assia sebbene….abbia immaginato qualcosa di peggiore ancora per Harry.

Credeva -elle veramente che la riunione di una Hermine e di Maria possa fare fare uscire il lupo di sua tanière per istruirla al fox-trot o alla Boston? Apparentemente Laurie gli presentava qualsiasi altro programma certamente vietato nei saloni mondani. Pierre finora aveva ammesso la sorte dei poeti maudits, dei profeti ed uccisi. Credeva al sacrificio expiatoire, all'abbandono del corpo come prezzo della consegna del cuore ma non alla rémission della vita carnale ed ecco che Laurie si mettesse a ridere sotto il suo naso! 

- ho sempre sognato di domare un uomo come te ballando così dinanzi a lui… Perché hai raggiunto un grado supremo nell'iniziazione e come lo prescrive anche la tradizione dei misteri greche per quelli che hanno raggiunto questo grado d'iniziazione (1), hai diritto di vedere l'immagine della donna interamente nuda e nella mia danza mi sono premurato di mostrareli tutte le curve, tutte le forme che possono assumere le parti del mio corpo stesso i più intimi. Mai Dan non lo ha visto ballare così con tanta provocazione! Nel mio lavoro, non ho il diritto di farlo allora approfittati in! Gradiscisi realmente o tu diffidato di tutto ciò? Riflesso, è una questione importante!

- Laurie… pensi di domarlo in me provocant ed hai falso! Ti amo e me non diffido di ciò che viene da te. So come te che possiamo sviluppare nuovi poteri di coscienza e poiché tu la ho appresa a diffidare di questi poteri sopra-normali che possono perturbare la relazione con il nostro cuore. Ma permettono che lo cito Paul Eluard: “non mi gradisco, gradisco i miei amori, non li impongo ma io i divieti di pascolo„. Quest'amore, sono capace di difenderlo anche contro te se ne non volessi poiché più che di te, io ho bisogno di questa fonte d'amore nella quale non facciamo soltanto uno e ciò dall'eternità! Diffidate tu poteri sopra-normali ma lascia viaggiare il vostro cuore oltre alla fase della décorporation e trova la fonte divina dell'amore! Divieto di pascolo i tes amori come il poeta!

- Oh il mio lupo! Ma sei un poeta?

- sono il vostro yogin e devi débarrasser dei miei demoni, tentarlo con le pose più lascives del vostro corpo e l'erotismo più torride al punto di rendermi perfettamente felice e libero di gradire poiché mai non si può gradire! Vorrei diventare piuttosto ciò che di restare un poeta famoso sconosciuto fra tutta la gente che non ha nulla a dire o non osa parlare!

- Sai che una shakti ha anche il potere di distruggere, il potere di illuminare il yogin sottoponendolo a sofferenze orribili, il potere di salvarlo fingendo di perderlo? Ma riassicuri tu! Ci sono due ragioni perché non gli faccia alcun male. Ascolta -moi, è molto serio!

Innanzitutto c'è una ragione dottrinale. Il tantrisme non ha l'intenzione seria di invertire l'ordine stabilito. La sua prospettiva non è né politica, né sociale ma initiatique, individuale. Non tiene conto delle casti sociali ed è molto vicino ad un anarchismo spiritoso. È ottimista poiché ciascuno con la sua energia individuale ed indipendentemente dalla sua posizione sociale, può giungere alla liberazione suprema. Certamente, è così pessimista poiché non prevede l'umanità in un senso di progresso ma di regressione. Si rivolge ad un uomo scaduto, all'uomo moderno avvelenato. La nostra epoca è tantrique nel senso negativo e pericoloso in cui ha svegliato un'energia che è sempre meno capace di controllare, l'energia degli fascismes e l'energia nucleare. Allora come lo vuole la dottrina, dovrei servirlo come potion tutte queste disgrazia del mondo perché come yogin shivaïte tantrique lo aiuti a trasformare questo veleno in rimedio. Vedi, le disgrazia che lo porterò serviranno soltanto a ciò: a diventare rimedi!

- Così da Baudelaire dove l'alchimista del verbo trasforma fango in oro! Come anche nella chiesa cristiana in cui i peccati devono expiés e presentati al Christ perché li trasformi di ciao per il nostro cuore….ciò che rappresenta tuttavia un spoliation della capacità tantrique per l'uomo, una confisca di questa a profitto del clero sotto copertura della sola divination di questa capacità! E questa divination funge ancora da scuse ai membri del clero che devono la loro incapacità a trasformare queste disgrazia in rimedi, loro i servi di dio che possono soltanto presentargli i nostri peccati e le nostre disgrazia nelle loro preghiere di intercession presso lui! Quale impoverimento spiritoso per consolidare questa pretesa dei seguaci della potenza temporale e spiritosa della papauté! C'è bene là presenza della legge del monopolio che per arricchirsi, impoverisce il suo ambiente! E tu saresti incapace di farmi male?

- Sì! Sono ancora incapace di fargli male poiché nella mia vita professionale, côtoie troppa disgrazia per volerne ancora a qualcuno! Credo che debba prendere qui un po'conoscenza della mia vita!

 

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