Cristoforo Colombo

estratto di “di Eleusis a Dendérah, l'evoluzione vietata„, la conferenza di Nancy

TRADUZIONI

ITALIANE

 

 

 

 

 

 

Cosa si sa della storia di questo navigatore? Che aveva sposato la ragazza di un grande padrone del Christ che, al Portogallo, aveva preso la successione del tempio (1). Che ebbe molto male a convincere i potenti dell'epoca ad andare attraversare i mari per scoprire un nuovo continente seguendo la stella della mattina, questa stella chiamata Merica dall'Egitto vecchio, nome ripreso dalle Comunità spiritose che avere un colloquio la conoscenza vecchia come quella di Qoumrâne, quella dei nazôréens della chiesa di Gerusalemme, quella più tardi dei moines soldati templiers! E questa stella della mattina nel nuovo mondo, il continente tanto ricercato, è anche, nel nostro, la stella della sera, il pianeta blu dei vecchi, la stella simbolo delle più vecchie conoscenze sull'origine delle conoscenze umane.

Il conferenziere restò conciso. La principale fonte di ricchezza per finanziare il tempo delle cattedrali fu il denaro delle miniere del Sudamerica che la flotta templière trasportò fino ai porti francesi della Rochelle, di Dieppe, di Santo-Valéry in Caux. Due località sono conosciute: la regione del lago Titicaca e della città vecchia di Tiahuanaco che all'epoca era all'abbandono ed era stata il luogo di una colonia vichinga. In Perù, il denaro proveniva soprattutto dalla zona di Porco, situato in una catena di montagne della cordillière, sul lato orientale dell'alto piatto oggi boliviano, al Sud-Est di Tiahuanaco. Gli spagnoli chiamarono questa catena sierra dello Plata, sierra del denaro. Una parte dell'oro e del denaro prendeva il cammino dell'Atlantico prendendo in prestito il ramo del nord del, quella che, al Paraguay, passava per Cerro Cora dove il metallo era trasformato in lingotti. Del porto di Santos, il denaro attraversava l'Atlantico. L'ordine templier allora importava da importante quantità di denaro per finanziare la costruzione delle abbazie e delle cattedrali. Questo traffico si interruppe in occasione della presa di Tiahuanaco da parte dello Araucans verso 1290. Dopo la caduta del tempio in Francia, una colonia templière venuta da Francia aiutò Guaranis a riprendere Tiahuanaco ed un nuovo restauro dell'oggetto d'antiquariato citato ebbe luogo. Il secondo impianto di produzione del denaro è il Messico. Dipendeva dall'impero Atzèque quindi dell'impero Inca. I templiers si combinarono con la civilizzazione del Messico e da questo scambio è nato l'impero Inca. Il Messico lavorava principalmente l'oro, il denaro ed il rame. Il denaro era soltanto una produzione secondaria e l'estrazione dei minerali metalliferi restava rudimentale. I vichinghi quindi i templiers preferirono sviluppare le loro tecnologie minerarie e di fonderia in ogni autonomia politica e militare e piuttosto di quanto di consegnarle ai popoli del Messico, fece la scelta di installarsi in Perù per sviluppare una vera industria mineraria. Oggi, la situazione si è invertita, il Messico è il primo produttore di denaro del mondo (2,8 milioni di tonnellate).

Utilizzando la conoscenza delle strade marittime dei Normanni e dei vichinghi, la flotta templière riuscì a raggiungere il luogo leggendario da cui erano partiti gli antenati dei superstiti dello Atlantide che vennero a raggiungere il grande fiume alla confluenza dei tre continenti che l'ultimo grande cataclysme non aveva rovesciato. E di questo luogo initiatique fonte di una conoscenza collettiva molto più potente di quello trasmesso dalla bibbia, veniva anche una nuova fonte di ricchezza, il denaro, capace di trasformare l'Europa attraverso una nuova organizzazione in rete fondata sui lavori dei moines benedittini che dal Monte Cassino, Cluny, Citeaux e soprattutto Clairvaux, hanno proseguito il lavoro sulla conoscenza umana conservata millenni nel cerchio d'oro del tempio egiziano di Dendérah. La tradizione dei tempi egiziani conservava segreto questo posto vicino al lago più sù sulla terra, a questo lago della Bolivia dove si trovano iscrizioni e disegni che rappresentano uomini in scaphandre di cosmonautes e venuto da questo pianeta blu. Il cammino più diretto dall'Europa per raggiungere questo luogo passa per gli Antille e l'America centrale. Attraversando a piedi l'istmo americano, questo cammino borda la cordigliera delle Ande per accedere al piatto boliviano. È -ce soltanto una coincidenza se i viaggiatori europei dell'antichità fino a Cristoforo Colombo conversero verso questa direzione e parteciparono al dinamismo della civilizzazione Inca, che trascura i contatori vichinghi dell'America settentrionale? Parteciparono al dinamismo di questo popolo di esperti di metallurgia di talento le cui opere andavano sbalordire l'Europa e Carlo V e da cui la tradizione del lavoro dei metalli proviene da questi superstiti del Mérica venuto su terra nel loro vaso spaziale alle leghe metalliche sconosciute su terra? La coincidenza è manifesta tra questo pianeta blu, il popolo venuto da questo pianeta, l'attrazione di quelli che erano al corrente in Europa per tornare presso questa culla della civilizzazione, e la spedizione di Colombo

Pierre parlò delle relazioni tra i vichinghi di Normandia e quelli delle terre del nord, dei legami che si tesserono tra questi navigatori e la flotta potente del tempio basata in particolare al porto della Rochelle ed a Saint-Valéry-en-Caux, accanto a Dieppe, per sorvegliare strettamente tutto il traffico commerciale con l'Inghilterra, regno conquistato sui piani del moine benedittino Lanfranc. Il poeta descrisse i rapporti commerciali organizzati dai Templiers ed insisté sulle loro importazioni di denaro del Sudamerica, denaro lavorato dai vichinghi de Tiahuanaco. Questo denaro servito in particolare alla costruzione delle cattedrali gothiques, cattedrali le cui misure ed i numeri usati attestano della riscoperta di una scienza che proviene dall'alta antichità egiziana. In occasione dell'arresto dei templiers da parte dei soldati di Philippe il bel, molte barche templiers della Rochelle non vennero a rifugiarsi in Portogallo al porto templier di Serra di El Rei ma scomparirono a mai. Negli ultimi anni del XIIIème secolo, che presente le difficoltà che il loro ordine andava incontrare man mano che la loro potenza andava urtarsi ai re stabiliti prima di potere instaurare un sistema politico economico e sociale nuovo, i templiers inviarono una spedizione in Sudamerica per preparare una base di pensione vicino alle colonie di vichinghi con le quali avevano lavorato il denaro e che, in mancanza di contributo di nuovi gruppi europei, si erano soffiati al punto da potere diventare ora la base di una colonia nuova diretta questa volta dall'ordine dei Templiers. Si installarono in Messico, a Chalco e vi riceverono i loro lavoratori templiers che fuggivano gli arresti di Philippe il bel in 1307 in occasione della dissoluzione del loro ordine. Portavano il tesoro depositato a Parigi.

Cristoforo Colombo

Per Cristoforo Colombo, l'ostacolo principale tenne in un'autorizzazione dell'papauté poiché questo navigatore affermava su e molto volere andare su questo nuovo continente mentre i navigatori dell'epoca si accontentavano di navigare ufficialmente sempre più lontano attorno all'Africa o più o meno in segreto, andava navigare a terra-Nuovo ed in America settentrionale e del sud. Il papauté rifiutava poiché aveva avuto vento dell'impresa americana dei templiers e sapeva che la storia del Mérica gettava a fondo i dogmi della chiesa fondati sulla bibbia. Il papauté sapeva anche come le cattedrali erano state finanziate e sapeva che né i re né avevano avuto il controllo di questa fonte di ricchezza che aveva trasformato l'Europa ed aveva messo a male i poteri dei re e del papa. Il divieto della chiesa di Roma era dunque doppio per impedire che una nuova organizzazione politica discendente dei Templiers si rimetta in posto poiché nelle Americhe c'era la conoscenza ed il denaro, in breve tutto ciò che occorreva per rimettere in piedi un'organizzazione politica, economica e sociale contraria ai sistemi di poteri che dirigevano l'Europa allora. Occorse che Colomb arriva a volare le carte che parlavano di questo continente per piegare Isabelle di Castille ed ottenere da essa l'autorizzazione ufficiale di partire e una protezione riguardo alla papauté. Perché tutte queste misure di sicurezza? Perché è quasi certo che Colomb, come tanto altri navigatori, era stato a Thulé ed in America settentrionale e che sapeva che la strada marittima che occorreva riaprire era la via diretta da parte delle Azzorre verso l'America centrale ed il Sudamerica, terre di colonizzazione e fonte delle ricchezze dei vichinghi e dei templiers. Che occorreva nuovamente seguire la stella del Mérica come i templiers lo facevano e neppure la strada dell'Atlantico Del nord. Perché il papauté conosceva questa strada diretta: un moine-vescovo, Brandan santo, accompagnato da Malo santo, ha detto il suo in navigatio, il suo viaggio tra 536 e 552 in America, fino a Cuba. Perché infine fu la strada delle caravelles templières una volta che avevano lasciato La Rochelle per rendersi alcune in Scozia e di altre, dopo essersi fornito in Portogallo, in America centrale e del Sud. Pierre aggiunse che il caravelles, una volta in Scozia, poterono anche ripartire verso l'America settentrionale poiché i navigatori di questi paesi nordici facevano la strada del nuovo mondo da bene a lungo. Per il papauté, il divieto di andare in America corrispondeva a due obiettivi principali: evitare che la bibbia sia contraddetta dalla storia degli esseri umani venuti dal pianeta blu e nascondere il fatto che l'organizzazione templière sia sopravvissuta in America centrale e del Sud arrivando rafforzare e sviluppare la civilizzazione inca molto più avanzata di quella di Europa, chiusa sotto il peso di dogmi oscuro dalla chiesa di Roma.

Tuttavia Cristoforo Colombo ha consultato segretamente la carta dei templiers nel Tesouraria dove il re del Portogallo conservava i suoi archivi segreti e che comprendevano i documenti portati dalla flotta templière dopo la distruzione dell'ordine da parte di Philippe il bel. Questa carta trovata da Colomb situa esattamente il continente sconosciuto e comporta la disposizione del Vinland, cioè l'America settentrionale, come pure la disposizione completa del Sudamerica con il distretto. Questa carta è stata elaborata a Dieppe, in Normandia per mezzo dei dati geografici che provenivano e dai vichinghi norvegesi che avevano colonizzato Vinland e dei vichinghi danesi che si erano tagliati un impero in Sudamerica. È possibile che questi navigatori vichinghi non abbiano fatto che proseguire le strade marittime dell'Atlantico del nord e la strada degli alizés intraprese già dagli Egiziani, il fenicio ed i Romani poiché le vestigia della presenza di questi navigatori non cessano di scoprirsi in America settentrionale e del sud come alcuni prodotti delle Americhe si trovano già nelle sepolture dell'Egitto vecchio tale la cocaina nei peli delle mummie mentre la coca è stata sempre considerata come una pianta che vive soltanto in Sudamerica o centrale. Al Xème secolo, i vichinghi danesi erano già passato una ventina di anni al Messico prima di andare fondare, in Perù, l'impero di Tiahuanaco cui Incas sarà i descendants mentre allo stesso momento degli Irlandesi si erano già fermamente stabilito nella regione di Filadelfia in America settentrionale. Nella biblioteca del Comtesse di Tolède, il Comtesse rosso imprigionata sotto franco e discendente di una vecchia famiglia del XIIème secolo, si trova una descrizione dei fiumi del Sudamerica: Amazzone, Orinoco, che data di trenta anni prima del viaggio di Cristoforo Colombo.

Accanto a questa carta che proviene del tempio, Colombo ricevé anche una copia della carta del fisico florentin Paolo del Pezzo Toscanelli. Il 25 giugno 1474, Toscanelli inviò al canonico portoghese Fernâo Martins (o di Roritz) una carta di geografia dove aveva tracciato la strada “conducente verso l'India con l'oceano occidentale„, con indicazione dei luoghi, dei poli, della linea equatoriale e delle distanze. Carte e commenti erano a destinazione finale del re Alphonse 1o e c'è buona ragione di pensare che il sovrano sulla fede delle tesi di Toscanelli, invii molta fede “a Brazil„ dei piloti che gli riportarono oro e pietre preziose. Questi marinai transatlantici dovevano obbligatoriamente prendere la loro pensione nell'isola più lontana dell'impero, a Madera, dove come per occasione Colombo in 1474 andò sposare la senorita Perestrello o Palestrello, ragazza di una di questi piloti ed ereditiera delle sue carte e dei suoi documenti. Poco dopo che ebbe in suo possesso le carte del defunto, Colombo abbandonò sua moglie, Felipa Perestrello, e si fugge di Porto-Santo con i suoi figli Diego. Secondo Pedro Vasquez della Frontera, una nave portoghese sarebbe andata alle isole sconosciute dell'Ponant. Il pilota ne ritornò solo vivo ed andò morire nella vedova di Bartholomeu Perestrello dove disse il suo viaggio e lasciò documenti. In breve, Colombo utilizzò tutti i mezzi per afferrarsi delle carte che circolavano segretamente. La sua corrispondenza con Toscanelli sarebbe stata inventata da lui per tentare di mascherare il volo della carta nel Tesouraria.

Colombo riesce anche a circondarsi di marinai esperti che hanno già fatti il viaggio. In 1488, Jean Cousin, originario di Dieppe, quattro anni prima del viaggio di Colombo, scoprivano il Brasile e raddoppiavano il capo di buona-Speranza (dieci anni prima di Vasco di gamma). Scoprì la bocca di un grande fiume che nominò Maragnon e che più tardi fu chiamato il fiume delle amazzoni. Secondo Pierre Margy, autore di:“i navigatori francesi e la rivoluzione marittima, del XIVe al XVIe secolo„, “Vicente Yanez Pinzon sarebbe stato il secondo della nave di Jean Cousin. Martin Pinzon arrivava di Roma quando incontrò Colombo. È quasi certo che Pinzon aveva appena consultato alla biblioteca pontificale carte geografiche e relazioni di viaggio al paese di Winland fatte dai messaggeri cristiani groenlandais che, in 1110, vennero a Roma. In 1327, la Groenlandia versava ancora il suo dîme alle crociate. È impossibile pensare che questi messaggeri non abbiano detto al papa le loro spedizioni e conquiste “al paese della vite„, oltre ad oceano. I fratelli Martin-Alonzo e Vincente Pinzon armarono a profitto di Colombo, il tre nefs della spedizione: Pinta Nina e Santa-Maria del navigatore Juan della Cosa. Mai il nefs non avessero superato l'Atlantico se Pinzon non avesse preso l'ordine degli equipaggi. L'incrocio fu lungo: i marinai, dopo avere superato le 700 miglia previste “dall'ammiraglio„ Christophe Colomb, si accorsero che quest'ultimo era un povero navigatore, incapace di fare il punto, forniti di carte di errori, incapace soprattutto di dare un ordine che si possa decorosamente autorizzare. Grognèrent spesso e parlarono anche di gettare su bordo il quest'ammiraglio di commedia. Colomb quando la mutinerie scoppiò, era certamente pronto a morire bravement, forse sul punto di fare demi-tour, ma Martin Pinzon ancora una volta salvò la situazione. (fonte di questa relazione: la magia e Christophe Colombo, “nel libro dei suoi libri„, Robert Charroux, in Robert Laffont, 1985). In occasione del primo viaggio, Pinzon lasciò Colombo scoprire le isole degli Antille mentre egli parte sola con una nave esplorare altre terre. Quando ritornò, Colomb ne gli fece rimprovero ma Pinzon non gli indicò la strada che aveva preso. Possiamo capire che Pinzon ha rifa il cammino verso le bocche dell'Orinoco e dell'amazzone, questi fiumi che permettono l'accesso all'interno del continente Sud americano e che i templiers e i vichinghi avevano utilizzato per trasportare l'oro ed il denaro del Perù e della regione di Tiahuanaco.

Quali furono le motivazioni personali del navigatore : difendeva-il l'ordine templier e voleva ridargli una nuova esistenza ufficiale? Cercava -il semplicemente oro? -il aveva compreso soltanto una parte dell'affare e si fuorviava -il sul resto? La fine della vita di questo navigatore lascia queste questioni nell'aspettativa. Il bambino che è cresciuto a Gênes ha bene capito che la caduta di Costantinopoli era la causa della chiusura della strada del commercio verso le India e la Cina e la causa della rovina dei commercianti italiani. Colombo ha bene capito che occorreva aprire una nuova strada verso le India per ristabilire questo commercio che aveva fatto la fortuna delle città italiane ed in particolare quella della sua città. È inconcepibile che il giovane Colomb nella sua ricerca di carte e nei suoi lavori non abbia preso conoscenza della storia degli incroci verso il nuovo mondo, della storia dei vichinghi e dei templiers. Attraversare l'Atlantico e riaprire gli scambi con l'impero inca, andare nuovamente nelle Cordillières delle Ande per sfruttare nuovamente le miniere d'oro e di denaro rappresentarono una causa molto più che motiva che quella di andare vendere con i commercianti indiani o cinesi rotti a tutte le corde del commercio. C'era la possibilità di diventare proprietario di ricchezze favolose impossibili ottenere in India o in Cina. Ma quest'esca del guadagno si urtava ad interessi politici potenti in Europa e ad un divieto categorico della papauté. Nella storia di Colombo, sappiamo che ricevé l'autorizzazione della regina della Spagna una volta i Mori superato a Grenada. Con questa vittoria, questa poteva negoziarla presso il papa e chiedere l'accesso alle ricchezze delle Americhe. Le sovranità ben stabilite dopo questa vittoria sui Mori potevano d'ora in poi fare a meno degli ordini cavalieri. Cid non è più un cavaliere ma un soldato dell'esercito reale. Sappiamo anche che sono moines che convinsero la regina della Spagna infine da ricevere Colomb ad autorizzare la sua spedizione. I moines sapevano che egli essendo di riaprire la strada marittima diretta verso le Americhe e doveva essere certamente molto curioso conoscere la sorte dei templiers che si erano rifugiati. Colombo poteva portare loro nuovamente il denaro del Messico e così gli ordini monastici avrebbero i mezzi per ristabilire ordini cavalieri per proteggerli in una nuova organizzazione in rete dei popoli europei. La vittoria reale sui Mori non doveva suonare l'alba di un nuovo assolutismo reale in Spagna come ciò era stato il caso in Francia. Colomb doveva andare cercare nuovamente l'oro del Perù e della Bolivia ed il denaro del Messico. Un accordo tra gli ordini monastici e la sovranità spagnola vittoriosa dei Mori era possibile per ricambiare il papauté e la sua inquisizione sempre ne caccia contro qualsiasi traccia templières. I moines circondarono Colombo dei migliori piloti disponibili per questa spedizione e questa spedizione riesce. Tranne che Colombo non scoprì veramente il Messico e che egli dut accontentarsi di alcune rive senza interessi su alcune isole all'importanza geopolitica completamente secondaria rispetto all'impero Inca molto vicino.

 

 

 

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