L'istruzione di un giovane poeta, lettera aperta ad un giovane poeta

 

 

Verso 17 – 18 anni, quando completavo le letture che consideravo come letture di base nel mio passo di poeta e che ero pronto a lasciare i miei lavori di scrittura in prosa ed in versification per impegnarla risolutamente nel mio passo initiatique e la mia evoluzione umana per cambiare i valori e la cultura di questo mondo, un'ultima preoccupazione si presentò: leggere lo stesso una volta queste lettere famose ad un giovane poeta Rainer Maria Rilke. Avevo percorso e compresi il messaggio dei nostri poeti francesi ed il cammino erano chiaro che andava da Hugo a Baudelaire, a Rimbaud e Verlaine fino ai surrealisti. I poeti tedeschi non mi erano sconosciuti. Ma cosa poteva portarmi Rilke? Se fosse stato più lontano, se avesse rivelato maggiormente ciò che fa vivere un poeta, ciò sarebbe saputo! Inevitabilmente Rilke era superato. La lettura di queste lettere mi lasciò un'impressione di disagio e di sommossa dinanzi a questo pasticcio: il punto di partenza di Rilke è giusto ma molto rapidamente passa accanto all'essenziale, non dice le cose. Peggio ancora, non si censura per evitare le reazioni delle altre! Non, in buona fede e con una sincerità sconcertante, non ha visto, non ha spinto la sua poesia fino al controllo della fonte. Dice che c'è una fonte all'interno di noi ma egli è incapace di parlarne in modo preciso e resta calmi e non emette consigli per controllare meglio questa fonte e tirare più profitto nell'opera poetica capace di cambiare la vita.

 Oggi, su fileane.com, cominciamo una serie di testi a descrivere l'organizzazione dell'istruzione e della formazione in reti cittadini di vita ed indicare così come rompere i nostri sistemi educativi resi inefficaci e dedicati al fallimento dai nostri dirigenti che non hanno più bisogno di un sistema educativo di massa per sviluppare i loro interessi finanziari e che trovano soltanto ci sono troppi miliardi spesi dai pubblici poteri in un'istituzione ai loro occhi troppo poco efficiente. Come prima di 1789, la minoranza dirigente arriva nuovamente a mettere i suoi bambini ai loro posti e nei loro poteri e privilegi in tanti eredi legittimi del loro diritto individuale di proprietà, che i loro bambini siano riusciti o no di studi brillanti ed abbiano acquisito o no capacità di direzione e d'innovazione. La nobiltà degli affari ha bisogno di servi flessibili che ne sanno sufficientemente ma non troppo esprimere pareri critici sulle politiche adottate. Formare gli altri ad essere capace di prendere il vostro posto o quella dei vostri bambini, peggiore aiutarli fomenter nuove rivoluzioni, i nostri dirigenti ne non vogliono. Altrettanto lasciare stagnare l'istruzione di massa in una disorganizzazione più completa possibile e vi siamo arrivati! Prima di distruggere i nostri sistemi di potere educativi civili e religioso per fare posto ad un'organizzazione in rete che apprende capace di utilizzare le due fonti di conoscenze per garantire il matrimonio delle culture dei popoli che vivono su terra, l'occasione è là per rispondere a Rilke e soprattutto ai giovani poeti attuali sul modo di istruirsi per controllare la sua fonte initiatique e poetica.

 Questo riga non si rivolgono soltanto ai giovani poeti o poétesses di lingua francese o delle altre lingue conosciute dai popoli attraverso l'umanità, ci rivolgiamo anche agli altri che siano insegnanti, dirigenti o allievi, genitori o semplicemente poeta che si ignora per mancanza d'istruzione o di fiducia in sé. I nostri sistemi di potere educativi non hanno alcuna formazione a proporre a giovani poeti eccetto corsi di apprendere a leggere e scrivere. Le scuole initiatiques sono state chiuse in Europa, dai dirigenti dei sistemi di poteri inizialmente religiosi quindi civili nel quadro generale del divieto della via spiritosa initiatique da parte del concilio di Nicea in 320. Tuttavia, nonostante quest'ostacoli e questi tabù, ogni generazione ha visto crescere nel suo ambito gruppi di poeti che si sono formati trasmettendo il messaggio dei vecchi ai loro procuratori. Abbiamo mostrare come dal cerchio d'oro di Dendérah che ha conservato i resti di sapere che provengono di prima dell'ultimo grande cataclysme, i sacerdoti dell'Egitto, gli scienziati greci formati in Egitto quindi i primi moines ed eremite cristiani ci hanno trasmesso questo messaggio e queste conoscenze dal Monte Cassin passando per Cluny e Clairvaux,   gli ordini cavalieri e benedittino. Dai tempi più vecchi, il messaggio è sempre stato lo stesso: occorre cercare in noi quello che vive in noi e li aiuta a superare la morte del nostro corpo carnale. Questa fonte è collegata alle nostre origini ed alla nostra creazione e ci ha la notizia al contatto di misteri della vita a definire le nostre ragioni di vivere e di morire, meglio, ci dà l'occasione di riapparire alla vita, ressusciter alla vita umana dalla vita secondo la vita umana. Abbiamo anche mostrare su questo sito web come la poesia è una via diretta in un'iniziazione spiritosa e quale è il suo posto nello sviluppo della spiritualité, sviluppo che vogliamo rimettere in vigore nelle nostre società per eliminare i nostri sistemi di poteri civili e religiosi e fondare nuove organizzazioni in reti di vita. Tutto ciò a 17-18 anni, non ero capace di scriverlo perché non avevo ancora percorso la storia degli uomini e la storia dei poteri che li hanno comandati e comportato generalmente da due mille anni in guerre sempre più orribili e dévastatrices. Sapevo che questa storia non era la buona, che non occorreva seguire quelle e coloro che sostenevano che doveva fungere da lezioni e che di fronte all'ogni professore ed ad ogni dirigente e militante politico che difendeva questi sistemi di potere militari, civili o religioso, come giovane poeta, io dovevano mettere la mia memoria e la mia intelligenza, la mia fonte di conoscenza intellettuale, al servizio della mia veggenza poetica. Giovane poeta, non ho mai cresciuto miei professori, sapevo soltanto non dicevano tutto e spesso capivo che pronunciavano insegnamenti che non avevano compreso. All'inizio ho criticato apertamente miei professori ed in sesto, uno di loro mi ha chiamato “l'imbecille felice„: non aveva neppure capito che gli parlavo come giovane poeta mentre aveva lo statuto del professore di francese e di letteratura. Allora tanto cominciare questi testi sull'organizzazione in rete dell'istruzione e della formazione mediante l'istruzione dei giovani poeti, questi bambini che verso sei – sette anni prendono un altro cammino per vivere poiché hanno capito che l'essenziale è di innaffiarsi all'origine di vita che hanno sentito colare in loro. Questi giovani bambini si istruiranno molto soli scegliendo i loro padroni in poesia ed in spiritualité. Nessuno non li fermerà né il fallimento né il successo scolastico ed universitario, né il rifiuto dei dirigenti delle nostre istituzioni, ancora meno le sbarre di una prigione o il cannone di un cannone.

 Prima di pensare a quest'allievi che più o meno volontariamente sui banchi delle nostre scuole avranno la notizia di conoscenze che causano loro poco o per niente e per le quali i nostri stati si costringono a spendere miliardi, tu il giovane poeta o il giovane poétesse in marcia verso la vostra iniziazione ed il controllo della ta fonte di vita, hai diritto oltre ai miei incoraggiamenti ed al mio rispetto a queste parole di vita ereditate del mio avanzamento in poesia. A sei o sette anni, appena saprai leggere e scrivere, potrai ora trovare queste parole grazie ad Internet e me che scriverà queste parole per te, io embêté da dirigenti, editori, agenti letterari o critiche di cui si ha soltanto fare. Proverò a scriverlo ciò che avrei tanto voluto intendere quando verso sei-sette anni e più tardi ancora, sulla mia roccia, sopra la valle, interrogavo i luoghi di vita e di morte che si offrivano al mio sguardo ed alle mie interrogazioni su ciò che avevano fatto gli esseri umani prima di me ed su quale esempio potevo sostenersi per avanzare meglio ed evolvere e fare tanto se non che i migliori di loro che avevano vissuto qui e là.

 Riprendiamo i passaggi più conosciuti di queste lettere di Rilke:

“È un solo cammino. Entrate in lei stesso, cercate la necessità che vi fa scrivere: esaminate se spinge le sue radici tutt'al più profondo del vostro cuore. Confessate a lei stesso: morireste se vi fosse difeso di scrivere? Questo soprattutto: chiedete all'ora più calma della vostra notte: “-je sono realmente costretto a scrivere?„ Scavate in lei stesso verso la risposta più profonda. Se questa risposta è affermativa, se potete fare fronte così ad una grave questione con molto ed un semplice: “Devo„, allora costruite la vostra vita secondo questa necessità. La vostra vita, a in si ora più indifferente, più vuota, deve diventare segno e pilota di tale spinta “

 Abbiamo qui l'esempio tipico della confusione che avere un colloquio Rilke tra questo meccanismo di base che condiziona la nostra vita umana: il pensiero precede l'azione? Le parole vengono allo spirito prima di scrivere o scrivendo, si arriva a trovare le parole? Qu'est-ce-que questa necessità imperiosa e vitale di scrivere?

 Un consiglio, utilizza la scrittura in due modi. La prima per ordine d'utilizzo si verifica quando il lavoro cerebrale d'immaginazione, di dialogo intimo diventa troppo pesante e che alla lunga, è necessario alleviare la memoria scrivendo sulla carta alcuni messaggi che fungono da relè in questo processo intellettuale che avanza verso uno scopo sconosciuto, mystérieux ma captivant ed envoûtant. Queste parole relè, alla totalità inizio, non sono ancora poesie o allora queste poesie non sono buone:  più tardi il giovane poeta li getterà al fuoco. Il secondo modo di scrivere comincia quando il contatto con la fonte è stabilito: l'ispirazione non è più una preoccupazione; cercare di sapere cosa scrivere non è più una questione. La scrittura diventa la traccia tangibile ed intimo dell'avanzamento che il giovane poeta intraprende a partire dalla sua fonte e poiché quest'avanzamento è infinito, la scrittura anche non si ferma più, prende tutta la vita ed il lavoro del giovane poeta consiste allora nel gestire questo flusso potente e splendido soprattutto nei confronti del suo stato di salute inizialmente fisica quindi rapidamente così mentale.

 Alla partenza, fin dall'età di 5 o 6 anni, il primo lavoro d'ordine poetico, cioè il primo lavoro déchiffrer il mistero della vita umana, consiste nel fare la parte delle cose tra l'immaginazione puramente intellettuale e ciò che è portato allo spirito che viene del resto. Le risorse dell'immaginazione sono allettanti ma di seguito il giovane poeta capisce che l'immaginazione prodotta dallo spirito è molto limitata e molto insufficiente rispetto a ciò che viene del resto. Questo altrove diventa la ragione principale dell'esistenza umana del giovane poeta. Bambino, non avente alcuna responsabilità sociale ed i suoi bisogni materiali essendo soddisfatti dalla sua famiglia, il giovane poeta può dedicare tutti i momenti della sua vita a questa ricerca sublime: bucare il mistero questo di altrove. Per questo periodo determinante durante il quale il giovane poeta prende risolutamente il cammino di un passo poetico eminentemente spiritoso, è effettivamente pronto a morire se adulti o poteri civili o religiosi vogliono proibirgli questa entrata in poesia. Più tardi, leggerà i romanzieri ed avrà la notizia della lezione di Joyce e le tre soluzioni che si offrono a quello che vuole scrivere: l'esilio, il silenzio o l'inganno. Per ora, la soluzione più semplice e più pratica è la solitudine: il ritiro riguardo agli altri per non essere disturbato in questo lavoro enorme della creazione di un dialogo con i misteri della vita. Ma questa solitudine interpretata dagli altri e la famiglia come un comportamento répréhensible, non è un isolamento per il giovane poeta: questi momenti di solitudine sono momenti intensi di bouillonnement intellettuale: si tratta di spingere l'immaginazione al suo parossismo, ai suoi limiti ultimi in modo da essere certo che e questo avviene ancora dopo non proviene più dall'immaginazione, dalle conoscenze umane e della memoria. È un gioco, è il gioco senza limiti della vita e, di quest'agitazione febbrile, la fonte scaturirà!

 Ciò che posso ti indicare per aiutarlo alla partenza di quest'avanzamento poetico favoloso, è di fare attenzione, molto attenzione a ciò che avviene allora. Tu lance la vostra immaginazione in esercizi intellettuali da rompere il vostro cranio. Tu specializzato nei tes momenti di solitudine in giochi di visualizzazione sempre più completi e lunghi nei quali tu proiettato nella ta condizione umana, quelle dei tes parenti, nell'evoluzione del mondo, ciò che era alla partenza questa montagna, questo mare, questa roccia, questo albero e naturalmente tu risalite anche ai momenti primi della ta condizione umana, alla ta nascita per porre questa constatazione véridique: non sei soltanto fatto di carne e di sangue, di collegamenti di neurones nel vostro cervello, di instincts ereditati della razza umana. La natura non si è creata per occasione, c'è una logica, un principio di vita che collega gli esseri umani con l'universo che li circonda: facciamo soltanto uno. Arriverai a questa conclusione salvatrice poiché avrai trovare la chiave: nel corso dei tes esercizi d'immaginazione e di visualizzazione, sarai stupito di vedere che ci sarà sempre un'immagine, una risposta. Molto rapidamente analizzando questa risposta, scoprirai che nessuno delle tes conoscenze umane poteva gli permetta di elaborare questa risposta. È bene qualcuno di altro che gliel'ha dato e questo altro è in te. Hanno appena attuato con successo i tes inizi in poesia!

 Devi allora passare ad un secondo livello di lavoro: personalizzare questa fonte che gli risponde. Entri nel periodo più critico del ta passo poetico e diffidato tu altri. La tentazione più forte è di rifiutare tutte le nuove conoscenze umane di essere certo che ci sono nulla o molto poco nella ta memoria in modo da essere certo soltanto tutte le risposte provengono veramente da questa presenza che comunica in te. Allontani la fonte secondaria di conoscenza, la fonte intellettuale, per sacrificarsi interamente al controllo della prima fonte di sapere: la fonte personale, intima ed initiatique. Non vuoi avere la notizia più delle tes lezioni, non vai più a scuola e fuggi i professori ed i donatori di lezioni. Fai la, la tenga, in ti che rifugia sulla vostra roccia, al piede del vostro albero, al vertice della montagna, sul bordo del vostro ruscello e non hai più voglia di rientrare la sera alla casa. L'ideale sarebbe che la ta madre viene a portarlo il pasto nel vostro rifugio di giovane poeta. Dopo alcuni giorni, saresti anche capace di dirgli non di venire più a nutrirgli poiché tu ne non più necessità: la ta fonte spiritosa lo nutrisce abbondantemente già! In breve hai raggiunto un alto livello di ascèse e tu annunci lo statuto sociale d'eremita per proseguire il vostro avanzamento poetico. Sono capace di assisterlo ed animare con te una pedagogia con il progetto perché sviluppi le tes competenze nel controllo delle conoscenze di cui hai bisogno per proseguire il vostro avanzamento poetico. Resterei a distanza, discuteremmo quando non lo vorresti cioè spesso poiché avrai capito, come lo ho capito bambino, che il fiume può rispondergli, la montagna, la natura, che la risposta è nel vento, in tutto ciò che vorrai immaginare prima di arrivare a questa constatazione irréfutable ed obsédant: la risposta è in te, lo è dato da questa presenza che gli risponde.

 

Non prende il rischio sproporzionato di mettere la ta famiglia e le altre, o la polizia e la gendarmeria riunite, contro te. Siamo in una società che ha perso i suoi covi ed i suoi valori in un materialismo sournois e fonte di ingiustizie e di sommosse. I dirigenti dei nostri sistemi di poteri difendono i loro posti sviluppando ogni specie di misure sécuritaires per rafforzare l'obbedienza e l'offerta alle loro norme sociali che legittimano le loro fonti di arricchimenti finanziari e materiali. Non hanno voglia di lasciare un giovane poeta crescere fino a a vederlo opporsi a loro e venire a rompere dinanzi ai popoli i loro dogmi ignobles con i quali sottopongono la gente alle loro volontà. Non ritengono importante che venga a tagliare il loro nodo di favole con i quali sottopongono i popoli ai loro interessi privati. Devi vivere, crescere e più tardi cambiare le norme e questa cultura intollerabile realizzata da questi dirigenti dei sistemi di poteri civili e religiosi. Molto rapidamente li vedrai opporsi al ta passo poetico e tu non comprenderà come i tes parenti si fanno i complici di ciò che detesti. Per comprendere, leggerai l'esperienza di Milgram, è edificante! Ma non cerca già il confronto, sei perdente non a causa delle loro forze, più tardi schiaccerai queste forze, non, tu sei perdente poiché non hai ancora rompere la vela di quello che risponde. Non lo hai realmente incontrato, non da te ma da lui! Non sei ancora ritornato alla vita a partire dalla vita secondo la vita. Come i giovani poeti ed iniziati lo apprendevano nei tempi dell'Egitto, a Eleusis o nei tempi del Himalaya che conservavano la conoscenza incoronata che era sopravvissuta all'ultimo grande cataclysme, devi proseguire il vostro cammino che lo conduce alla ta rinascita alla vita, cioè a scoprire che gli risponde poiché gliel'hai trovata per in seguito non fare più che uno con lui in una nuova tappa della ta condizione umana. Devi riuscire a fargli invitare da lui o trovare l'occasione di andare da lui. Per me, fu in occasione di incidenti mortali. Ciascuno ha la sua storia e non posso consigliargli di vivere pericolosamente sfidando ai pericoli per andare alla riunione degli incidenti. Il male dei poeti e della gente che scrive è generalmente una sbadataggine, il fatto di troppo pensare ad un argomento e di dimenticare una marcia di scala, una norma di sicurezza e di prudenza; un certo numero è morto nella loro scala. Non è il migliore modo di andare da lui e lo desidero di utilizzare la via normale, quella del dialogo del cuore per il cuore, secondo l'espressione di Rimbaud. Su questo cammino, scriverai parole ma soltanto per porre riferimenti, non perdersi in cammino. Queste parole lo interessano soltanto. Guardie se vuoi ma loro non li danno a tutti. Forse ad altri poeti per aiutarli nel loro avanzamento e per più precauzione, utilizza una lingua simbolica, ermetica capace di essere compresa soltanto da altri iniziati. Nell'Himalaya, la tradizione vuole che l'iniziato, alla sera della sua vita, deposita i suoi testi ermetici sotto una pietra al termine di una valle d'altitudine più inesplorata possibile. Per scoprire questa pietra e questi testi fra tutte le rocce delle montagne, un altro iniziato può soltanto ricorrere ad esercizi potenti di visualizzazione fino a che una presenza gli indica questa pietra, e probabilmente questi informazioni vengono dalla presenza di questo iniziato defunto.

 

Quando sei pronto, comincia per strappare la vela che maschera ancora questa presenza che gli risponde. Questo lavoro comporta due tappe: la prima consiste nel isolare questa presenza che vive in te altre presenze che vengono puntualmente a visitarla. La seconda riguardata l'illuminazione, il samadhi, la fusione della ta presenza umana con quello che vive in te.

Ciò che ti dirò, lo ho ricevuto da altri poeti ma lo ho letto dopo una prima esperienza terribile che sarebbe meglio di quanto la salvo.

 I giochi di visualizzazione positiva o negativa assumono molto rapidamente la forma di testi scritti secondo le norme della versification. Prova i due ma resta generalmente in visualizzazioni positive poiché alla fine del ta passo, il vostro messaggio sarà positivo per le altre. Tu scelti una misura melodica che corrisponde al vostro dialogo con la presenza che vive in te, con la ta fonte che gli parla. Prendono la pratica di scrivere dei vermi che tu modifiche non e si occupano soprattutto della musicalité della vostra espressione poetica. Sono esercizi puramente intellettuali che gli danno il controllo del flusso della ta fonte. Sia attento per bene sapere che si esprime attraverso tes verso. Ci sono tre possibilità: quello che vive in te e con il quale cerchi non di fare più che uno, la presenza di una persona che vive vicino a te e che gradisci ma ancora fa arrivare a legare un dialogo spiritoso con essa (vedremo ciò più lontano), la presenza di una persona defunto che ha lasciato la sua condizione umana e che può venire a visitarla per molte ragioni. Generalmente è per chiedergli aiuto poiché non è riuscita al momento della sua morte, a fondere con quello che vive in essa e che è lo stesso che quello che vive in te. Ma può trattarsi anche della presenza di qualcuno che lo vuole del bene e che cerca di aiutarlo nel ta passo del momento in cui sei capace di chiedergli una precisazione.

 Hai già superato alcune tappe difficili nel vostro avanzamento poetico e se sei arrivato a non disputarsi inutilmente con i tes parenti ed i tes contemporanei, sei capace di fare lo stesso lavoro di comunicazione con queste presenze che vengono in te. La vostra opinione è semplice: devi chiedere loro ad alcuni di lasciarsi calmo e non venire più embêter. Li rinvii verso iniziati o poeti più esperti di te che sapranno pregare per il loro ciao. È per ciò che è sempre molto utile conoscere altri poeti ed altri iniziati poiché potranno portarlo questo servizio allora. Io, ho di di riordinarlo molto solo verso cinque – sei anni. Gli altri, tu domande di ritornare più tardi e capiranno loro senza difficoltà anche se resteranno vicino a te in caso di bisogno. Dunque dovresti essere rapidamente solo di fronte alla presenza di quello che vive in te. Nella mia esperienza, ho sollecitato una fata per tutto chiedergli poiché non osavo e non sapevo riconoscere la presenza di quello che vive in me. Lo ha aiutato ma al termine di un momento, ha da ritirarsi e lasciarlo sola di fronte a questa presenza che ignoravo: fu terribile quando questa vela si è strappata e che sono stato direttamente di fronte a questo mistero. Ho messo molti anni a rimetterlo di questa prima décorporation. Lo desidero di evitare questi tourments. Di fronte a quello che vive in te, oses chiedergli qualcosa. Vedrai rapidamente che se tu domande un aiuto inutile per te: aiutarlo in un dovere, aiutarlo ad avere denaro, ecc., resterà muto e se ne andrà. Sarà ben fatto per te! Gli consiglio di chiedere precisazioni progressive e sempre per i molti altri. Ciò va meglio chiaramente e più tardi, vedrai egli si occuperà anche di te poiché avrai saputo così bene occuparsi degli altri grazie a lui. È ciò che si chiama prodotti alimentari un'esperienza di preghiera riuscita. E là, c'è un dialogo completato tra te, lui e la persona che vuoi aiutare, particolarmente al livello della sua salute fisica o mentale.

 L'illuminazione si verificherà ad un momento che lui sceglierà e che dipenderà principalmente dalla qualità della ta domanda. Ricordano tu di queste parole famose di Musset: “Dio parla egli occorre che gli rispondano„. Sviluppa il vostro dialogo del cuore per il cuore ed osa chiedere a quello che vive in te e che è lo stesso che quello che vive in questo modo là in ogni essere umano. Non dimentica che lavori sulla prima fonte di conoscenza, la fonte initiatique e non commette l'errore grezzo di confondere le due fonti: non gli chiede di trasmettergli una conoscenza intellettuale e razionale con la quale realizzeresti una scoperta tecnica o con il quale risolveresti un problema intellettuale che gli altri non possono risolvere. In breve non intende su lui per diventare primo della classe o attuare con successo i tes diplomi. Sei in marcia per acquisire le competenze di un poeta iniziato ai misteri della vita al di là dei limiti della morte carnale del corpo umano. Quando il momento verrà dall'illuminazione, non dimentica le tes lezioni di giovane poeta. L'illuminazione è descritta nella maggior parte delle culture diverse da cristiane e attualmente le prove più numerose sono raccolte negli studi sulle esperienze di morte immediata (EMI) o NDE (Near death experience). Nella letteratura troverai in cristiano di Troyes nel suo romanzo “il cavaliere al carro„ il consiglio principale: Lancelot per superare il ponte della spada deve accettare che il bordo della spada gli intacca i suoi quadri di comando, che abbandona tutto e taglia ogni legame con il suo passato. Nel Himalaya ed il rito di Kalachakra che prepara l'iniziato al samadhi, il consiglio è lo stesso: devi essere pronto a tagliare tutti i legami che lo collegano alla ta condizione umana, soprattutto i legami emozionali. Ricordano tu del comportamento di Gesù sull'incrocio quando rimette il destino della sua madre tra le mani di suo disciple: taglia il suo legame emozionale con la sua madre poiché sa dove va, egli sa ciò che deve fare per superare la morte e chiedere il potere del mondo superiore per ritornare alla vita e completare la sua missione. Due momenti fa in cui dovrai vivere quest'esperienza brutale che consiste nel troncare i legami con la ta condizione umana ed il vostro corpo carnale: in primo luogo al momento della partenza, quando la impegnerai nel pozzo di luce per andare alla riunione di quello che vive in te. Il secondo momento non dipende interamente dalla ta volontà: all'uscita del pozzo di luce, se non sei capace di proseguire il vostro dialogo del cuore per il cuore con i poteri del mondo superiore nel quale tu trovato, come lo ho fatto all'epoca, ti camminerai béatement osservando ciò che avviene attorno a te. Avrai un atteggiamento passivo che va soddisfare soltanto la ta curiosità. Il vostro comportamento disturberà le presenze del mondo superiore e ricevrai rapidamente l'ordine di ritornare nel vostro corpo carnale soprattutto se questo corpo si trova in condizioni che lo conducono alla morte carnale o se esseri umani sono nell'emergenza perché morirai o che sei morto secondo il loro giudizio. Poiché i legami con il vostro corpo carnale non sono interamente rotti, le presenze del mondo superiore lo rinvieranno nella ta condizione umana mentre ciò non comporta ancora difficoltà per esse. Devi essere pronto ad osare chiedere qualcosa di proseguire il vostro dialogo del cuore per il cuore: la domanda più elementare allora è di ottenere il diritto di utilizzare i poteri del mondo superiore sia per restare nel mondo superiore e non ritornare più nella ta condizione umana sia per ritornare nel vostro corpo carnale dopo quest'illuminazione con completamente o parzialmente poteri del mondo superiore. Dopo, non hai più bisogno dei miei consigli, sei iniziato ed in marcia nella vostra evoluzione umana per trasformare la vita attorno a te.

 

Ritorniamo a Rilke: “Anche, egregio signore, -je ho potuto emettervi un altro consiglio soltanto quest'ultimo: entrate in lei stesso, sondate le profondità dove la vostra vita prende la sua fonte. È in questi casi che troverete la risposta alla domanda: dovete creare? Di questa risposta raccogliete il suono senza forzare il senso. Ne uscirà forse l'arte li chiama. Allora prendete questo destino, portate, con il suo peso e la sua dimensione, senza mai esigere una ricompensa che potrebbe venire dall'esterno. Poiché il creatore deve essere tutto uno universo per sé stesso, tutto trovare in sé stesso ed in questa parte della natura alla quale si è aggiunto.

 Potrebbe darsi che dopo questa discesa in lei stesso, “nel solitaire„ di lei stesso, dussiez rinunciare a diventare poeta. (Basta, secondo me, sentire che si potrebbe vivere senza scrivere perché sia vietato scrivere.) allora anche, quest'immersione che vi chiedo non sarà stato inutile. La vostra vita lui dovrà in ogni caso dei cammini ad essa. Che questi cammini vi siano buoni, felici ed ampi, ve lo desidero più di quanto saprei la dichiarazione. “ Lettera ad un giovane poeta.

 

Rilke parla di un punto importante: in effetti, non è ovvio dopo l'illuminazione proseguire la scrittura di poesie e l'utilizzo dell'versification. Come tradurre indicible? La lingua ermetica e simbolica permette una certa traduzione ma che lascerà il poeta sulla sua fame. Scrivere poesie non corrisponde soltanto ad una preoccupazione: lasciare tracce per gli altri poeti o gli altri candidati all'iniziazione. È un dovere che dovrai compiere per pagare il ta debito riguardo ai nostri maggiori che attraverso i loro testi, li hanno dati delle indicazioni, dei tracciati, dei consigli. Ma in seguito? Vuoi tutta la ta vita umana limitarla a scrivere della poesia? Precedentemente quando era possibile vivere della sua piuma poiché non c'erano altri mass media, la questione era valida. Oggi, il vostro avanzamento e la vostra evoluzione umana possono assumere altre forme: cambiare la vita per farla progredire in più umanità fra esseri umani iniziati e capaci di trovare in più grande numero e prima quello che vive in noi, questa sfida che fa parte della nostra condizione umana, questa sfida ridiventa nuovamente primordiale dopo i danni causati dallo sviluppo industriale e l'utilizzo delle scienze e delle tecnologie per il profitto di alcuni. “Poeti, abbiate il coraggio della codardia, studiate l'industria!„, questa frase di Pierre Legendre incontrata quando ero studente nelle mie letture (mentre il nessun professore mi aveva indicato né questa frase né questa prospettiva d'evoluzione), questa frase è stata un'emissione per orientare la mia evoluzione ed ho sviluppato le mie conoscenze per essere capace di tagliare questo nodo di favole e trovare le tracce nella nostra storia di un'organizzazione politica, economico, sociale, militare e spiritosa capace di mettere l'essere umano nel cuore dei suoi valori, delle sue norme sociali e dei suoi modi di vita, in breve della sua cultura. Rimbaud è stato cercato sul campo le fonti del Nilo e la traccia dei popoli di Nubia che potevano indicarle dove era nascosto le conoscenze ed i tesori nascosti dell'Egitto vecchio. Ho trovato le sterline che dicono queste conoscenze conservate dall'ultimo grande cataclysme. Progrediamo nella riduzione in posto di un'organizzazione capace di garantire un nuovo periodo fiorente per l'umanità e questa volta in un quadro mondiale, con un matrimonio delle culture che raccoglie miliardi di esseri umani liberati dall'offerta a sistemi di poteri civili, religiosi o militari.

 Se vuoi anche scegliere questa via, la presento un lavoro capitale per il quale la vostra iniziazione sarà molto utile: eliminare i sistemi di poteri religiosi. Analizzare i corpi di testi religiosi ed i dogmi per individuare gli insegnamenti spiritosi comuni all'umanità ed eliminare i testi e le norme che servono soltanto a stabilire un sistema di potere religioso. Dopo la messa in luce delle incapacità e delle minacce dell'ideologia capitalismo in occasione della crisi del 1929 quindi scontri borsistici dal 1990, dopo il crollo dell'ideologia comunista soprattutto dal 1989, alcuni popoli poveri incapaci di organizzarsi utilizzano nuovamente le ideologie religiose ed i sistemi di poteri religiosi per difendere le loro cause. Questo lavoro d'eliminazione del ricorso ai sistemi di poteri religiosi diventa urgente ed importante. I nostri dirigenti che utilizzano conoscenze economiche, scientifici e politicanti non sono preparati a tale compito e la maggior parte ha timore di rischiarsi in questi settori in cui spiritualité e menzogne religiosi si mescolano. Sarai capace di leggere i testi più ermetici, simbolici o esoterici poiché dopo la vostra iniziazione, saprai che cercare in questi testi. Saprai riconoscere le forme che avranno assunto le tracce lasciate da questo o quel padrone spiritoso, profeta, iniziato. Le mancanza di abilità ed il inepties, le elucubrazioni di questo o quel devoto, sacerdote ignorando, papa o dirigente di potere religioso, ti salteranno agli occhi ed interverrai perché popoli non siano più sottoposti a tali parole incongrue e fallaci. Ma non appaiono soprattutto per seguire corsi di teologia, perderesti il vostro tempo. Non devi sottoporsi alla legge dei dirigenti dei sistemi di potere che vogliono che sia anzitutto un esperto nel settore di sapere che hanno scelto per difendere i loro interessi personali, prima di accordarlo un diritto limitato d'espressione su questa conoscenza. Non, tu continue a fare il vostro lavoro di poeta e con la vostra iniziazione, hai ancora meno timore delle parole per sostenere la vostra azione che inevitabilmente scuoterà le fondazioni delle conoscenze scelte dai dirigenti dei sistemi di potere. Sarai accusato di lavorare più allo sviluppo dei tabù e dei divieti che hanno pronunciato, è per questo che non avrai altre scelte che di cacciarle e di rompere i loro sistemi di potere. Poiché dice Rilke: prende questo destino, con il suo peso e la sua dimensione! La poesia è fatta per cambiare la vita. La vostra illuminazione non si perderà mai ed irradierà soltanto tu lo voglia o no. Mai quest'immersione in te non resterà inutile indipendentemente dal cammino della vostra evoluzione umana. Se non vuoi questo destino o se ne hai timore, allora non lo impegna sui cammini della poesia e della spiritualité. Se impegnati nella ta poesia, allora non lo trascini per strada e completi la vostra iniziazione rapidamente. Lo desidero anche dei cammini ampi, buoni e pieni di speranza e di vita.

 

Prima di lasciargli alle tes peregrinazioni poetiche per diventare la spia luminosa che non ferma l'orizzonte terrestre, un consiglio ancora. Completa la vostra iniziazione prima della fine della vostra adolescenza. Riunione almeno una prima volta i misteri, la luce, la ta fonte prima di diventare adulto. Per una ragione pratica e determinante: la riunione con la luce, l'illuminazione, una EMI trasforma i nostri valori, il nostro sguardo sugli altri ed il mondo per aprirlo a più amore ed un'umanità. Con questo regalo d'amore ricevuto in occasione dell'iniziazione, sarai pronto a condividere l'amore umano ed attuare con successo la scelta dei tes amori e delle tes fusioni carnali in coppia o con altri partner. Un buono numero di poeti fra i nostri maggiori è restato solo o ha vissuto amori impossibili o intollerabili tanto dovevano nascondere la loro identità di poeta o avevano difficoltà a superare le preoccupazioni della vita quotidiana per arrivare alla loro iniziazione. L'amore umano conduce al extase e questa scoperta condotto la coppia verso la fusione degli esseri e l'illuminazione. Questa via è più delicata oggi poiché le condizioni di vita e di lavoro, le ingiustizie sociali di qualsiasi bordo attaccano e riducono le condizioni di vita della sensazione innamorata soprattutto quando individui fanno passare i loro amori dopo il loro successo sociale e professionale. Come poeta, utilizzi il percorso inverso: vai inizialmente all'illuminazione quindi dopo tu sei capace di condividere i tes amori carnali ed i tes extases fisici. Puoi seguire un po'la via tantrique e le norme del tantrisme, sarebbero benché non cedi ad una certa facilità dopo la vostra illuminazione per basarsela sul ta successo di poeta e non apprendere ad utilizzare anche tutte le risorse del vostro corpo per condividere il piacere dei sensi ed i piaceri dell'amore carnale con i tes partner. Ciò non serve a nulla di respingere il suo corpo su pretesto che è meglio così tanto di lasciarlo puntualmente per andare toccare direttamente misteri dove risiede quello che vive in noi.

 Per terminare, non puoi indennizzarsi delle questioni di formazione e d'istruzione. Una volta l'iniziazione completata, non hai più nulla da temere del sistema educativo realizzato dai dirigenti dei nostri sistemi di potere. Sei capace di utilizzare la fonte intellettuale e razionale di sapere come gli altri. La Ta motivazione sarà certamente migliore di quella dei tes camerati poiché la ta missione di poeta è bene di conciliare le due fonti di sapere ed a questo scopo, hai ogni interesse a fare osservare alle altre le lacune, le contraddizioni delle conoscenze intellettuali dal momento che dimenticano, che negano o respingono la fonte di conoscenza initiatique. Noi, i poeti, somme oggi arrivati alla fase neppure di illuminare le altre sulla surréalité, la magia della pagina bianca, le nostre corrispondenze o le nostre illuminazioni. Chiediamo che la nostra via d'apprendistato, il nostro modo di istruirli, i nostri avanzamenti spiritosi e poetici siano riconosciuti e protetti. Se i poeti sono meno assassinati, messi in prigione e respinti dai militanti ed i dirigenti dei sistemi di potere, non è più accettabile constatare la prosecuzione delle molestie, delle punizioni e delle esclusioni verso i giovani poeti e poétesses. Non è più tollerabili di quanto vite di poeta siano rotte così presto da genitori, medici, religiosi, insegnanti ed adulti ignari ed irresponsabili.

 Lo abbiamo detto: il giovane poeta non può a qualsiasi età della sua infanzia, riuscire allo stesso tempo ad essere un allievo che splende nella sua scolarità obbligatoria e progredire superando vaillamment le difficoltà incontrate sui suoi cammini poetici ed initiatiques. Il percorso scolastico proposto dai sistemi di potere è perfettamente sciocco nei confronti dell'iniziazione dei giovani poeti ed in modo più generale, nei confronti dell'iniziazione utile e necessaria per un essere umano. Utilizzare soltanto la fonte di conoscenza intellettuale per istruire un essere umano non è assolutamente fonte di motivazione e non garantisce affatto il successo nell'istruzione. Un bambino che apprende a scoprire ed a controllare la sua fonte di conoscenze individuale ed initiatique fin da 7-8 anni è fortemente motivato per avere la notizia e combinare delle due fonti di sapere. Ed è una forza della gioventù, molto rapidamente ne saprà maggiormente che i suoi genitori ed i suoi maggiori che organizzano la vita in società. È normale poiché i maggiori lo conducono su quest'apprendistati delle due fonti di sapere. Questa conoscenza non è estendibile all'infinito: i misteri non saranno rivelati nella nostra condizione umana ma la vita ed il suo principio di funzionamento sono accessibili ad ulteriori conoscenze, scienze e d'umanità. Più rapidamente il bambino completerà la sua iniziazione, prima comincerà la sua evoluzione ed il suo contributo allo sviluppo della cultura del suo gruppo sociale, allo sviluppo duraturo della sua società, al matrimonio delle culture tra i popoli. Prima diventerà competente nei metodi d'alleanza degli opposti, nell'utilizzo del principio di sussidiarietà, nelle norme di funzionamento di una democrazia più diretta e di un'economia commerciante e non mercantile che produce ricchezze meglio distribuite. In breve, prima porterà il suo valore aggiunto, la sua parte di ricchezze nel gruppo al quale ha scelto di appartenere.

 Occuparsi dei giovani che sono in fallimento nella scuola si comprende facilmente soprattutto quando il numero di questi giovani diventa molto importante e che sono un focolare attivo di violenza, di sommossa e di miseria poiché sono esclusi radicalmente dal sistema che governa le nostre società. Ma continuare a scoraggiare ed a rompere vocazioni per attuare con successo la sua iniziazione ed il controllo della sua fonte poetica resta tutto tanto che rivolta! Anche se i poeti arrivano da sempre a scriversi tra loro per scambiare consigli e motivarsi l'un l'altro nei loro avanzamenti artistici e spiritosi, precisamente questa costanza nello sforzo per mantenere aperta la via initiatique deve fungere da esempio e da filo conduttore ad una riforma profonda dei nostri sistemi educativi. Questa riforma non può basarsi sul caso degli allievi in fallimento nella scuola ma deve partire sull'esempio dell'istruzione dei giovani poeti. Questa riforma non può ovviamente basarsi sul caso degli allievi più brillanti nella loro scolarità soprattutto che il sistema scolastico attuale nella repubblica francese è concepito per scegliere i migliori di una classe d'età allo scopo di prepararli teoricamente alle più alte responsabilità politiche, economiche e sociali. In questo sistema, mai gli ultimi non potranno seguire correttamente i primi e tutti non possono essere primi ex æquo. Invece utilizzare l'esempio dell'istruzione di un giovane poeta per sviluppare un'organizzazione educativa in rete rappresenta un modo di fare più efficiente ed intelligente ed estremamente più humaniste per ridurre al minimo le violenze, sviluppare il lavoro indispensabile alla sopravvivenza, realizzare le opere indispensabili allo sviluppo duraturo dell'umanità, apprendere ad ogni umano a diventare competente nella sua azione politica. Questo fallimento in occidente e particolarmente in Francia ha trovato un inizio di spiegazione nello studio famoso del 1986 controllato dal ministro dell'istruzione nazionale ed il patronato. Si trattava di capire come i giapponesi arrivavano così bene a controllare le nuove tecnologie e soprattutto i dispositivi automatici programmabili nelle loro fabbriche mentre avevamo tutte le pene del mondo a fare andare le nostre attrezzature automatizzate e che mancavano da noi migliaia di lavoratori dipendenti competenti in queste tecniche. Il risultato di questo studio è conosciuto anche se è stata sistemata all'armadio: il 93% della popolazione attiva giapponese aveva nel 1986 un livello di competenze uguale o superiore al livello di diploma Bac+2 in Francia. Arrivavamo appena circa al 45%. I nostri sforzi d'istruzione per condurre una classe d'età soltanto all'all'80% alla Maturità sono falliti e l'istruzione nazionale ha fatto retromarcia non eliminando le classi di CAPO/BEP ma sviluppandole per formazioni parcheggi riservati agli allievi eliminati nella selezione scolastica e condannati alla via professionale da difetto mentre le occupazioni nell'economia mercantile non sono sufficientemente numerose per accoglierli tutti. La spiegazione del livello di competenze in Giappone è conosciuta: è la loro cultura zen che fa da millenni la differenza con noi. I valori d'istruzione individuale nel corso della vita, le norme sociali che fanno che sono che più competenti dirigono i gruppi e che i valori del gruppo prevalgono sui valori individualistes, sono assenti in Francia, paese campione dell'individualismo e madre patria della proprietà individuale che nutrisce così bene le diseguaglianze sociali che i nostri vicini moquent di noi tanto noi ci rivoltiamo contro le nostre ingiustizie senza essere capace di vedere la loro causa prima ed ammettere il nostro errore di 1789 commesso in occasione della soppressione della proprietà comune realizzata dagli ordini cavalieri e benedittino al tempo delle cattedrali. Questa cultura zen in Giappone si basa su un approccio spiritoso dell'essere umano che non ha affondato in un sistema di potere religioso con tutti i suoi eccessi. Il desiderio di apprendere non si decreta con leggi, è un valore fondatrice di una cultura che implica molti altri valori e di norme e che non sopporta le ingiustizie.

 Descriveremo questa messa in atto di una rete educativa che brimera più i giovani poeti, farà scoprire al bambino la sua prima fonte di sapere nella quale troverà le ragioni di motivarsi per vivere e sviluppare la sua conoscenza acquisita attraverso i suoi sforzi intellettuali nella frequenza della seconda fonte. Il tetto dell'ipocrisia è stato raggiunto nei difensori dei nostri sistemi di poteri educativi quando hanno deciso di mettere il bambino nel cuore del sistema scolastico per renderlo attore della costruzione della sua conoscenza senza riconoscere, restaurare l'utilizzo della prima fonte di sapere! Senza rimettere al suo posto ed all'armadio le teorie sul materialismo scientifico e soprattutto su il razionalismo scientifico e tutte le dottrine legate all'istruzione religiosa che proibiscono l'utilizzo del passo initiatique personale. È esattamente un'ipocrisia dello stesso livello di quella che sostiene sul piano politico che è il popolo che governa attraverso i suoi rappresentanti eletti mentre si dimostra che i nostri governi sono incapaci di reagire di fronte alla potenza delle multinazionali ed alla mondializzazione dell'economia che permette ai suoi dirigenti di trovare nuovi giacimenti di ricchezze materiali, minerarie ed umane a sfruttare in paesi meno sviluppati dei nostri e che permette a speculatori finanziari di saccheggiare imprese per i loro soli profitti immediati eliminando occupazioni nei nostri paesi! Eliminare quest'ipocrisia, quest'utopie richiede bene nuove istituzioni in una nuova repubblica! E per i popoli dei paesi meno sviluppati, l'ipocrisia è qualsiasi tanto scandalosa e criminale quando i militanti utilizzano i dogmi religiosi per tentare di sollevare le folle o almeno giustificare i loro abusi di potere ed i loro attentati ed i loro crimini. L'istruzione è nulla e non avvenuta quando milioni di gente non sono capaci di eliminare alcune centinaia di criminali di qualsiasi bordo che si istigano a sviluppare i loro affari illegali, le loro corruzioni e le loro guerre settarie per garantire la loro sovranità ed il loro potere personale. I poeti che hanno utilizzato in modo prioritario un'altra hanno visto educativa e non mai accettato questo condizionamento del loro pensiero né questa offerta alla legge più di molto e del più criminale, sono allora naturalmente fra i primi a rivoltarsi e tentare di informare i loro contemporanei su un'altro modo di vivere e trovare le sue ragioni di vivere, su un'altro modo di costruire la speranza nel cuore di una società. Inutile di preparare barili di cicuta, non siamo filosofici, ecco ritornato il tempo dei poeti, e non soltanto in primavera!

 marzo 2007

 

legami con pagine web sul poeta Rainer Maria Rilke:

http://perso.orange.fr/mondalire/lettres_poete.htm

 

http://perso.orange.fr/calounet/extraits/lettres_rilke.htm

http://www.evene.fr/celebre/biographie/rainer-maria-rilke-674.php?citations

 

il seminario 1            presentazione dei seminari

una tecnica di décorporation 

  

     la vita dopo la vita 

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