TIAHUANACO: la più vecchia città del mondo.

 

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il testo di questa pagina è una copia del libro di Robert Charroux, il libro dei suoi libri, in Robert Laffont, pagina 119

il internaute può consultare la documentazione su quest'argomento andando su un motore di ricerca e dattilografando la parola: Tiahuanaco.

Naturalmente…

“Un giorno verrà dove si potranno dire civilizzazioni classiche
faraoni, Chaldéens, Brahames:
siete catalogati nei nostri libri come le più vecchie,
ma la scienza prova che la civilizzazione pre-incaïque
di Tiahuanaco è di molte migliaia di anni precedente al vostro. “
Weiner, 1876.

È con la porta del sole che si penetra allo stesso livello nel mondo ignorato di Tiahuanaco, che proclama il suo oggetto d'antiquariato splendeur in Bolivia, a 4000 m d'altitudine. Un giorno del maggio 1958, un francese che viene dal Paz scoprì, su un piatto sabbioso, una città ne rovina: Tiahuanaco. Questo francese, il giornalista Roger Delorme, conosceva la storia inca e le tradizioni delle valli andine. Aveva visitato Cuzco, Pachacamac, Ollantaytambo, ed ammirato le costruzioni colossali di pietre giganti di cui alcune pesano molte tonnellate. Le vecchie città incas, Machu Pichu in particolare, lo avevano fortemente impressionato con un'armonia maestosa nonostante il loro gigantismo. Ma a Tiahuanaco, dinanzi alle pietre e le statue sparse su chilometri, dinanzi a questa porta del sole incisa come un braccialetto moro, egli considerato un'influenza indéfinissable che supera tutte le emozioni considerate sugli alti luoghi del Perù.

A Tiahuanaco, il deserto era abitato da un segreto straordinario che lo spirito non riusciva ad identificare. Roger Delorme rimase molte settimane sul piatto boliviano, subjugué dalla porta del sole, che interroga il monolitico rotto nel suo mezzo (secondo la tradizione da una pietra gettata del cielo), che interroga gli indigeni, che provano a dare un senso logico e scientifico alle paraboles, alle immagini ed alle pétroglyphes.
Alentour, sul piatto, personaggi monolitici in arenaria, a grandi orecchi, con mani a quattro dita, contemplavano del loro sguardo vuoto l'uomo del xxo secolo che provava a capire il loro messaggio.


L'origine di Tiahuanaco si perde nei millenni. Incas in occasione della conquista del Perù da parte di Fernand Pizarre, sosteneva che non avevano mai conosciuto Tiahuanaco differentemente che in rovina. Aymaras il più vecchio popolo delle Ande, diceva che la città era quella dei primi uomini della terra e che era stata creata dal dio Viracocha prima anche della nascita del sole e delle stelle.

 

L'enigmatico Rénovateur della religione del sole inca; Il Sig. Beltran Garcia, biologo spagnolo e descendant diretto di Garcilaso del Vega, il grande storico della conquista; teneva del suo nonno documenti nuovi relativi alle tradizioni andine. La porta del sole, era di per sé soltanto una prova incompleta. Le tradizioni andine, in esse stesse, erano soltanto un lotto. La totalità, giustapposta, faceva succedere alle interpretazioni delle mitologie e delle tradizioni americane, egiziane, greche ed anche babilonesi, una spiegazione infine accettabile.


La storia, che si fermava alle ultime dinastie faraonice, aveva appena fatto un salto in passato e si prolungava ora fino al decimo millennio prima della nostra era, altrimenti più lontano.
Ecco ciò che rivelavano i documenti segreti di Garcilaso del Vega, tradotti e commentati dal sig. Beltran:

TRADUZIONE LETTERALE:

Gli scritti pictographiques di Tiahuanaco dicono che nell'era dei tapiri giganti, degli esseri umani molto evoluti e di un sangue diverso dal nostro, trovarono alla loro idoneità il lago più sù della terra (Titicaca). Nel corso del loro viaggio interplanetario, i piloti lanciarono i loro escrementi senza atterrare e diedero al lago la forma di un essere umano steso sulla parte posteriore. Non dimenticarono il nombril, posto dove si porrebbe la nostra prima madre, incaricata dell'inseminazione dell'intelligenza umana. Questa leggenda, ieri, ci avrebbe fatto sorridere. Oggi i nostri uoa rana copiano artificialmente le dita palmés dei coloni di Tiahuanaco. Indigeni andini vivono ad altitudini dove il vuoto non potrebbe acclimatarsi, cosa che è la prova che può esistere un altro sangue. Nei loro telescopi potenti, gli ospiti sidéraux cercarono dunque un'altitudine ed un lago favorevoli al loro organismo ed alla loro vita anfibia. Da notare che per rovinare la tradizione e screditare il lago nello spirito degli andini, le carte geografiche lo rappresentarono a nel 1912 con una forma quasi rotonda. Al nome legittimo del lago: Titi (lago del mistero e del sole), si aggiunse il suffisso caca che, in molte lingue, significa escremento.

Dunque, i documenti del descendant di Garcilaso del Vega contenevano un'Eva d'origine extraterrestri e di macchine interplanetarie. Davano anche precisazioni stupefacenti:

All'era terziaria (là ha circa 5 milioni di anni), mentre essere nullo umano non esisteva ancora sul nostro pianeta popolato soltanto di animali fantastici, un aeromobile che splende poiché l'oro venne a porsi sull'isola del sole del lago Titicaca. Di quest'aeromobile scese una donna che somiglia alle donne attuali per tutto il corpo dei piedi fino ai centri; ma aveva la testa sotto forma di cono, di grandi orecchi e delle mani palmées a quattro dita. Il suo nome era “Orejona„ (grandi orecchi) e veniva dal pianeta Venere dove l'atmosfera è quasi simile a quella della terra. Le sue mani palmées segnalavano che l'acqua esisteva in abbondanza sul suo pianeta originale e svolgeva un ruolo basilare nella vita del Vénusiens. Orejona andava verticalmente come noi, era dotata d'intelligenza e certamente aveva -elle l'intenzione di creare un'umanità terrestre, poiché ebbe relazioni con un tapiro, animale grognant andando a quattro gambe. Generò molti bambini. Questa progenie nata da un incrocio enorme nasceva con due mammelle, un'intelligenza ridotta, ma gli organi riproduttori restavano quelli del tapiro-maiale. La razza era fissata. Un giorno, la sua missione compiuta, o forse stanca della terra, e desiderosa di ritornare su Venere dove poteva avere un lavoratore alla sua immagine, Orejona riprese il suo volo in veicolo spaziale. I suoi bambini successivamente, procrearono, che si dedicano soprattutto al destino di loro padre tapiro, ma nella regione di Titicaca una tribù rimasta fedele alla memoria di Orejona sviluppò la sua intelligenza, conservò i suoi riti religiosi e fu il punto di partenza delle civilizzazioni pre-incaïques. Ecco e questo è scritto sul fronton della porta del sole a Tiahuanaco.

 

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Certamente, occorrono "know-how" la parte delle cose, tuttavia l'insieme lascia riflettere. L'enigma più troublante tuttavia resta quella della costruzione di questa città sconosciuta persa nel cuore dell'alto piatto deserto. Nessuna carriera, nessuna roccia sono visibili a prossimità. Quale è l'origine dei materiali utilizzati per la costruzione della città durante la fase imperiale? Con quali mezzi abili, attuando quali energie queste pietre monumentali furono trasportate qui?


L'epoca è passata dove un jésuite spagnolo riferì nella sua cronaca l'azione magica secondo la quale “le grandi pietre che si vedono a Tiahuanaco furono trasportate nelle arie al suono di una tromba„ (ultrasuoni?) di cui giocava un essere dotato di regali… per lo meno eccezionali. L'esame petrografico dei materiali ha permesso di trovare le carriere corrispondenti a 100 ed anche 300 chilometri di là. Ciò che costringe ad ammettere che monolitici di cui alcuni pesano oltre 100 tonnellate fu trasportata su distanze considerevoli attraverso terreni generalmente infortunati. Ricordiamo che i costruttori mystérieux non disponevano di animali da traino, e non conoscevano né la ruota né il ferro.
Si saprà mai perché la città, di cui alcune costruzioni sembrano incompiute, fu abbandonato per sempre?
Il divinités giganti che vegliano sempre su essa hanno perso la voce… Ma la parola resta, certamente, ai archéologues…

Pagina redatta da Kefren (a partire dal libro di R. Charroux, N.D.L.R. Fileane.com) ed impaginazione di Indra


La città di Tiahuanaco pone secondo me un problema interessante.

In effetti la presenza di marciapiedi molto ampi lascia pensare che la città fosse un porto del lago Titicaca. Ma Tiahuanaco si situa attualmente circa a 18 chilometri al sud del lago, come pure a oltre 30 metri sopra il livello attuale del lago.

Sappiamo che il lago Titicaca, ed il piatto dello Altiplano sul quale è situato, hanno, da allora sempre, molto mosso. In effetti la vecchia riva del nord del lago è visibile a 88 metri più sù che il suo livello attuale, mentre 60 chilometri più al sud, la stessa riva si situano 82 metri più sotto.

È questo movimento dello Altiplano che ha permesso ai professori Ponansky e Müller di affermare che Tiahuanaco non era costruito - 500, come lo afferma la cronologia ortodossa, ma in - in 15000, e che avrebbe subito la rabbia di una catastrofe naturale undici millenni prima della nostra era.

Allora, Tiahuanaco, la più vecchia città del mondo?

 

LE DUE COLONIE ATLANTES 

chi si svilupparono dopo l'ultimo grande cataclysme

L'origine delle relazioni tra il continente europeo ed il continente americano risale ai tempi precedenti all'ultimo grande cataclysme, all'ultima oscillazione terra sul suo asse, quando la civilizzazione dello Atlantide irradiava su terra. Dopo quest'ultimo grande cataclysme, i popoli survivants conservarono la memoria di questa conoscenza mentre dovevano vivere in condizioni fortemente deteriorate ed una miseria economica e culturale. Una traccia di queste vestigia dello Atlantide conservate con devozione dagli scienziati e grandi padroni spiritosi dei popoli vecchi, ci è consegnata in un manoscritto di Henry Schliemann pubblicato dal suo nipote Paul Schliemann:

“in 1873, durante i miei scavi nelle rovine di Troia a Hissarlik, quando messi al giorno, nel secondo strato, lo celebro tesoro di Priam, io scoprirono sotto questo tesoro un vaso di bronzo di una forma particolare.

Questo vaso conteneva alcune tessons d'argilla, diversi piccoli oggetti in metallo, delle valute e degli oggetti pétrifiés, in osso. Molti di questi oggetti ed il vaso di bronzo portavano un'iscrizione in hiéroglyphes fenici. L'iscrizione era: Del re Chronos di Atlantide. “

Un documento segnato della lettera B diceva:

“in 1883, vivo al museo del Louvre una raccolta di oggetti che provengono da scavi effettuati al Tiahuanaku nell'America centrale (si tratta di Tiahuanaco in Bolivia, n.d. l.r.). Vi osservai tessons di terraglie esattamente della stessa fattura e della stessa materia, ed anche degli oggetti in ossa pétrifiés assolutamente simili a quelli che avevo trovato nel vaso di bronzo del tesoro di Priam.

La rassomiglianza di queste due serie di oggetti non poteva essere implicata a caso. I vasi dell'America centrale non comportavano una scrittura fenicia né di altre iscrizioni. Mi affrettai di esaminare nuovamente i miei esemplari personali e fui convinto che le iscrizioni tracciate da una mano straniera erano più recenti degli oggetti stessi.

Essendomiprocuratomi alcuni frammenti che provengono da Tiahuanaku, io loro sottoposti ad un esame chimico e microscopico. Quest'esame stabilisce innegabilmente che le due serie di terraglie, tanto quelle di America centrale che quelle di Troia, fossero dello stesso tipo particolare d'argilla che non si trova né nell'ex Fenicia né nell'America centrale.

L'analisi degli oggetti stabilisce che il metallo fosse composto da platino, d'alluminio e di rame, lega che non si trova da nessuna parte fra le vestigia del passato e che è sconosciuta attualmente. Arrivai dunque a concludere che quest'oggetti che provengono da due regioni così distanti una dell'altro era fatta della stessa sostanza ed aveva certamente la stessa origine. Ma gli oggetti stessi non sono né fenici, né mycéniens, né americani. Cosa occorre -il pensarne?

Cosa precedentemente di uno stesso luogo d'origine, sono arrivato ai due posti diversi dove li sono trovati? L'iscrizione rilevata sui miei oggetti rivelava questo luogo d'origine: Atlantide.

Questa scoperta straordinaria lo incoraggiò a proseguire le mie ricerche con una nuova energia ".

Sappiamo oggi che altre vestigia atlantes sono state scoperte in Tripolitaine e sono identiche a quelli di Tiahuanaco e di Troia. Le tracce di coca scoperte nel 1992 in mummie egiziane mostrante anche che la strada tra le due colonie atlantes survivantes dell'ultimo grande cataclysme è sempre restata aperta, che trasmette da parte dell'Asia e la strada delle oasi, che utilizzano i distretti tra i continenti piuttosto che i grandi incroci marittimi. Questa conoscenza conservata nella doppia casa di vita del tempio di Dendérah è stata proseguita dai moines coptes, siriani, cristiani irlandesi o benedittini. La storia di queste spedizioni europee verso la colonia atlante americana è conosciuta.

i legami tra le civilizzazioni europee ed amerindiane: 

le 3 onde di stabilimenti europei nelle Americhe

 

1) dal 4o al 1ò secolo: il primo arrivo degli moines irlandesi che appartengono all'ordine columbite dei culdees. Questi moines sviluppavano la conoscenza cristiana portata da moines siriani e coptes e non accettavano la tutela della chiesa di Roma. Per sfuggire al governo della chiesa di Roma, si rifugiavano sempre più al nord ed in Islanda poiché preferivano fuggire il mondo. I moines portavano il nome “di papà„. Nell'anno 877, per fuggire la presenza dei vichinghi in Islanda, una cinquantina di moines e di oblats presero il mare e si intese più mai parlare.

In 963, il vichingo Ari Marsson fu gettato dalla tempesta su una costa sconosciuta, quella “del Huitramannaland„ o “terra degli uomini bianchi„, all'ovest del Vinland. Ari fu preso in considerazione là-bas e battezzato. In 1007, Thorsfinn Karlsefni fece prigioniero, al Vinland, due indiani che, più tardi, in Groenlandia, dopo avere avuto la notizia del norrois, gli dissero che al nord del loro paese, vivevano uomini vêtus di vuoto che, alcuni giorni, con grandi pezzi di tessuto attaccati a pali, uscivano in processione “parlando molto molto„. In 1029, nel corso di un viaggio di Dublino in Islanda, il vichingo Gudhleif Gudlangsson fu deportato verso il sud-ovest da una tempesta violenta e drossé su una costa sconosciuta dove fu fatto prigioniero da uomini che parlavano irlandesi. Ebbe la vita sicura grazie all'intervento di un vieillard che arrivò a cavallo e gli inviò la parola in norrois. Era Bjorn Asbrandsson, l'eroe di Breidavik, esiliato nell'anno 999, dopo un'avventura innamorata che aveva male finito. Questa regione del Huitramannaland corrisponde allo Acadie, alla Gaspésie ed alla nuova Scozia nel Canada attuale.

I moines columbites erano marinai quanto religiosi. Molto rapidamente a partire dai loro nuovi monasteri, navigarono verso il sud ed il Messico. Sappiamo con le tradizioni indigene che il primo arrivo dei vuoti in America media fu quella di vêtus religiosi di lunghi abiti bianchi, che si chiamava “papà„. La loro influenza fu straordinaria, poiché riuscirono, non soltanto a predicare un cristianesimo la cui memoria non si era ancora cancellata cinque cento anni più tardi, ma ancora a trasformare i costumi degli indiani. Tuttavia la loro presenza dut essere breve poiché non fondarono famiglie.

2) nell'anno 967, il vichingo Ullman Jarl toccò terra a Panuco, nel golfo del Messico. È il secondo arrivo, “l'ultimo arrivo„ degli uomini bianchi per Mayas. Ullman scarica di 7 navi, con circa 700 vichinghi, uomini e donne, originarie del Schleswig e che fanno parte dei possessi danesi della Gran Bretagna, egli guadagnò Anahuac dove diventò il quinto re dei Toltèques, Quetzalcoatl guerriero. Al termine di venti anni, lasciò una colonia al Messico, scaricò sulle coste dell'attuale Venezuela, attraversò il Sudamerica fino al Pacifico. I vichinghi fondarono il regno di Quito quindi montarono sull'alto-piatto. Della loro capitale, Tiahuanacu, nei dintorni del lago Titicaca, si lanciarono alla conquista del subcontinente da partire dagli anni 1000. Il loro impero si estese presto da Bogotà, nell'attuale Colombia, a Valparaiso, al Cile, con due uscite sull'Atlantico: l'amazzone, al nord, e Peaviru, al sud, “il cammino moelleux„ che, con la sierra del denaro, guadagnava il Paraguay e l'oceano. Erano circa quaranta mille quando, verso 1290, Araucans, venuti dal Cile, si afferrò di Tiahuanacu. Alcuni superstiti del massacro che si seguì risalirono la costa a in equador dove si imbarcarono verso il Polynésie su zattere di balsa. Altri si rifugiarono nella foresta amazzonica e paraguayenne, in cui abbiamo trovato i loro descendants. Altri ancora rifecero le loro forze nello Apurimac, al Perù propriamente detto, e, circa dieci anni più tardi, verso 1300, scesero su Cuzco dove fondarono il nuovo impero, quello dello Incas, cioè, in norrois, dei Descendants.

3) quindi vennero i templiers verso 1250, 1294 ed in 1307 arrivò un ultimo gruppo. Aiutarono i descendants dei vichinghi a fondare l'impero inca quindi parteciparono al suo sviluppo. In 40 anni, da 1272 a 1307, avevano fatto commercio con i vichinghi, soprattutto per riportare il denaro al porto della Rochelle e con questo metallo prezioso diventato una nuova valuta, finanziare le costruzioni del loro movimento: abbazie, case templières e soprattutto le cattedrali una volta che il loro tesoro afferra in Medio Oriente e che provenivano dall'utilizzo dell'oro dalla civilizzazione dell'alto Egitto, erano state consumate nei cantieri immobiliari e l'acquisizione di terre e settori. I templiers portarono l'arte della costruzione della pietra ai vichinghi.

Ad esempio, l'apertura della porta monolitica conosciuta sotto il nome di porta del sole, che si trovò, coricato e rotta, nel recinto del Kalasasaya, chiesa cristiana e principale costruzione di Tiahanaco e che non era completato in 1290 in occasione della presa della città dallo Araucans di Kari. Questa porta del sole costituiva una delle entrate del recinto della chiesa. È decorata di una lista che riproduce, sempre nello stile di Tiahanaco, l'adorazione dell'agnello, così come la vede al timpano della cattedrale di Amiens. La ragione centrale risponde nei suoi minimi dettagli alla descrizione apocalittica dell'agnello. Le quarantotto figure delle tre file superiori rappresentano, con i loro attributi rispettivi, i dodici apostoli, i dodici profeti secondari ed i ventiquattro vieillards portatori di cithares e di taglio d'oro, così come descrive Jean santo. Sulla fila inferiore, si vedono due angeli in procinto di giocare della tromba, strumento sconosciuto nell'America précolombienne. Amiens è situato in Picardie, alla frontiera della Normandia e Dieppe è il suo porto ed emerso sul mare a circa 100 km. La cattedrale di Amiens fu costruita tra 1220 e 1288 e la sua barriera tra 1225 e 1236. Le cronache indigene ci parlano di un moine cattolico che verso 1250, era apparso sull'alto-piatto dopo avere scaricato nel golfo di Santos ed avere attraversato il Paraguay, egli si nominava il padre Gnupa. Portava i piani di una chiesa romane, più facile da costruire per mezzo dei muratori indigeni molto qualificati che anteriormente avevano costruito le numerose costruzioni ne rovina o che sono scomparsi.

Possiamo dedurre da quest'eventi che verso 1150, i vichinghi principali della regione del Titicaca, una volta conquistati il loro impero ed assicurate, grazie alla loro alleanza con Guaranis, le loro vie di comunicazione fino all'Atlantico, hanno ripreso contatto con l'Europa, certamente a Dieppe, ad alcuni chilometri del porto templier di Saint-Valery-en-caux. Si combinarono ai templiers nel segreto e grazie agli artigiani del tempio, grandi costruzioni emersero, a Tiahuanaco ed altrove, in sostituzione delle capanne di pannocchia e pietre si essiccano vichinghi. I templiers diedero anche un nuovo slancio alla metallurgia locale: alla orfèvrerie d'origine asiatica che gli indigeni della costa péruvienne conoscevano già vennero ad aggiungersi metodi più complessi, come la colata alla cera persa, ed il lavoro del ferro. Miniere furono aperte, in particolare di denaro e le navi del tempio partirono per La Rochelle caricati di lingotti di denaro. Verso 1250, moines christianisèrent la regione di Tiahuanaco. Dopo 1307, l'avventura prese fine, il Perù in piena anarchia non costituiva per i fratelli templiers sfuggiti dell'Europa, un rifugio soddisfacente, gli preferirono il Messico.

estratti del libro: Templiers in America di Jacques de Maheu, gli enigme dell'universo, Robert Laffont, 1981

i nostri commenti:

- sul primo arrivo degli moines irlandesi in Acadie: quest'eventi devono essere collegati allo sviluppo del popolo Iroquois nella regione di Santo-Laurent e dei grandi laghi: verso 1000 a 1300, Iroquois si raccoglie in tribù distinte e rinforza i loro villaggi. Da 1140 a 1390: data approssimativa della confederazione delle cinque nazioni: nascita della grande legge che lega e del popolo Haudenosaunee, prima organizzazione confederale che fungerà da base alla costituzione degli Stati Uniti molto ispirata della grande legge che lega e che sosteneva Benjamin Franklin. I principi portati dai moines eredi dell'organizzazione dei popoli dell'Alto-Egitto e della Grecia, hanno potuto trovare su questo nuovo continente una terra più fertile di quella di Europa ostacolata dai conflitti permanente tra i sistemi di poteri della papauté e dei re. Risparmio con i conquistadores e la ricerca dell'oro e del denaro, il popolo haudenosaunee, dimostra la sopravvivenza di un'organizzazione in rete da cui le radici provengono dallo stesso movimento monastico e dalla stessa origine legata al tempio di Dendérah custode delle leggi divine e della matematica celeste trasmessa dai superstiti dello Atlantide dopo l'ultimo grande cataclysme.

- sulla porta del sole di Tiahuanaco: le incisioni dei templiers possono sovrapporsi su quelle più vecchie dei primi fondatori della città, pratica corrente.

 

Tiahuanaco e l'inversione dei poli magnetici della terra

 

Secondo la leggenda, gli individui venuti da un'altro pianeta hanno di cominciare per vivere sotto terra per proteggersi dei raggi del sole. Tiahuanaco è all'origine una città sotterranea.

In seguito di quest'alti piatti dove la vita poteva trovare rifugio, il discendenti dei sopravvissuti è partito fondati il popolo dello Atlantide nelle alte montagne di questo continente. In occasione dell'ultimo grande cataclisma, Atlantide fu assorbito sotto l'oceano ed i sopravvissuti accostarono sulle coste del Marocco. Attraversarono attuale Sahara che non era ancora un deserto per rifugiarsi nelle montagne del Himalaya.Tre mille anni più tardi, quando se la rintana ridiventò abitabile, scesero nelle pianure per stabilirsi particolarmente lungo il Nilo e fondato la civilizzazione egiziana. Popoli non erano stati distrutti dall'ultimo grande cataclisma, in particolare in India ed al piede del Himalaya. Altre colonie di sopravvissuti scesi del Himalaya fondarono città: Troia, le città greche e più tardi anche Roma. La conoscenza conservata nel più vecchio tempio dell'Egitto a Dendérah dice che l'oscillazione dell'asse della terra si produce in modo ciclico, in teoria ogni 26.000 anni e che il fenomeno emissione è la retrocessione della terra attorno al sole che rallenta la corsa della terra e fa che il nostro pianeta accumula una forza da cui deve liberarsi attraverso quest'oscillazione che gli permette di trovare un nuovo centro di gravitazione. Quest'oscillazione è sempre preceduta di catastrofi naturali sempre più devastatrici. Il sole interviene in gran parte in questo processo di distruzione della vita su terra poiché anche oscilla sul suo asse e le eruzioni solari sono allora molto potenti.

Le scoperte scientifiche sulle perturbazioni magnetiche della terra e l'inversione dei poli magnetici vengono a confermare e precisare queste leggende delle Ande e dell'Egitto. Tiahuanaco e la sua origine sotterranea, la sua altitudine e la prossimità di un grande lago, corrispondono a questo rifugio per esseri vivi. È probabile che l'oscillazione dell'asse del sole, quello della terra ha avuto altre conseguenze sui pianeti vicini, in particolare venuti che è venuto a trovare un'orbita vicina al sole che rende la vita molto più difficile che di su questo pianeta. Tiahuanaco secondo la leggenda è stato costruito da individui che vengono da venuti in occasione di una catastrofe che ha reso la vita impossibile su questo pianeta.

documenti : 

Gli scienziati russi ritengono che in caso di cambiamento del campo magnetico, la protezione della terra contro le radiazioni inizi ad indebolirsi: “inizialmente, sobbalzi si produrranno nel funzionamento dei sistemi sensibili, a cominciare con i telefoni mobili. I satelliti si guasteranno. Ma, prima di ciò, occorrerà porre fine ai furti spaziali abitati. In seguito, le irradiazioni spaziali e solari agiranno sul genoma degli organismi che vivono sulla terra: alcuni moriranno, altri subiranno numerosi cambiamenti. Tenuto conto delle eruzioni solari che si accompagnano ad inondazioni potenti di particelle caricate, è probabile che, bene prima della scomparsa totale del campo magnetico, qualsiasi vita su terra sia diventata impossibile„.

http://www.notre-planete.info/actualites/actu_1754_champ_magnetique_terrestre_inversion_poles.php

 

Nel corso di questa transizione, l'intensità del campo magnetico è molto debole e la superficie del pianeta può essere esposta a radiazioni. Molte tecnologie che utilizzano il campo magnetico potrebbero anche essere influite.

Il polo Nord magnetico della terra si è mosso del nord del Canada verso Siberia (di 1.100 km) con una velocità attualmente crescente. Nel 1970 si muoveva di 10 km all'anno, contro 40 km in 200338et da allora ha fatto soltanto accelerare. Tra l'ultimo decennio, il nord magnetico si muoveva di circa un grado tutti e cinque ans.

http://fr.wikipedia.org/wiki/Inversion_du_champ_magn%C3%A9tique_terrestre

 

Nel 2010, due scienziati francesi dell'INSAPUTA hanno osservato che la scomparsa dell'uomo di Néandertal si era prodotta durante l'escursione di Laschamp. Le tecniche recenti di datazione permettono di situare quest'estinzione tra i 41 ed i 34.000 anni. Pensano che l'indebolimento dello schermo magnetico permetta ai protoni emessi dal sole di penetrare più a fondo negli strati dell'atmosfera in cui generano allora reazioni chimiche a cascata che arrivano in particolare alla formazione d'ossido nitrico, sostanza che distrugge lo strato d'ozono. I neandertaliani hanno dunque dovuto affrontare un aumento della produzione d'UV-b per un lungo periodo con picchi importanti in occasione delle eruzioni solari. Si sono potuti studiare quest'effetti in Sudamerica a causa dell'anomalia magnetica dell'Atlantico sud.

 

i dipinti rupestri delle Ande

              

l'origine vietata e tabù della conoscenza collettiva 

    Christophe Colomb i                conquistadores

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