fileane.com

 

Il discorso del poeta sul piatto delle Glières.

 

messa in linea il 18 gennaio 2011, modificato il 20 febbraio 2011

Situazione: l'apertura di un fine settimana di lavoro e la presa di contatto con i membri del movimento. Si tratta di spiegare la ragione del luogo, lo scopo di questa riunione, la finalità della resistenza e gli obiettivi del movimento che sono qui un richiamo del contenuto del sito web fileane.com, il programma d'azione che sarà messo a punto e il seguito di questa riunione. Questo discorso stabilisce una corrispondenza con quello di Malraux pronunciato qui nel 1973 in occasione dell'inaugurazione del monumento. Il discorso di Malraux parla alle morti delle Glières, fa circa due pagine. Questo discorso del poeta parla ai vivi, è più lunghi, circa dodici pagine per una durata di circa 40 minuti.

 

Parlo come poeta, in nome di quelli che hanno trovato la loro ragione di vivere e che sanno che sono simili alle loro ragioni di morire, in nome di quelle e coloro che rifiutano il giogo delle ideologie criminali, dei sistemi di potere economici che volano il frutto del lavoro degli altri, in nome di quelli che si insorgono contro la dittatura attuale della partecipazione azionaria che preleva la metà dei vantaggi delle nostre grandi imprese per fare le sue entrate di domani ed i disoccupati secondo domani ed in primo, un buono numero di giovani, i nostri bambini, tra cui ora di giovani laureati che si rivoltano come ad esempio in Tunisia quest'ultimi giorni e dopo negli altri paesi vicini. Parlo anche di questi due giorni passati qui, fine marzo, con gli amici del battaglione in occasione di una ricostituzione dei combattimenti. Questi giorni sono sempre presenti nella mia memoria e fanno parte della mia resistenza ad un mondo che non accetta il poeta, ieri come oggi.

 Per noi, l'aumento in sci d'escursione da parte di Notre-Dame delle nevi era stato facile sotto il sole. I nostri sergenti ci spiegavano sommariamente gli eventi. L'orgoglio inaccoutumée con il quale parlavano ci proibiva di chiedere ulteriore precisazione. Premute di mostrarei altri posti, siamo partiti verso il collare dall'ovina. Ritardato da un corridoio avalancheux, occorse montare sul massimo trogoli infine per guadagnare i nostri chalets e stalle a fieno sul piatto. Eravamo passati da Joubert, alla prima società del maquis delle Glières. Il giorno dopo, il nostro tenente ci ha detto che la nostra sezione andava riprendere il posto della società Humbert, egli mi precisò che fu diretta da un ragazzo della mia regione. Non dovevamo allontanarsi troppo lontano dal centro del piatto poiché occorreva in fine di mattina non arrivare in ritardo alla cerimonia di presa di armi al piede del monumento. La nostra sezione è stata fino al Outan, quindi sopra la cavità del Sarrazins, sul cammino principale che conduce al collare di Spée. Eravamo tre con un fusil-mitrailleur da conservare una piccola via che correre in un vasto pierrier poco che impegna a sinistra cammino principale. Il nostro sergente li aveva detti che il giorno dei combattimenti, qui, non era avvenuto nulla ma che guardie mobili e miliciens erano stati stabiliti, uccisi ed obbligati a battere in pensione più lontano al collare di Freu i giorni precedenti. Gruppi di maquisards si erano fuggono con il cammino sulla destra per passare per i collari di Spée e di Freu. Di fronte sulla sinistra, avevamo il massiccio di Sotto-cena. L'inutilità della nostra presenza aveva finito per a abituarci finalmente a conservare alcuni cilindri arrugginiti che trascinavano sotto i rami abeti e che erano le ultime tracce dei combattimenti e dei parachutages di armi. Qui, ciò era stato un buono planque per nascondere le armi che potevano facilmente essere distribuite su molti posti di combattimenti. La cerimonia ha finito per sigillare il disagio che lo aveva invaso su questo piatto. Non comprendevo tutto ciò che era avvenuto qui, io immaginavano un'altra storia. Ero contento di rivedere i miei camerati della sezione di riconoscimento che avevano appena lasciato alla fine dell'inverno. Discutendo, ci abbiamo trasmesso quest'impressione d'imbarazzo: qui, non era un terreno di combattimento per cacciatori alpini. La montagna è troppo facile anche l'inverno nella neve. In giugno, dietro Chapieux, siamo andati al collare del Seigne, al falciato ed esploravamo i posti dove avevano avuto luogo i combattimenti del 1940 contro gli italiani. Il massimo tra falciato e la testa del nord dei forni, sopra il collare del tizio, i piccoli collari della zona franca, del Tuffes, ecco un terreno più propizio ed ascoltavamo i nostri capi noi parlare del tenente Jean-marie Bulle e della sua sezione il SUO nei combattimenti sul bordo di Bellaval – collare della zona franca, l'impresa della piega del 23 giugno sotto il fuoco ostile. Là, sì, eravamo da noi!

 

Tuttavia sapevamo che questi combattimenti in alta montagna erano stati molto rari nel 1940 come durante l'inverno 1944 – 1945. Le imprese sportive di montagnards aguerris e di cui ne eravamo, avevano poco posto nello svolgimento della guerra. Erano stati tuttavia sufficienti perché i due tenenti che hanno condotto le sezioni di esploratori skieurs nei due confronti più eroici, Tom Morel al collare del Galise, Jean-Marie Bulle alla testa della zona franca, diventa gli ufficiali che organizzarono la resistenza in Alto-Savoia e Savoia. I due saranno assassinati da traîtrise contrariamente alla parola data tra soldati e ne prendiamo in considerazione la lezione terribile. Ma oggi, permette -moi di mettere accanto a questi soldati, un altro fondatore di maquis nell'Isere, attorno a Grenoble, nella Chartreuse quindi Vercors: Henry Grouès, detto l'abbot Pierre. Partecipa alla messa in atto “del maquis Palace„ in Chartreuse. Chartreuse diventando troppo esposta, in estate 1943, l'abbot Pierre fa trasferire “il maquis Palace„ nel Vercors, a Sornin, sopra le gole di macchine, quindi a Malleval alla fine dell'anno. Il 29 gennaio 1944, questo maquis è distrutto dai tedeschi. I combattimenti della resistenza hanno riunito coloro che credevano al cielo e coloro che non vi credevano. Importante, su terra, è di avere la fede che solleva le montagne per invertire in seguito le dittature. La resistenza si nutrisce inizialmente di forze morali attinte nella spiritualité più vivo, in seguito deve organizzare la sua fornitura nelle aziende agricole delle valli e vecchie che danno il pane ed il formaggio leggono negli occhi che non sono briganti, terroristi, ma dei bambini portatori di libertà e di speranza, di ragioni di vivere e morire. Qui le forze morali provengono dalla vita in altitudine sotto le stelle, provengono anche dall'impegno spiritoso sul cammino initiatique che può avere luogo ovunque nelle nostre pianure e le nostre città. Molto rapidamente, questi due percorsi si raggiungono e per un maquis in guerra, la montagna è uno dei rifugi più sicuri.

 

È in quest'esempi, questa divisione tra le qualità morali e spiritose che possiedono quelle e coloro che hanno appreso ad alzarsi fino ai vertici della nostra terra e le qualità fisiche eccezionali che procedono parallelamente alle prime, è in questa divisione tra quelli che gradiscono trovarsi nel cielo, parlare a quelle e quelli che sono montati al cielo e coloro che rifiutano il bassesses ed una vita ignoble sotto il giogo di una dittatura, che si trova il senso dei combattimenti su questi piatti. Il maquis delle Glières non ha nulla da vedere con i combattimenti in alto-montagna. È il primo vero combattimento della resistenza al grande giorno, in questi giorni dove da questa prima fine di territorio della Francia veramente liberato, uomini e donne hanno potuto forgiare tra loro, informato dall'esempio del loro capo, uno spirito di resistenza e di combattimento che andava condurrli cinque mesi più tardi a liberare il loro dipartimento dell'Alto-Savoia, sempre con l'aiuto degli parachutages di armi dell'aviazione combinata.

 Questo combattimento della resistenza ha di che sfidare il giovane poeta che ha preso in considerazione la lezione di James Joyce: “per un autore, ci sono soltanto tre soluzioni: il silenzio, l'esilio o l'inganno„. L'autore può soddisfarsi di queste soluzioni soprattutto quando si smarrisce nell'alcool ed una vita della Boemia, certamente non un giovane poeta che sa che andrà al combattimento. Fin dalla sua infanzia, vincitore delle sue lotte interne per strappare la vela, scoprire la sua fonte di vita e quello che vive in noi, deve in seguito prendere il cammino della sua evoluzione ed attuare con successo la divisione delle sue riunioni con i misteri della vita al di là dei bordi della morte. Qui, su questo piatto, durante quasi tre mesi, c'ha stato questa divisione dei valori più umani che li spingono a vivere liberi o morire. Come Malraux lo indicava: qui, il maquis delle Glières si è raccolto per praticare “uno delle più vecchie lingue degli uomini, quello della volontà, del sacrificio e del sangue„. Osiamo aggiungere che è anche la lingua naturale dei poeti, normalmente i primi decreti ed assassinati quando le milizie agli ordini dei dittatori sèment il timore ed il timore nelle popolazioni per forzarle all'offerta ed alla schiavitù politica ed alla miseria sociale.

 

Oh! nulla di tutto ciò era stato previsto o immaginato: il piatto delle Glières doveva fungere da base tagliata per i parachutages di armi per fornire i maquis dell'Ain e dei due Savoia approfittando dell'inverno e della neve. È l'afflusso di resistenti e di refrattari alla STO che impose che questi montano sul piatto per mettersi al riparo quindi occorse proteggere queste centinaia di uomini e formarli ai combattimenti militari, quindi ci fu il encerclement del massiccio da parte del nemico, quindi occorse trovare un'uscita onorata con minori perdite possibili per restare vivo per i combattimenti della liberazione del paese.  Dopo il terzo parachutage nella notte dal 10 all'11 marzo, la neve si mette a cadere nella sera dal 12 marzo e cadrà un'altezza di 2 metri che bloccherà ogni movimento sul piatto. Le 45 tonnellate di armi e d'esplosivo non potranno essere ritornate nelle valli. È impossibile abbandonarli al nemico senza combattere. La neve rovescia i piani ma per decidere di combattere sebbene si verifichi, è la vita che comanda inizialmente, la volontà di vivere libera!

 

I combattimenti del piatto delle Glières sono una lezione di resistenza, quella che viene prima della vittoria e che la prepara nel cuore di quelle e coloro che rifiutano. In questo mese di marzo, potevamo riprendere il posto dei nostri maggiori qui sul piatto ma non erano prese in considerazione anche le grandi operazioni militari. Su questo piatto delle Glières, il più importante certamente le settimane erano state passate con Tom Morel, l'organizzazione dell'maquis in unità militari operative e certamente anche la ricezione dei parachutages di armi e di prodotti alimentari che provavano che questo maquis era anche un elemento importante delle forze combinate dirette da Londra. Questa forza che combatte aveva il compito di essere pronta per la liberazione del paese. Ma ciò che non potevamo rifare in occasione di questa ricostituzione combattimenti, è la piega, la discesa del piatto per sfuggire alla distruzione del maquis. Tutti eravamo ripartiti con le gole di Ablon per scendere su Morette. In occasione dello sgombro dello maquis, la maggior parte è passata per il collare del Perthuis per scendere nel massiccio del Parmelan poiché tale aveva l'ordine del capitano Anjot e che per una truppa in piega, egli occorreva puntare sul carattere insormontabile di questa montagna.

 

La morte di Tom, vi ritorneremo sul senso della morte ed il senso della vita e della libertà di vivere, è stato compreso dalla maggior parte come il primo segno della fine del maquis. È probabile che se Tom avesse deciso di combattere fino alla fine, nell'attesa forse della società dei soldati canadesi che doveva arrivare secondo le informazioni che provengono da Londra, in base all'esempio prodigato da questo capo alla sua truppa, tutti avrebbero combattuto fino alla morte. Ma resistere non è morire e scomparire, è preparare la caduta delle dittature, scendere i tyrans alla bara, rompere la spada che minaccia la vostra volontà di vivere libera e per ciò occorre vivere e superare! Prima di partire dal piatto delle Glières, occorreva che il mondo sappia che eravate, neppure dei terroristi, soldati dell'ombra, soldati dei combattimenti della notte ma, per riprendere le parole pronunciate qui da Malraux nel 1973, dei combattenti “nella chiarezza terribile della neve. Ed attraverso questo silenzio„ che seguì lo sgombro del piatto, “tutti coloro che li gradivano ancora, dal Canada fino all'America latina, dalla Grecia e l'Iran fino alle Isole del Pacifico, riconobbero che la Francia bâillonnée aveva almeno trovato una delle sue voci, poiché aveva trovato la voce della morte„.

 

Malraux parla alle morti. Ha detto questo giorno del 1973, su questo piatto delle Glières: “La Francia non sceglie tra le sue morti… Sono tutti là oggi, che li osservano…„. Permettete al poeta che parla di esprimersi in nome dei suoi. Il poeta meurt e spesso è assassinato, eliminato se non preferisce darsi la morte per sfuggire ai suoi boie. Alcuni hanno firmato le loro ultime parole con il sangue coulant delle loro vene come quest'ultimo in un appartamento di Mosca mentre la polizia segreta viene a cercarlo. Ma il poeta non parla alle morti, parla ai vivi, lui che è realmente di oltretomba! Si rivolge ai suoi fratelli e sorelle, a quelle e quelli, bambini, adolescenti, uomini e donne fino al fondo delle loro età e della loro condizione umana che cercano e scoprono che è possibile vivere libero nonostante la nostra condizione umana mortale e spesso così crudele ed ingiusta, nonostante le nostre vite sociali, professionali, cittadine che ci sono imposte e ci sono a volte così straniere ai nostri desideri di vivere.

Naturalmente, il punto di partenza della resistenza è di dire non!

 

Riprendo nuovamente le parole di Malraux: “La parola non, fermamente opposta alla forza, possiede una potenza mystérieuse, che viene dal fondo dei secoli. Tutte le più alte figure spiritose dell'umanità hanno detto non a César. Prométhée regna sulla tragedia e sulla nostra memoria per avere detto non ai dei. La resistenza sfuggiva alla dispersione soltanto girando attorno a non del 18 giugno. Le ombre, incognite allora che si spingevano alle Glières in una notte di giudizio ultimo, non erano nulla di più gli uomini di non. Ma questo non del maquisard oscuro, attaccato alla terra per la sua prima notte di morte, basta a fare di questo povero ragazzo il lavoratore di Jeanne e di Antigone. Lo schiavo dice sempre sì.„

Tom Morel, Jean-Marie Bulle, come altri, ha mostrare una reale dimensione spiritosa di organizzare le loro truppe. Il proprio della spiritualité è di arrivare al punto non di avere più timore della morte e conoscere come superare i limiti della nostra busta carnale mortale. Di conseguenza, è facile comprendere perché i dirigenti dei sistemi di potere proibiscono sempre i movimenti spiritosi per sviluppare dalla loro parte ideologie religiose dogmatiche e théocraties fanatiques e settari. I cavalieri, e qui, la maggior parte dei maquisards dell'esercito segreto, spesso cristiani, come quelli delle FTP comunisti, è stata senza timore e senza rimprovero. Il spiritualité non appartiene a nessuno. Come lo mostrano, si tratta di utilizzare la nostra prima fonte di sapere e lo possiamo anche senza sapere leggere e scrivere la lingua accademica. Lo abbiamo detto riprendendo la frase di Malraux: “uno delle più vecchie lingue degli uomini, quello della volontà, del sacrificio e del sangue„ può bastare a prendere la partenza di questo cammino di vita infinita.

 

Il secondo punto di partenza è di conoscere il nostro passato: “Coloro che dimenticano il passato sono condannati a riviverlo„ scriveva Giorgio Santayana nel 1935.

 

Il movimento che animiamo su fileane.com spiega che questo non, questa capacità di dire non ed osare essere sé, in comunicazione fatto parte del metodo della assertivité. Non comincerò un corso di comunicazione. I nostri avversari, quelle e coloro che non comprendono la nostra resistenza, che hanno timore di impegnarsi in questa via per lasciare il loro conformismo soffice, che non sanno che guadagnare in cambio dello statuto sociale e di alcune ricchezze materiali che i dirigenti più ricchi daignent bene acconsentire loro poiché occorre che ci sia una domanda interna perché possano scremare i mercati nella loro sete di massimizzazione dei profitti legittimati almeno da 1789 dalla sacralisation della proprietà individuale, tra cui mezzi di produzione, i nostri avversari époumonent a gridare, gridare: dopo NON, proporte che? Cosa ha di altri come possibilità di vivere? Perché non ammettere che dinanzi alla realtà inevitabile della nostra morte, ciascuno possano essere liberi di vivere come vuole e che i più maligni, il più ricchi, più i cinici, semplicemente i più forti, meglio preparati alla vita umana grazie alle loro razze inevitabilmente superiori le une rispetto alle altre, ciascuno possa decidere liberamente inizialmente di dire NON ai dei quindi Merde ai suoi contemporanei (è anche la parola di un soldato che sa affrontare la morte) di approfittare della vita e delle condizioni materiali d'esistenza come gli pare? Del resto in questa notte dal 26 al 27 marzo 1944, ciò non fu simile? Ciascuno dut scegliere il suo cammino ed i suoi lavoratori di fuga e la sorte non fu simile, alcuni passarono ma più da uno centinaio furono uccisi in questa fuga tragica.

 

Non siamo inevitabilmente soli di fronte alla morte? Il poeta, un iniziato non è mai solo di fronte alla morte! E non è una questione intesa ad accertare se i suoi lavoratori di vita o di resistenza sono o no vicino a lui, al suo lato del letto, stanno o no di portarlo o bendare le sue ferite… o di réciter le sue poesie o protestando le sue canzoni più o meno attraverso le vie! Ancora meno una questione intesa ad accertare se lo spirito delle morti è sempre presente ed abita questi campi di battaglie, se le vecchie sono sempre là per dare a mangiare, indicare il buono cammino ed il cattivo al nemico. Malraux descritto “il grande uccello bianco di Gilioli„ che “ha piantato le sue serre qui. Con la sua ala di speranza: la sua ala tagliata da combattimento e contro esse, il suo sole aumentando. Con il suo luogo di ricordo, la sua statua le cui braccia elaborate sono tuttavia braccia offerte, con le sue voci intersecate, che faranno pensare all'interrogazione delle tombe egiziane: cosa dicono le voci dell'altro mondo, con il loro rumore di api?…„

 

Stato spiacente Malraux, non ci sono rumori di api, c'è il dialogo del cuore per il cuore, il dialogo con il verbo che ci fa varcare la frontiera d'eternità o che ci richiede di ritornare nella nostra busta carnale, là-bas, su un pianeta che somiglia allora ad un'arancia blu. Invece, tempi egiziani come altri tempi su terra hanno fatto uscire gli iniziati dell'altro mondo. A Dendérah, gli iniziati usciti dal più vecchio tempio dei bordi del Nilo, della doppia casa di vita, avevano il diritto di parlare del mistero dello Apocalypse ed hanno portato lo statuto sociale di Figli di Dio. Gli scienziati greci sono stati informarsi: Orphée Thalès Pythagore come pure i padroni spiritosi dei bordi del Mediterraneo ed inevitabilmente anche quelli dei bordi del mare morto e del popolo ebreo quindi prime reti spiritose cristiane. Andò a Dendérah e a Éleusis costruisce sul modello del primo. In questa fase, non si tratta più di pronunciare non di Prométhée di fronte ai dei, si tratta di pronunciare il sì di Abraham non per sacrificare più i suoi bambini, i figli delle donne e degli uomini. Il poeta possiede le conoscenze per avere la notizia alle altre dei due modi di parlare dei misteri della vita e del creatore della vita ed abbiamo scritto queste pagine web. Questa storia è nel cuore dei movimenti spiritosi che tessono da millenni l'alleanza tra quello che vive in noi e quello che li accoglie dopo il pozzo di luce quando abbiamo deciso di tagliare tutti i legami con la nostra busta carnale umana e volontariamente di dichiarare la nostra busta carnale morta. Il poeta nella sua evoluzione apprende a dire sì alla vita e lasciare le morti alla loro pace d'eternità. Abbiamo bene abbastanza, su terra, ignari spiritosi e criminali cinici che utilizzano la forza per tentare di eliminarli per predominare i popoli in una sete ossessiva di potere e di denaro approfittando precisamente di questo timore della morte ad un essere umano che non ha cominciato il suo cammino di vita e la sua ricerca initiatique.

 

Allora, dopo avere dire non, ciò che vogliamo, ciò che proponiamo? Nulla che non possa interessarli poiché tutto ciò che vogliamo è contrario alle loro ideologie ed alla loro pretesa predominare i popoli attraverso i loro sistemi di potere politicante, economico, théocratique, militare o poliziesco. Abbiamo mostrare la lotta costante in occidente da due mille anni tra le organizzazioni in reti che utilizzano in particolare la conoscenza dei tempi dei bordi del Nilo ed i sistemi di potere: l'impero militare romano, l'assolutismo reale francese e mantenendo il sistema di potere economico del capitalismo. I movimenti di resistenza sono stati le Comunità cristiane prima del loro divieto in 320, il movimento cénobite che ha salvato la conoscenza soprattutto di Dendérah quindi il movimento benedittino da partire dall'anno 500 che conservò al supporto Cassin, gli scritti delle civilizzazioni vecchie che non erano stati distrutti in particolare negli incendi della biblioteca di Alexandrie ordinate in ultimo da vescovi cristiani agli ordini dei papi di Roma. I benedittini hanno permesso l'arrivo di un'organizzazione in reti dell'Europa attorno alle abbazie ed agli ordini cavalieri, soprattutto l'ordine del tempio. Dopo la distruzione dei Templiers, ci furono il movimento dei protestanti, le parti repubblicane, i movimenti sociali, socialisti, comunisti ed oggi, ci sono i nostri movimenti che vogliono rimettere l'essere umano nel cuore delle organizzazioni sociali e che cercano le soluzioni per uno sviluppo duraturo della vita sul pianeta terra.

 

I movimenti di resistenza che abbiamo appena citato hanno un punto comune centrale: utilizzano la proprietà comune per gestire i beni materiali e condividono collettivamente gli stessi valori spiritosi per sposare le loro culture. In chiaro: lavorano a rendere concreti i valori di pace e d'amore nelle loro norme sociali ed i loro modi di vita. Da loro, non esiste la possibilità di lasciare alcuni arricchirsi accaparant nel lavoro degli altri su pretesto che sanno meglio gestire che l'altra loro proprietà individuale e la loro proprietà dei mezzi di produzione, soprattutto con ulteriore cinismo! Inoltre questi popoli hanno rifiutato di lasciare svilupparsi fra loro un'organizzazione del potere capace più non di rappresentarli al contrario per servire soprattutto gli interessi personali dei dirigenti. Questi popoli, sono i nostri maggiori in resistenza. Queste civilizzazioni erano fiorenti perché il faraone ed il grande sacerdote erano stati iniziati nello stesso modo: avevano lasciato i loro corpi carnale nel santo dei santi dopo avere chiuso la porta di questa sala affinché nessuno non possa entrare e mettere nel pericolo i loro corpi carnali. In seguito hanno fatto il viaggio attraverso il pozzo di luce, quindi, di ritorno nel loro corpo carnale, hanno aperto la porta per presentarsi all'assemblea riunita nel tempio. In occasione delle penurie, quando i raccolti venivano a mancare, il faraone distribuiva con i sacerdoti la ciotola di prodotti alimentari quindi egli si serviva in ultimo la stessa razione. In occasione dei combattimenti, il faraone era in prima linea, osiamo precisare come Tom Morel, come Jean-Marie Bulle, come un capo di gruppo e di cordata di una sezione di riconoscimento che certamente è piuttosto dietro la prima linea ostile… Quando il Nilo era in piena e fertilizzava i campi, tutti lavoravano nei tempi e le piramidi ed avevano la notizia della conoscenza: la matematica celeste e le leggi divine tratte del confronto con i misteri della vita, della vita dopo la vita umana e della vita umana una volta dopo essere stato oltre del pozzo di luce e con questa conoscenza, disegnavano i hiéroglyphes che noi parlano sempre. Lo stesso dicasi in altre culture, al paese dei mille Buddha al piede del Himalaya, al paese della grande legge che lega le nazioni iroquoises, al paese degli amori liberi senza padre né marito al Yunnan come in Mélanésie ed Océanie, nella foresta amazzonica in questi popoli primi che rifiutano lo sviluppo di uno stato fra le loro tribù ed occorre citare tanto altri esempi scorsi o presenti. Naturalmente queste civilizzazioni, questi popoli sono stati e sono distrutti da dirigenti di sistemi di potere avidi di ricchezze e di poteri temporali, da multinazionali che vogliono afferrarsi di nuove ricchezze e schiacciano e cacciano questi popoli delle regioni ambite.

 

Il terzo punto di partenza è di definire l'azione da condurre: “La sola cosa che permette al male di trionfare è l'inerzia degli uomini di bene„. cito Edmund Burke (1729-1797), opinione che riprenderà più tardi Albert Einstein: “Il mondo è pericoloso non a causa di quelli che fanno il male, ma a causa di quelli che osservano e lasciano fare„.   

 

Ciò che vogliamo? Proseguire il combattimento della resistenza! Contro chi? Contro quelli che hanno diretto la seconda guerra mondiale per condurrla nel senso dei loro interessi ideologici e personali. Questo gruppo di dirigenti si trova, ovviamente, fra i vincitori poiché sono loro che sono restati al potere da dirigere il mondo.

 

Nel 1945, la priorità fu di ricostruire i paesi devastati dalla guerra, allontanare i dirigenti nazisti, fascistes, giapponesi ed i servi delle dittature superate ma spesso questi dirigenti furono semplicemente destinati a collaborare con i vincitori per aiutarli a lottare contro i movimenti comunisti o causare disordini capaci di legittimare la messa in atto di poteri autocratiques e militari. In questi ultimi anni, con l'apertura degli archivi militari, abbiamo appreso come i dirigenti ed i finanzieri capitalisti si sono arricchiti ed hanno consolidato la loro sovranità sugli stati attraverso lo sviluppo permanente del capitalismo e delle sue nuove forme di conquista dei mercati e del potere economico, anche attraverso due guerre mondiali. E qui, non possiamo attendere più i parachutages di armi venuti da Gran Bretagna o da Africa del Nord! I commercianti di armi ed i loro banchieri non sono più i nostri alleati, sono i padroni del capitalismo che per conservare la mano punta sulle riserve di energie fossili e le riserve minerarie, utilizzano le guerre regionali e le vendite delle armi che fabbricano. Sono i nostri avversari, il principale obiettivo dei nostri movimenti di resistenza. Vogliamo che partono e che le loro attività criminali cessano! Prima della caduta della parete di Berlino, durante la guerra fredda, le manovre di questi commercianti di guerra erano meno visibili. Da allora, gli archivi, la loro storia hanno parlato.

Le relazioni tra i re, i principi ed i loro banchieri sono conosciute ed il metodo è semplice: quando il re spende più che è capace di aumentare imposte sul suo popolo, il banchiere gli presta denaro ed il re cade così sotto la sua dipendenza. Se vuole rimborsare, la soluzione più semplice anche è di saccheggiare il regno vicino. In questo sistema finanziario, molto rapidamente i banchieri possono riunirsi per spingere i re a farsi la guerra, a prendere in prestito per aumentare eserciti di mercenari quindi per superato, a prendere in prestito per ricostruire il suo regno. I banchieri fanno così fortune favolose immergendo i popoli nella miseria e la devastazione! Ma è la loro legge del denaro e della massimizzazione dei loro profitti! Questa pratica criminale prese il suo aumento dopo la distruzione del tempio di cui la banca serviva gli interessi delle popolazioni e non quelli dei re. Uno dei primi esempi si trova in Alsace quando i principi elettori germanici vollero mettere in impegno presso i banchieri le imposte a prelevare sulle risorse delle città alsaziane. Dieci città rifiutarono e si riunirono in 1354 attorno al Décapole restaurando parzialmente l'organizzazione in rete del tempo delle cattedrali, delle abbazie e dei cavalieri templiers: sono le città libere di Alsace che i turisti del mondo intero vengono sempre a visitare: le ricchezze restarono sul posto e non caddero tra le mani di questi banchieri europei sempre affrettati di estendere il loro potere sui re ed i principi, i nobili.

Nelle altre regioni e paesi europei, i banchieri raggiunsero le loro fine ed a conquistare il potere a scapito delle monarchie. Sappiamo, ad esempio, come Nathan Rothschild approfittò della battaglia di Waterloo semer la confusione alla borsa di Londra. Fece credere vendendo tutte le sue azioni “English console„ che l'Inghilterra avesse perso la guerra. La voce si sparse così rapidamente di quanto la maggior parte degli azionisti, presi di panico pensando tutto perdere, vendé a loro volta le loro azioni “English console„. Al termine di alcune ore, il valore delle azioni era caduto a 5 cento, è mentre Nathan li riacquistò per una boccata di pane. Poco tempo dopo, le notizie ufficiali sull'uscita della guerra si diffusero a Londra. Nello spazio di alcuni secondi, il corso “dello English console„ superò a valore primo e non cessò di montare. In una notte, la fortuna già gigantesca del Rothschild si era moltiplicata per venti e Nathan aveva ottenuto il controllo dell'economia inglese. Non citeremo altri casi storici su questo punto, tutti più edificanti gli uni che gli altri…

Dopo la sovranità dell'Europa, i banchieri riuscirono a realizzare la banca centrale degli Stati Uniti di cui non vollero i padri fondatori degli Stati Uniti, ma dopo il decesso di Benjamin Franklin nell'aprile 1790, i banchieri della oligarchie finanziario europeo misero al potere i loro mercenari e l'affare fu fatto! Alla fine del 1ø secolo mancava all'appello dei finanzieri soltanto la Russia poiché il Tsar rifiutava la creazione di una banca centrale governata inevitabilmente dalle famiglie della oligarchie finanziario anglosassone. Sappiamo oggi come attuarono con successo il loro colpo. Reclutarono fra i cattivi allievi di Marx, e Lénine fu riconosciuto da Marx stesso come uno dei suoi cattivi allievi. Trotski nel gennaio 1917 è stato formato al guérilla nella proprietà “dello STANDARD OLIO COMPANY„ di ROCKEFELLER al New Jersey. I ribelli trotskistes furono finanziati dalla oligarchie finanziario anglosassone per eliminare il regime del tsar del Russies. In seguito, “lo standard olio„ (di Rockefeller) comperò ai Russes, dopo la rivoluzione bolchevique, 50% dei campi immensi pétrolifères caucasici, benché fossero ufficialmente nazionalizzati. Nel 1927, lo standard olio costruì la prima raffineria in Russia, siglò in seguito un accordo con i Russes per smaltire il loro petrolio sui mercati europei e fece passare 75 milioni di $ ai bolcheviques. Nel 1929, utilizzando la speculazione borsistica, i banchieri causarono la crisi mondiale che costrinse gli stati e particolarmente gli Stati Uniti a prendere in prestito in maniera massiccia per realizzare i grandi lavori del New Deal che hanno ridato lavoro agli americani. Di qui nuovi profitti finanziari colossali quindi fu il giro della Germania di essere trattato. 

Sappiamo oggi che furono i finanzieri americani che procurarono a Hitler il denaro ed il materiale destinati a causare la seconda guerra mondiale. Un dettaglio fra altri, il cartello della chimica IG Farben aveva la sua sede centrale in Germania, controllava l'industria chimica e farmaceutico in tutto il mondo e 93 paesi coopéraient in questo cartello.  I.G. Farben aveva sviluppato, en1926, un metodo per ottenere benzina da partire dal carbone e stipula dunque nel 1939 un contratto di licenza con “lo STANDARD OLIO„ (di Rockefeller). Due anni più tardi, I.G.Farben produceva circa la metà della benzina tedesca e, più tardi, costruì raffinerie appena accanto ai campi di concentrazione. I prigionieri furono costretti a lavorarvi come forzati mentre si produceva nelle raffinerie il gas per le camere a gas. Il gruppo I.G. Farben era uno dei importanti konzerns controllati dal Rothschild e smaltiva delle somme di denaro enormi nell'economia tedesca e particolarmente ai futuri SS. Il comitato direttivo di I.G.Farben era fra i suoi membri MAX e PAUL WARBURG (della riserva federale) che possedevano grandi banche in Germania e negli Stati Uniti. Il principale agente di collegamento tra Hitler ed i barons argentati “di Wall Street„ furono HJALMAR HORACE GREELY SCHACHT, presidente della banca del Reich, la cui famiglia era strettamente legata all'elite delle finanze internazionali. Aiutando la Germania nazista a diventare una potenza militare, questi banchieri realizzavano la seconda guerra mondiale attraverso il confronto iniziale tra la Germania e l'Unione sovietica e per sostenere meglio le capacità offensive nazista, l'invasione della Francia e della Gran Bretagna fu realizzato. Stalin pensò che il suo patto con Hitler andasse evitargli questa guerra voluta dalla oligarchie finanziario anglosassone: egli dut comprendere il suo errore troppo tardi ma fu salvare della sconfitta con l'aiuto del complesso industriale-militare e dei finanzieri americani. Quindi fu la guerra fredda che ha mantenuto un alto livello di spese militari attraverso il mondo, fino al crollo economico quindi politico dell'URSS. In occasione della liberazione del paese nel 1944, di Gaulle insisté molto per protestare che la Francia si era liberata, certamente con l'aiuto delle truppe combinate ma essa stessa! Era -ce per sfidare questo gioco perverso dei finanzieri anglosassone che gli aveva causato tante preoccupazioni nella condotta della guerra, tuttavia così semplice sul piano strettamente militare e che aveva descrive nei suoi libri degli anni 1930? Il generale Patton sarà molto chiaro nei suoi carichi contro i dirigenti finanziari americani ma non finirà l'anno 1945, vittima di un incidente sconosciuto che sistemò così bene i veri padroni dello Stato-Unito.

I dettagli storici sono numerosi per seguire alla traccia il lavoro di quest'elite nella sua ricerca insensata di un governo mondiale che effettua il suo sogno chimérique di una potenza senza contestazione accaparer le ricchezze della terra. Dunque, la maggior parte dei rivoluzionari è stata gli agenti volontari o inconscients dell'oligarchie finanziario anglosassone, l'ultimo in data non è diverso che Ben Laden. I nomi delle persone e delle famiglie che hanno diretto queste manipolazioni criminali con il cinismo del capitalista migliore raccomandato già da Adam Smith, sono conosciuti come quelle e coloro che proseguono questi rapporti d'affari cupides altrettanto criminali. Siamo bene in presenza di una guerra dei popoli contro il controllo decisa da quest'elite finanziaria internazionale: il oligarchie finanziario di Wall Street voleva che i politici costruiscono una società socialista poiché il socialismo bolla con il fondo, impoverisce e permette di controllare meglio i popoli. Gli stessi uomini e le stesse ditte internazionali finanziarono la rivoluzione russa, “New Deal„ di Roosevelt e National-Socialisme, i 3 “socialismi„. Ogni volta, queste manovre politiche rafforzarono la dipendenza degli stati e dei popoli in relazione alla oligarchie finanziario che vi trovò profitti colossali. Oggi, la guerra fredda scomparsa, il capitalismo riprende il sua sauvagerie originale e sono gli stati che devono loro-anche cooperare con i finanzieri per ridurre i disavanzi pubblici precisamente scavati secondo i vecchi metodi secolari. L'esempio più ovvio è quello della Grecia spinta al credito dalla banca americana Goldmann Sachs quindi forzata sempre da questa banca, al rimborso accelerato per mezzo di politiche di rigore drastiche. Ed i popoli si sottopongono per pagare e rimborsare sempre più! L'esperienza di Milgram spiega in parte quest'offerta e percepiamo meglio la portata di questa dimostrazione, quando sappiamo che è stata realizzata nell'università di Yale, a New York, la cui società segreta di studenti fornisce da più di un secolo l'elite dei dirigenti americani della difesa, dell'industria di armamenti e dell'oligarchie finanziario americano, precisamente questi nuovi padroni del mondo che non sopportano la giustizia sociale e la solidarietà tra i popoli così tanto contrari ai loro interessi personali ed al loro modo di vivere indecente.

 

Qui, sul piatto delle Glières, i combattenti del maquis hanno avuto di qualsiasi altra motivazione, molto più semplici ed umane per resistere a quest'oppressione ed a questa guerra decisa da questo gruppo di dirigenti criminali. Come i poeti, i combattenti del maquis delle Glières hanno soltanto fare intenzioni disastrose dei banchieri e dei dirigenti delle industrie di armamenti. Combattono per le loro ragioni di vivere, per vivere libero insieme in reti cittadini di vita! Oggi il nostro combattimento trova le sue ragioni nell'obbligo che consideriamo di mettere un termine a questa dittatura della oligarchie finanziario internazionale. La resistenza francese ha voluto che il prezzo del sangue versato dai suoi serva la causa di un mondo più libero ed interdipendente, soprattutto attraverso una sicurezza sociale per tutti. Rappresenta un progresso principale dopo il 1945 nella società francese ma mai questa protezione non è stata sostenuta e sviluppata dal patronato che ha cercato dal 1945 di ridurre al minimo il suo sforzo finanziario, il suo contributo sociale per lasciare il suo deficit scavarsi d'anno in anni e l'incitamento dei gruppi farmaceutici a consumare sempre più di medicine spesso mortali, trova in questi disavanzi una conseguenza ovvia e criminale. Oggi, un buono numero dei nostri dirigenti afferma pubblicamente che occorre eliminarla per sostituirla con una privatizzazione di queste spese di salute, come negli Stati Uniti con il suo modello capitalista liberale ingiusto ed anti solidarietà sociale. Questa posizione dei mercenari della oligarchie finanziario e dei sistemi di poteri autocratiques e conservatori rappresenta veramente una nuova dichiarazione di guerra alla società francese che legittima la messa in atto delle nostre nuove reti di resistenza e la nostra presenza sul piatto delle Glières, qui ed ora, trova tutta la sua precisione, la sua pertinenza e la sua forza potente!

 

  La resistenza è soltanto scomparsa della vita pubblica attraverso il conformismo politico, economico, sociale, culturale, militare poiché ci insegnano che non c'è un'altra alternativa alla sovranità del sistema di potere economico capitalista fondato sulla proprietà individuale dei mezzi di produzione industriale e che questo è tanto più vero dalla caduta della parete di Berlino nel 1989. La resistenza è sempre là, riprende il suo posto sul campo politico, esce dall'ombra, nella luce delle nevi delle nostre montagne, sotto le stesse stelle. Ci sono uomini e donne, dirigenti capitalisti che hanno deliberatamente preso queste decisioni per difendere soprattutto i loro interessi e le loro fortune e queste decisioni, queste ideologie hanno pesare sullo svolgimento della guerra. La resistenza, gli uomini e le donne dell'esercito delle ombre, ha pesato essa anche sullo svolgimento della guerra ed i soldati sono stati i primi a riconoscerlo. Gli altri, politicanti e finanziari, non lo sembrano non hanno riconosciuto e da decenni, dicono sempre più ufficialmente che occorre eliminare le acquisizioni sociali della resistenza e naturalmente della resistenza francese, quella che ha consegnato i combattimenti più duri al nemico, come qui, alle Glières in marzo quindi nell'agosto 1944 in tutto il dipartimento. 

 

Ciò che vogliamo? Correggere gli errori di 1789 che hanno permesso lo sviluppo di questo capitalismo brutale e ridiventato cinico nelle sue manovre populiste e despotiques. Vogliamo un'assemblea costituente che instaura una dichiarazione dei diritti alla vita sociale degli esseri umani. Questa dichiarazione indica i valori che conducono alla pace ed alla minimizzazione violenze, la libertà di organizzarsi in reti cittadini di vita nel quadro di una democrazia diretta partecipe o in sistema di potere su progetti particolari. Precisa come si organizzano le prese di decisione, lo sviluppo delle competenze utilizzando il principio di sussidiarietà, la gestione complementare delle tre forme di proprietà, come sui bordi del Nilo precedentemente. Descrive nel quadro della gestione progetti cittadini di vita, le forme di lavoro indispensabile alla sopravvivenza, lo sviluppo delle opere utili allo sviluppo duraturo e l'azione politica dei cittadini che anima e controlla l'esercizio dell'autorità e delle deleghe di potere nell'ambito delle istituzioni.

 

Ciò che vogliamo? Instaurare una grande legge che lega le reti cittadini di vita quindi i popoli per garantire la traduzione delle nostre ragioni di vivere. Utilizzare No. due fonti di sapere sposare le nostre culture e vivere in pace.

 

Utilizzando la nostra prima fonte di sapere:

 

Utilizzando la seconda fonte di conoscenza, la fonte intellettuale:

 

Ciò che vogliamo? Lasciare i nostri sistemi di potere! Vivere libero lavorando o morire combattendo! La logica del capitalismo non è cambiata da 1830, ancora meno dopo il 1945, questa parola d'ordine anche non gli deve cambiare, il combattimento continua ed occorrerà uscirne vincitore!

 

Vogliamo cacciare la gente che si presenta a noi come “gente di bene„ per difendere i loro sistemi di potere perché questa gente di bene ha trovato posto fra la minoranza dirigente e sa avere un colloquio il conformismo e l'obbedienza ai miti, utopie, favole con i quali trattano le folle che non osano dire non e che non vogliono intraprendere il loro avanzamento personale initiatique verso quello che vive in loro e le libera dai timori della morte e dei timori creati per loro dall'elite dirigente dei sistemi di potere, precisamente questa gente che si dice “gente di bene„! La figura più imbarazzata si trova sui visi di questa gente modesta a che sono riusciti a fare credere che quelle e coloro che indignent e rifiutano di sottoporsi alla sovranità di questo sistema di questo potere politico, economico e sociale, gli anticapitalistes, verranno ad immergerli nell'insicurezza più terrifiante e voleranno la loro proprietà individuale, questa grande proprietà individuale ereditata di 1789 che questa gente modesta divide così bene, come noi del resto, con i dirigenti del sistema di potere economico capitalista in una stessa società di proprietari individuali. Nelle valli, questa gente di bene ha denunciato quelle e coloro che aiutarono i resistenti e ciò, per nei loro timori, restare fedele alla legge di Vichy ed alla legge dell'occupante. Li denunciano già nei mass media e soprattutto su alcune tribune del web. Che non diventano come nel 1944, i resistenti dell'ultima ora che per riacquistarsi commisero estorsioni innumerevoli su donne, uomini ed hanno appannato le feste della liberazione, l'immagine della resistenza e delle sue morti. Comprenderanno la complementarità necessaria tra le proprietà individuali, comuni e collettive? L'ignoranza e la corruzione restano i due mali principali delle nostre società e le resistenze le hanno sempre nella loro linea di mira, da millenni attraverso il mondo.

 

Vogliamo abbandonare l'organizzazione burocratica degli stati che garantiscono la gestione dei sistemi di potere. L'interesse generale dei cittadini negli stati democratici ed è troppo facilmente e regolarmente respinto a profitto dell'arricchimento delle oligarchies che regnano attraverso il mondo degli affari e della politica. Preferiamo sviluppare direttamente la democrazia locale, le nostre confederazioni di reti cittadini di vita, lo sviluppo delle proprietà materiali comuni, delle nostre case di vita per nascere, istruirsi, gradirsi, occuparsi quindi prepararsi alla vita secondo la morte del nostro corpo carnale. Le organizzazioni in reti non hanno bisogno di stati assertivamente presunti rappresentarli e governarli soprattutto se sono a grazie di una oligarchie finanziario internazionale!

 

Vogliamo organizzare la guardia delle armi e delle tecnologie d'armamento perché i criminali di guerra, i miliciens al servizio dei despotes e dei più ricchi che dirigono i sistemi di potere attuali siano privati dell'impiego di quest'armi, dalla granata lacrimogena fino alla bomba atomica! Vogliamo sviluppare il controllo delle comunicazioni e delle informazioni a profitto delle nostre reti cittadini di vita per garantire la libertà dell'informazione, della stampa e distruggere i dogmi e le favole creati dai despotes per trattarsi e sottoporrci. Vogliamo truppe di cavalieri per prendere quest'armi delle mani dei mercenari al saldo dei ladri di ricchezze e dei criminali che difendono il loro potere con la repressione dei loro popoli e fanno tirare i loro mercenari a palle di guerra sulle folle, con politiche fondate sul timore ed il terrore, dall'eliminazione dei movimenti di iniziati e di gente coltivata che loro resistono e che preparano metodicamente le guerre per arricchirsi maggiormente e disporre di più di potere mondialmente. I cavalieri riprenderanno anche le fortune di questi dirigenti, la cassa d'oro che portano via nei loro avevamo quando i popoli li cacciano dei loro palazzi.

 

Come state fare passare dalla resistenza alla liberazione popoli sottoposti ai sistemi di potere?

 

Basta alla partenza di poca gente braves e coraggiosa che non ha assolutamente timore della morte e che spesso, come per i poeti, ha saputo sfuggirle. Ricordate della parola indirizzata a Londra nel 1940 dal generale di Gaulle a Leclerc, io cita di memoria: una causa così disperata sia non è mai perso in anticipo se un uomo verticalmente acconsente a morire per essa. Tutto è nell'aggettivo “verticalmente„, verticalmente e non coricato ai piedi dei dittatori, dei despotes che vi inculcano i miti perniciosi dell'offerta al capo, all'imperatore, al Führer, alla legge del denaro e della massimizzazione dei profitti, della libertà dei mercati e della concorrenza sana quando il primo miliardario americano ha fondato la sua fortuna su un contratto d'esclusiva ed il monopolio del trasporto del petrolio sulle ferrovie. Tra i principi teorici economici ed il diritto naturale accaparer il primo le ricchezze che le altre non hanno ancora saputo prendere, la realtà è chiara e senza ambiguità: è la legge più di molto, del più russo e del più cinico, la legge di quello che accetta di perdere la sua coscienza e sacrificare gli altri per un lingotto d'oro, per denaro, sempre più denaro. Allora quando le crisi finanziarie arrivano a seguito degli abusi degli speculatori, che il prezzo dei prodotti alimentari di prima necessità diventa ingiustificabile ed intollerabile, che gli eccessi dei dirigenti, della loro polizia e dei loro militanti diventano un affronto per tutti coloro che sono al corrente alcune dei periodi più umani della nostra storia, un uomo verticalmente si inginocchia, assied per terra ed immole con il fuoco sul posto pubblico in mezzo alla folla. Non ha una cinghia d'esplosivo per uccidere maggiore mondo possibile, non occorre confondere!

 

Lo abbiamo visto in Cecoslovacchia nel 1968, in Tunisia nel dicembre 2010, in Sud-est asiatico con bonzes, dei moines… Questi martiri utilizzano la più vecchia lingua degli uomini, quello della volontà, del sacrificio e del sangue. Questa lingua rompe il conformismo, l'offerta cieca, i miti manipolatori e le leggi scélérates che legittimano l'arricchimento scandaloso dei dirigenti e la miseria, la disoccupazione, l'esclusione della maggioranza ed oggi di una grande parte della gioventù a che il sogno di una società ed il desiderio di vivere sono confiscati. Ed il poeta in tutto ciò? Conserva il braises, veglia sul fuoco incoronato, sa il cammino segreto che conduce ai tempi persi dove la gente ha il divieto di andare. Mostrassero la via della liberazione di lasciare i sistemi di potere, disegna i contorni attuali delle organizzazioni in reti di vita, parla della divisione della riunione con i misteri della vita, dell'assenza di timore della morte, di tutto ciò che risponde alle nostre ragioni di vivere, della legge umana che vuole che le nostre ragioni di vivere sono esattamente le stesse che le nostre ragioni di morire nel nostro corpo carnale in seguito per conoscere nuove metamorfosi. Dice, canta per ricordare come Paul Eluard, un poeta della resistenza, che viviamo nella dimenticanza delle nostre metamorfosi.

 

Metamorfosi tra giugno 1940 e marzo quindi agosto 1944 qui sul piatto delle Glières quindi in fondo a Annecy ed i paesi della Savoia, della Francia e del mondo. Rompiamo non per distruggere corpi e respingere esseri umani ma per rompere carapaces, atteggiamenti, ideologie, culture, menzogne e traîtrises affinché una nuova metamorfosi sia possibile in una nuova civilizzazione fiorente.

 

Lo stato è una forma imperfetta ed incompiuta di proprietà comune sottoposta agli attacchi permanenti delle proprietà individuali incontrollabili, andiamo fino a costruire alle nostre proprietà comuni abbandonando lo stato che non può più nulla sotto la dittatura della partecipazione azionaria ed il caso più risible ed il perverso si trova in un governo cinese comunista che svolge il ruolo di un azionista o quello di un finanziere fra i più potenti verso gli altri stati!

La repubblica laica impone ai sistemi di potere religioso l'abbandono della gestione degli affari pubblici pur proibendosi di combattere i dogmi théocratiques fallaci, va fino a sviluppare ancora una volta ai nostri movimenti spiritosi per gettare a fondo i dogmi sui quali si basano il théocraties ed il fanatisme religiosi!

Gli stati sono in disavanzi a causa dell'evasione fiscale delle società che fanno maggiore profitto, a causa della volontà costante della oligarchie finanziario neo liberale di eliminare i regimi di protezione e di sicurezza sociale, andiamo fino a realizzare infine alla capitalizzazione dei diritti sociali discussa all'assemblea nazionale negli anni 1850 che preferì iniziare con la capitalizzazione delle azioni delle società commerciali a dimenticare immediatamente la sorte dei lavoratori e dichiarare tabù la capitalizzazione dei diritti sociali. Mettiamo fine all'evasione fiscale, chiamiamo i nostri camerati marini per andare in quest'isole e questi paradisi fiscali. Marinai bretons e normanni, come i vostri maggiori corsari e filibieri lo hanno fatto contro le navi spagnole e portoghesi che riportavano le ricchezze catturate in occasione del genocidio delle Ande e dell'America centrale, andate ad Guernesey e che quest'isola non sia più il primo importatore di banane in Europa, ciò non fa ridere più nessuno! Iniziamo con le banane al largo delle coste normanne prima di riprendere la strada degli alizés e degli Antille, del Pacifico! I montagnards si occuperanno di investire i paradisi fiscali delle Alpi, dei Pirenei, dei bordi di Mediterraneo!

 

Infine per terminare, la repubblica da 1789 non è mai riuscita a cambiare costituzione senza guerre militari o civili, senza disordini sociali, andiamo fino alla rivoluzione di velluto, la rivoluzione pacifista! L'articolo 2 della dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino di 1789 prevede che per difendere la libertà, la resistenza all'oppressione sia un diritto naturale ed imprescriptible dell'uomo. La gerarchia delle fonti di diritto vuole che quest'articolo 2 della dichiarazione sia superiore all'articolo 16 della costituzione del 1958, la resistenza del popolo resta in diritto più forte delle attribuzioni di un capo di stato che concentra tutti i poteri repubblicani.

 

Resisteremo per liberarsi dall'oppressione di questo capitalismo ridiventato selvaggio attraverso la sua nuova forma finanziaria. I cittadini devono lavorare più e pagare più tasse, contributi e di imposte mentre gli azionisti prendono la metà dei vantaggi e che ottengono questi vantaggi riducendo gli investimenti che preparano le occupazioni di domani, riducendo le spese di personale ed aumentando la disoccupazione e soprattutto la precarietà del lavoro, cioè una nuova povertà: i lavoratori poveri, cioè più di 6 milioni di cittadini in Francia! I cittadini devono sostenere la riforma delle pensioni e l'allungamento della durata dei contributi mentre i dirigenti e gli azionisti ottengono da un governo di destra liberale, la possibilità di porre fine in forma amichevole al contratto di lavoro, misura legale che permette la prosecuzione delle partenze dei lavoratori dipendenti seniors prima della loro pensione e ciò, a costi inferiori che prima. I dirigenti ottengono 65 miliardi di aiuti alle imprese nel 2010 e queste somme si aggiungono al costo del timore nelle nostre imprese ed alle perdite generate dal mantenimento di uno stile di gestione paternaliste nelle nostre imprese familiari, importo che si valuta quasi al 5% del PIL in Francia e che al filo degli anni, spiegano le nostre più cattive relazioni sociali fra i paesi sviluppati e lo montato dei disavanzi pubblici poiché le grandi imprese ed i finanzieri preferiscono fare banda da parte e lasciare gli stati, la nostra repubblica rovinarsi fino al punto dove potranno privatizzare i servizi pubblici ed arricchirsi ancora una volta. La cifra è ufficiale: l'evasione fiscale delle imprese rappresenta 50 miliardi di euro all'anno e ciò da lucentezze! Tutte queste somme sono sufficienti perché non ci sia nessun deficit e che la società possa fare faccia senza difficoltà all'allungamento della durata di vita ed alla scossa demografica nella popolazione attiva. Le ricchezze sono create dai francesi per finanziare la protezione sociale ed il futuro del paese ma di altri che non abbiamo la stessa visione del futuro della Francia e del destino dei cittadini. Rimetteremo le nostre imprese nel cuore dei nostri progetti di vita!

 

Non si tratta ancora del prezzo del pane, dell'olio e dello zucchero ma già del prezzo della benzina, del prezzo del settore immobiliare, del costo degli studi dei bambini, del costo della disoccupazione dei giovani, del costo delle nostre cattive relazioni sociali da più di un secolo, del costo economico, politico e sociale degli errori di 1789 e della legge Chapelier e del decreto di Allard, del costo del dispetto nella società francese, andiamo fino a definire ai méfaits, gli sprechi, le perdite che causano l'oppressione del popolo francese per le sue elite dirigenti, monarchistes e cattolici che rifiutano sempre l'esempio inferiore di uno capitalismo protestante o peggiore ancora, come tempo dei benedittini e dei cavalieri templiers, l'esempio di un movimento spiritoso a favore dello sviluppo sociale fino a rovinare al re della Francia e rendere inutile la presenza di un papa a Roma o altrove e rendere inutili queste famiglie di finanzieri che sono prosperate dopo 1307, soprattutto in Italia, a Venezia ed a Firenze e sono l'origine della crisi finanziaria europea di 1350, la prima di un lungo seguito scandaloso! I templiers lottavano per eliminare la schiavitù come Mohamed negli anni 600 riacquistava gli schiavi per liberarli, dopo i 1307 banchieri di Venezia si specializzarono nell'accaparramento del denaro riportato dai templiers del Messico e con questo stock di denaro recuperato presso i re ed i principi in rimborso dei crediti conceduti, i commercianti vénitiens fecero fortuna sul commercio della schiavitù tra l'impero mongolo ed i paesi arabi sempre così consumatori di schiavi quindi, porti di Mar Nero, questi commercianti vénitiens portarono la peste in Europa tanto le misure sanitarie non erano più esaminate. Più tardi, abbiamo visto che questi finanzieri imposero la schiavitù nella prima costituzione degli Stati Uniti. Malraux qui ha ricordato che lo schiavo dice sempre sì, altrimenti è messo a morte! Noi, rispondiamo non! Chiediamo giustizia, che giustizia ci sia resa sotto una quercia, in uno schiarimento, nella sala di gioco di un palazzo reale diventato museo, qui e mantenendo sul piatto Glières! Facciamo il giuramento più non di lasciarsi senza avere dato alla Francia un'assemblea costituente per una nuova costituzione che dà nuovamente il suo posto alle nostre organizzazioni cittadine di vita! Andiamo, andiamo, andiamo, al passo dei cacciatori alpini che hanno consegnato il primo combattimento della resistenza, al passo dei légionnaires, dei soldati dell'anno II che evocava qui Malraux nonostante il fatto discutibile che la vittoria dei soldati dell'anno II servì la causa e la difesa della legge Chapelier che aprì molto grande le porte del capitalismo e legittimò il massacro dei canuts a Lione dopo 1830…

 

Non, per un poeta, tutte le morti non possono riunirsi sotto lo stesso strato, lo stesso destino. La repubblica non deve compromettersi, certamente, in una scelta tra le sue morti, essa deve offrire un destino ai suoi vivi compatibile con la dimensione della sua storia! Le cattedrali sono il punto di riferimento del poeta. Ci hanno stato quelle e coloro che li costruirono, ci hanno stato quelle e coloro che hanno distrutto, bruciati e cacciati questi costruttori. Furono maudits forse ma la loro sovranità sul popolo della Francia esiste oggi ancora, sotto altre forme da parte di altri gruppi sociali, altre famiglie che hanno preso il cambio di questa sovranità, che approfittano ancora di questa trahison verso il popolo della Francia ed i suoi cavalieri, i suoi resistenti. I nostri avversari, loro anche hanno utilizzato metamorfosi per calmare i loro interessi personali. Sono fra noi, sopra noi, li conosciamo, li sfideranno poiché occorre con loro cambiare questo mondo molto così sereinement che la poesia è fatta per cambiare la vita. Li aiuteremo a rompere il loro carapaces anche quella di Arpagon, di padre Goriot più sénile, di zio Picsou e di Rockefeller ossessionato dal timore che aveva che la giustizia del suo paese non viene infine a richiedergli intende e rovinarlo per osare avere così facilmente potuto prendere il monopolio del trasporto del petrolio sulle ferrovie… a meno che questo timore trovi la sua origine nella scoperta dei metodi criminali del mezzo finanziario al quale aveva aderito e che gli dettava le sue volontà… Li aiuteremo a superare i loro timori e portare loro le nostre ragioni di prodotti alimentari, le nostre ragioni di lavorare essendo libero senza non avere più bisogno di morire per questa libertà. 

Scenderemo dalla montagna ma ritorneremo qui con loro o i loro bambini, qui e verso i vertici da cui è più facili per il nostro spirito immergere nell'azzurro verso i misteri della nostra vita su terra e trovare la pace, la pace interna prima di quella che dividiamo con gli altri… e su questi vertici, altri sono anzitutto choucas, un'aquila che veglia sulla nostra presenza ma anche dinanzi a noi qui alle Glières, questo grande uccello bianco all'ala rotta dagli uomini e che aspetta di essere curato per ripartire nella sua ricerca d'azzurro, di libertà trovata e di pace.

 

dichiarazione dei diritti alla vita sociale

il discorso di Malraux del 2 settembre 1973 parte anteriore il monumento delle Glières:

http://beaucoudray.free.fr/glieres.htm

la cavità del Sarrazins ed il collare di Spée

il monumento di Gilioli

Traduzioni italiane

il piano del website     biblioteca     accoglienza